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19 luglio 2017

Il cittadino non capisce, se non è razzista, così ci diventa!

E’ certo che, se non sei razzista c’è il rischio che ci diventi quando leggi che, uno straniero avrebbe estratto un coltello, brandendolo minacciosamente e, bloccato dagli agenti di polizia, avrebbe quindi sferrato alcuni colpi nel tentativo di resistere all’arresto, e, al signore 31enne, il giudice ha ritenuto di dovere ordinare solo l’obbligo di firma (tre volte a settimana) per due reati, resistenza a pubblico ufficiale e minacce aggravate. Francesco Mangascià FONTE http://www.lastampa.it/2017/07/19/italia/cronache/scarcerato-il-migrante-che-ha-accoltellato-un-agente-a-milano-92Ihph4PZYs3iQEo71akfJ/pagina.html


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12 luglio 2017

Tra Circoncisioni e antifascismi, Tra Fusaro e Fiano scelgo Emanuele Fiano

Quanto, di orripilante scritto sulla circoncisione, scritto da un politico in vena di Humor-Horror, , contro l’on. Emanuele Fiano, disonora non solo lui, ma l'intero parlamento se non si trova la maniera per buttarlo fuori, poiché nelle sue luride ironie si risente il puzzo mai del tutto sopito, della propaganda nazista del livello di nome Süss l'ebreo il film preferito del Reichsführer delle SS, Heinrich Luitpold Himmler; . A gente come il grande 'filosofo' Diego Fusaro, che per contestare la legge sull’antifascismo dell’On Emanuele Fiano, si è pregiato di scrivere una lettera aperta sul fatto quotidiano, lasciando per una volta in pace sia Marx che Engels, per passare a Gramsci e Gobetti e finire a Pasolini, si dovrebbe rispondere, anche se non ne varrebbe manco la pena, caro Diego ma Tu, di Tuo, oltre a citare altri, non hai proprio nulla, di tuo, non hai niente, usi sempre gli altri, quello che hanno detto o fatto, vivi le cose e poi parla, ma che ne sai tu del fascismo di fronte all’esperienza di un Emanuele Fiano, che ha avuto il padre nel Campo di concentramento e sterminio tedesco nazista di Auschwitz Birkenau, e che, sicuramente gli ha testimoniato tutto l’orrore. Con questi vale proprio il detto: sciabole appese e foderi a combattere. Francesco Mangascià


6 luglio 2017

Immigrazione, i porti chiusi degli altri e i nostri porti spalancati

La Ue a chiacchiere promette ma poi, nei fatti, succede peggio di prima visto che, Francia e Spagna, inizialmente poi anche Olanda e Germania, non permetteranno alle navi delle ong, di attraccare nei propri porti. Ma, se la mente non mi fa difetto, basta fare altrettanto; il trattato di Dublino, se non obbliga Francia e Spagna, all’accoglienza nei porti, non obbliga manco l’Italia, e ci si può ritirare senza manco discutere da quel trattato. Il 24 agosto 2015, la Germania decise di sospendere il regolamento di Dublino per quanto riguardava i profughi siriani allo scopo di poter elaborare direttamente le loro domande d'asilo. Altri stati membri, come la Repubblica Ceca, l'Ungheria, la Slovacchia e la Polonia, hanno di recente negato la propria disponibilità a rivedere il contenuto degli accordi di Dublino e, nello specifico, ad introdurre quote permanenti ed obbligatorie per tutti gli stati membri. Facciamolo pure noi, sennò sono solo chiacchiere. Non voglio entrare pienamente, per poca chiarezza di fonti, non propriamente verificabili, sulle dichiarazioni del portavoce della Marina di Tripoli, Ayyoub Qasem che, a detta di qualcuno accusava le ong di “incoraggiare i migranti illegali, che affluiscono in Libia da oltre 30 Paesi africani e non” e di “non curarsi minimamente della sovranità della Libia sul proprio territorio e, sulle sue acque territoriali”, al portavoce della Marina di Tripoli, casomai sia vero, c’è solo da rispondere che, la Libia è in grado, e ne ha il diritto, di difendere la propria sovranità dalle ong da sola, poiché le ong, possono essere facilmente messe in grado di non violare la sovranità nazionale delle Libia, non essendo armate: se lo fossero allora non sarebbero più delle ong ma dei combattenti illegali e come tali possono essere a rigore di legge trattate. Le cose basta volerle veramente poi si può perlomeno tentare di farle, dunque l’Italia chiuda immediatamente i porti, e la Libia difenda pure rigorosamente la sua Sovranità nazionale poi si vedrà che succede. Francesco Mangascià


25 maggio 2017

Stragi, e Calcio

Dopo la strage dei bambini, in Inghilterra, nelle Filippine di Rodrigo Duterte, che tenero non è, l’Isis controlla una città di 200mila abitanti; in Venezuela i pretoriani, gli assassini del dittatore Maduro uccidono e torturano, in Brasile, l’esercito spara sulla folla che manifesta ma, a Stoccolma patria del Premio Nobel, il Manchester vince la Coppa Uefa, e José Mourinho, si conferma come il n 1 ancora una volta. E’ un bel mondo quello in cui una finale di calcio solleva i cuori da ogni peso dovuto ai dolori del passato più recente, e alle incertezze del futuro… Speriamo bene, non vorrei fare la Cassandra, ma a breve di finale di calcio c’è ne un’altra, quella di Champions League, speriamo che nel frattempo non accada nulla e le polizie vigilino affinché non ci sia bisogno di essere risollevati ulteriormente da un’altra finale. Francesco Mangascià


7 aprile 2017

È lecito domandarsi chi è Donald Trump realmente?

Trump, ai suoi elettori, ha fatto tante promesse di risparmio, e visti i prezziari degli armamenti, Tomahawk Cruise Missile - $ 1.000.000, solo ieri col bombardamento della base aerea siriana di Shayrat, ha speso molto probabilmente quasi 60 milioni di dollari che se invece che ai produttori di armi, fossero stati investiti sui ‘veri’ rifugiati, avrebbero potuto conseguire qualcosa di positivo, e non di inutile e propagandistico poiché tanto Mosca rifornirà nuovamente Assad, degli armamenti di cui necessita. Trump, aveva promesso di trasferire l’ambasciata americana Gerusalemme, ma, da un po’ di tempo sembra che, questa oltretutto legge in vigore negli Stati Uniti per non essere applicata ha bisogno della firma per la sospensione semestrale del presidente in carica, se ne parli sempre di meno, nel frattempo la Russia di Putin, ha riconosciuto, dopo il Costarica, Gerusalemme est, come capitale di Israele, dimostrando che stavolta gli americani, quelli di Trump, non arriveranno, sempre che lo desiderino...., manco secondi bensì al massimo terzi. È lecito domandarsi chi è Donald Trump realmente? Francesco Mangascià


23 marzo 2017

Dijsselbloem, ha sbagliato ma i nosti politici a parte qualche piccola lamentela fanno pippa

Sinceramente, mi sembra assai ingiusto mettersi a condannare tutti gli olandesi a essere a totale immagine e somiglianza con questo Dijsselbloem, che ingiuria, che facciamo come quando gli ultras del Feyenoord presero a bottigliate la Barcaccia del Bernini? Gli olandesi non sono mica tutti ultras. Bisogna risponder a tono a lui e digli in faccia di pensare alle condizioni di chi nel suo paese fa largo uso di marijuana skunk, che ha ben poco di comune con l’erba di una volta e visto che parla di alcolici ricordargli di controllarsi le tabelle coi numeri dei tanti casi di coma etilici, olandesi, l'Olanda ha un grosso problema di consumo di alcol, e sulle donne gli si può anche contestare che, se noi ci spendiamo i soldi, se vede che siamo più signori di loro, visto che loro sulle donne ci ‘magnano', poiché le mandano a battere in vetrina e ci incassano pure i soldi delle tasse. E voilà il piatto è servito. Lo chef ha solo consigliato…Ma i nostri politici questi piatti li tirano solo in faccia a noi contribuenti, fuori casa, come si dice a Roma, fanno sempre pippa.... Francesco Mangascià


21 marzo 2017

La Rai la Censura il politically correct mala tempora currunt

Ma tutta sta vicenda che vede il licenziamento di Paola Perego, 8speriamo che non la mettano su pira e poi la brucino come strega...) e la cancellazione di una trasmissione, Parliamone sabato, in cui è forte la provocazione sulle donne dell’est, serve a intronizzare il politically correct o piuttosto è l'ennesima manipolazione di una televisione di stato che oltre far propaganda gratuita, coi soldi di quelli che pagano il canone, ai politici seguita passare lo stipendio a dei dirigenti senza incarico, che se dirigono se non hanno incarico..., adesso si incorona come regina della moral comune; a me nonostante le lamentele non mi viene da riuscire a capire come si faccia a far tutto questo marasma, dopo che la televisione di stato ha trasmesso richieste da una parte di linciaggi castrazioni di stupratori e , dall’altra tolleranza su degli atti criminali da brivido: per chiuderla, per me che piaccia o meno quanto accade è censura, è un atto di censura orripilante, perché una persona è libera di pensarla come preferisce e, se c’è chi si offende, non deve far altro che cambiare canale. Tanto chi ci rimette è sempre il contribuente, che mentre sproloquiano o se autoincensano, deve continuare a pagare ciò che un certo Renzi aveva promesso di eliminare cioè il canone. Il tutto mentre questi fanno pure gli eroi della morale. Mala tempora currunt, con questi che ti dicono tanto comandiamo noi e facciamo come ci pare: fino a che comandi poi vedi dico e tanti altri. Via il Canone… Francesco Mangascià


20 marzo 2017

Luciano Spalletti non è un vincolo per la Roma bensì una ricchezza tutta italiana. Lo comprendano certi suoi detrattori

Tutte le discussioni, su cui l’allenatore della Roma Luciano Spalletti , ha giustamente reagito nei toni adatti, vertono sull’arroganza che alcuni cronisti e altri intrattenitori televisivi, mettono in bella mostra, pretendendo che un essere umano deve imperativamente fare, quel che loro desiderano, perché ‘loro’ sono la stampa, e tutto possono, ma quale informazioni pretendono certi cronisti che vogliono fare quel che gli pare di tutto’ e tutti Spalletti, giustamente, ha dato, a tutti, la risposta giusta affermando:-se non si parla di calcio io non vengo più in conferenza stampa...-, e ha ragione! perché il nocciolo di tutta la questione è proprio che certi cronisti non vogliono parlare di calcio vogliono solo cazzeggiare e creare scandali e scandaletti, e alla fine ci hanno rimesso loro, perché Spalletti, si è messo alla loro pari e ha ampiamente dimostrato di essere in grado di poter fare una diatriba con certi giornalisti, sconfiggendoli nei dialoghi, nel loro lavoro, mentre loro mai saranno in grado di emulare Spalletti, certi ‘Signori’ della penna mai e poi mai saranno in grado di allenare una squadra come la Roma, né di vincere, così come ha fatto da Spalletti con la Roma, ben 2 coppe Italia una Supercoppa Italiana, e poi una Coppa di Russia 2 campionati con lo Zenit e, checché ne scrivano certi personaggi dell’informazione a Luciano Spalletti nel 2004/2005 è stata riconosciuta la panchina d’oro, ben 2 volte l’Oscar del calcio dall’Aic, associazione italiana calciatori , oltre a essere risultato vincitore, in Ex aequo con altri grandi allenatori, per il periodo 2006 e 2007. Luciano Spalletti non è un vincolo per la Roma bensì una ricchezza tutta italiana. Lo comprendano certi suoi detrattori. Francesco Mangascià


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11 marzo 2017

Definiscono razzista Salvini ma la Di Maio mica è Madre Teresa di Calcutta

Sempre con il razzismo di Salvini, quando si parla di Salvini sembra che, il suo cognome sia sinonimo di razzismo, fate Vobis, ma, come bisognerebbe definire chi lo accusa di essere razzista, quando a farlo è una politica napoletana come Eleonora Di Maio che, nel suo passato, riferendosi a Israele e agli israeliani scriveva su Facebook : «Siete dei porci, accecati dall’odio, negazionisti e traditori anche della vostra stessa tragedia. Che schifo». Il 27 gennaio, nel Giorno della Memoria la stessa Signora Eleonora Di Maio: «Israeliano scatta foto ricordo al cadavere di un giovane palestinese appena ammazzato. La memoria a chi la merita. Buon 27 gennaio ». La memoria a chi la merita?! Eleonora di Maio, purtroppo per lei e per chi la sta a sentire, manco si rende conto che la memoria non si merita, si eredita, dunque come si può pretendere che prima di dare del razzista al prossimo si rilegga ciò che ha spesso scritto.... Francesco Mangascià


24 febbraio 2017

Stadio della Roma, consigliare di farlo Tor Vergata, è un'intermediazione immobiliare

Se veramente, personalmente mi sembra impossibile, qualcuno delle istituzioni capitoline propone di fare lo stadio della Roma a Tor Vergata a me sembra che ci si intravveda, eccome, la genesi di un intermediazione immobiliare, non so se sia un reato, quello sono in grado di valutarlo i giudici e non io e manco l’avvocatura del Comune che al limite può dare un parere legale che sentenza non è: perché sentenza ci sarà poi. Comunque fosse, tanto, gli interessati a cui son rivolte simili proposte da 'magnà, non lo danno; hanno belle carte, per guadagnare senza più costruire. Basta andare in tribunale, e poi la metro se la fanno da soli, la bonifica pure e il parco e resto lo pagheranno i romani assieme alle penali, con 14 miliardi di debiti si inventano da far pure i parchi acquatici, sai le zanzare arriverà pure la malaria. Speriamo almeno che, la Corte dei Conti, faccia quel che deve. Insomma come al solito, come prima, anzi forse addirittura peggio di prima. Ho un solo dubbio nel nostro codice esiste furto e tentato furto, esiste anche la tentata intermediazione immobiliare, qualora questa venga ottemperata da un’amministrazione? Francesco Mangascià


20 gennaio 2017

Terremoto, terrorismo, slavine mortali e questi pensano a Craxi?

E’ sicuramente innegabile che, l’Italia è un paese in fortissime difficoltà, vuoi per la crisi economica che, sconvolge equilibri in tutto il mondo e, adesso attraversa anche dei disastri naturali come il terremoto prima e poi la neve le slavine in aree già depresse dai sisma, e mettiamoci pure il terrorismo e il fenomeno degli immigrati che poveracci pensano che venendo in Italia risolveranno i loro problemi e invece finiscono al freddo e in mezzo alla strada, ma in mezzo a tutto ciò, un ministro Alfano, va a far visita sulla tomba di Craxi in Tunisia e, il sindaco di Milano, Sala, rilascia dichiarazione in cui si dichiara disponibile a riaprire la discussione sull’opportunità di intitolare una via di Milano a un politico che morì latitante in Tunisia. Ma questi signori, e al di là di ogni opinione politica, non hanno proprio altro da fare in momenti come questi? Ma veramente sembra di stare su scherzi a parte con questi. Scherzi di cattivo gusto naturalmente. Francesco Mangascià


5 gennaio 2017

I gemelli di Clooney e di Amal Ramzi Alamuddin saranno cattolici, musulmani o agnostici?

Ma i gemelli di George Clooney di origine irlandese da parte di nonno e dichiaratamente agnostico e di Amal Ramzi Alamuddin musulmana sunnita, saranno cattolici, musulmani o agnostici? E no, perché la coppia, con una bella sequenza di matrimoni, ha già incassato tanti milioni e, se vanno a fare il battesimo da papa Francesco, quanti soldi fanno con due gemelli, o sennò, pèrdono i soldi del battesimo a San Pietro, potrebbero pure fare un gemello cattolico e un altro musulmano sunnita; la sacra famiglia; l’unione tra le fedi: che messaggio sarebbe per il mondo, persino Pitagora di fronte a una simile volontà divina stavolta esiterebbe prima di scrivere che :« Intorno agli dèi non ho alcuna possibilità di sapere né che sono né che non sono. Molti sono gli ostacoli che impediscono di sapere, sia l'oscurità dell'argomento sia la brevità della vita umana. » Francesco Mangascià


24 dicembre 2016

Buon Natale a Christian e Fabrizio, che, dopo aver servito i cittadini italiani saranno a rischio per tutta la vita

A Milano, due agenti di pattuglia, Christian e Fabrizio, fermano un terrorista, Anis Amnri, autore dell'attentato al mercatino di Natale a Berlino e, tornato poi indisturbatamente in Italia, costui spara ferisce un agente l’altro lo uccide e, per ringraziamento, entrambi, si ritrovano nomi e foto sbattuti in prima pagina, sia i nomi che le foto qualcuno delle istituzioni le ha date ai giornali, e se questi ultimi sono fortemente da stigmatizzare per non essersi evitati dal mettere in pericolo le vite di due eroi, per qualche euro in più, nulla gli si può fare ma, chi ha rivelato nomi e volti mettendo a rischio, il futuro dei due agenti, non ha mancato solo di tatto, ha pienamente dimostrato di non poter rimanere al servizio delle istituzioni. Non ne è all’altezza. Dunque Auguri di Buon Natale e Felice Anno nuovo a Christian e Fabrizio che, dopo aver servito i cittadini italiani saranno a rischio per tutta la vita assieme ai propri familiari, in un paese pieno di pericolosissimi estremisti e di estremismi ideologici che troppo spesso trova giustificazione di sostegno alle aberrazioni con cui massacrano gente inerme. Francesco Mangascià


21 dicembre 2016

RSA e rideterminazione della quota sociale 2015-2016. Società della Salute Senese si fa beffe del Consiglio di Stato (e degli utenti)

A Siena (e provincia) le sentenze non contano. Per non attuarle, e per non restituire ai cittadini quanto ingiustamente pagato, basta un provvedimento amministrativo, e il gioco è fatto. La Società della Salute Senese ha infatti emanato un provvedimento nel quale si “auto-autorizza” a violare le sentenze TAR e CDS, e quindi a determinare illegittimamente la quota sociale che le persone (anziane non autosufficienti e disabili gravi) degenti in Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA) devono pagare per gli anni 2015 e 2016. Facciamo un passo indietro. Il 1 gennaio 2015 è entrata in vigore la nuova normativa sull'ISEE. L'11 febbraio 2015 – a nemmeno un mese dall'entrata in vigore delle nuove disposizioni – il Tar del Lazio ne annulla alcune norme con tre sentenze (Sez. I, n. 2454/15, n. 2458/15 e n. 2459/15) e modifica la base di calcolo dell’ISEE per le prestazioni agevolate di natura socio-sanitaria. In particolare, il TAR esclude dal calcolo dell'ISEE l'indennità di accompagnamento e tutti i trattamenti assistenziali, previdenziali e indennitari a qualunque titolo percepiti da amministrazioni pubbliche non imponibili ai fini IRPEF e aumenta la franchigia per le persone non autosufficienti. Di conseguenza, l’ISEE deve essere calcolato con riferimento alla porzione di reddito che eccede i 9.500 euro l’anno, e solo su quella. Le sentenze sono immediatamente esecutive, ma i Comuni le ignorano bellamente, contando sul fatto che il Consiglio di Stato – in secondo grado – ribalterà il giudizio. Ma, contrariamente alle aspettative dei Comuni, il Consiglio di Stato conferma le sentenze del TAR Lazio. Interviene allora il Governo, con un emendamento dell'ultimo minuto, inserito nel primo decreto legge che passava di là, il decreto sulla buona scuola (legge n. 89 del 26 maggio 2016, in conversione del D.L 42 del 29 marzo 2016), e modifica nuovamente l'Isee eliminando totalmente la franchigia e applicando un quasi insignificante demoltiplicatore dello 0,5. A nostro avviso, peraltro, si tratta di una norma incostituzionale poichè inserita in un decreto legge in conversione che riguarda tutt'altro (mancanza di omogeneità) e che ne modifica il testo. Nuova legge quindi, sfavorevole per l'utenza ma che – almeno – non può essere applicata retroattivamente. Quindi tutti i Comuni sono tenuti e rideterminare le quota sociali dovute per il periodo 1 gennaio 2015 – 1 giugno 2016 e restituire quanto indebitamente pagato dagli utenti. Non si tratta di pochi spiccioli. Esemplificando, se una persona anziana non autosufficiente degente in RSA nel 2015 ha percepito una pensione annua di 11.000 euro e l’indennità di accompagnamento di 6.102 euro: - secondo la normativa dichiarata illegittima, la base di calcolo Isee per determinare la quota sociale è di 17.102 euro l’anno; - secondo il correttivo di Tar e Consiglio di Stato, la base di calcolo deve essere di 1.500 euro l’anno. Gli importi sono sufficientemente eloquenti. Ad oggi – ma potremmo essere stati disattenti noi – ci risulta che nessun Comune abbia, spontaneamente o dietro semplice richiesta, rideterminato le quote sociali e restituito somme agli utenti. Ma la Società della Salute Senese va ben oltre e addirittura mette nero su bianco che non intende rispettare le sentenze del Consiglio di Stato. Lo fa con l'atto dirigenziale n. 48 del 30 giugno 2016 con il quale decide di mantenere invariate le quote sociali calcolate sulla base della disciplina previgente (il decreto Isee 2015 illegittimo), a meno che l'utente non richieda una rivalutazione della quota sociale secondo quanto previsto dalla nuova legge (n. 89/2016). In ogni caso, si specifica, l'eventuale ricalcolo non vale per il passato ma solo dal momento in cui si richiede la rideterminazione degli importi. Tradotto in italiano, applichiamo la nuova legge per il futuro ma solo su espressa richiesta e comunque per il passato non rideterminiamo un bel nulla. Si tratta evidentemente di un provvedimento illegittimo sotto diversi profili, adottato facendosi beffe sia delle sentenze (immediatamente esecutive e oggi definitive) del Consiglio di Stato, sia – e soprattutto – degli utenti. Al cittadino toccherà, assurdamente, fare richiesta di rideterminazione della quota sociale dovuta per gli anni 2015-2016 e – ricevuto il diniego di restituzione delle somme pagate indebitamente, chiedere al giudice che obblighi l'amministrazione a pagare. FONTE. Comunicato di Emmanuela Bertucci 21 dicembre 2016 10:55 http://aduc.it/comunicato/rsa+rideterminazione+della+quota+sociale+2015+2016_25310.php


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17 dicembre 2016

se si sapeva chi era Marra, come mai non lo hanno arrestato prima? Virginia Raggi, resti al suo posto!

Tutti d’accordo contro Virginia Raggi, tutti, persino personaggi del M5s che, con il proprio egocentrismo e la loro vecchia boria, se ne fregano altamente di Roma e dell’immagine di una donna Virginia Raggi che non è assolutamente coinvolta di qualcosa di illecito. Marra, di qui Marra di là, la colpa è di Virginia, si sapeva chi era Marra. Scusatemi ma, se si sapeva chi era Marra, come mai non lo hanno arrestato prima? Virginia Raggi, resti al suo posto, non si dimetta, e gli altri, specie quelli sconfitti alle elezioni, restino anche loro al proprio posto ma a guardare. Nulla possono fare né loro né Salvini che mentre condanna la Raggi, in nulla di illecito coinvolta personalmente, si mostra assai tollerante nei confronti del sindaco di Milano che innocente o meno, è personalmente indagato per falso. Francesco Mangascià


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11 dicembre 2016

Il numero di tre(3!) profughi ha messo in crisi tutta l’Unione europea

La matematica, potrebbe anche non essere un opinione ma è sicuramente un dato di fatto una certezza matematica quella che vede l’Italia alle prese, e in crisi, per 157mila profughi, pur essendo un nazione composta da ben 7.998 comuni, di cui 2000 potrebbero accogliere senza creare pasticci agli altri La Ue è composta da 28 paesi, facendo un conto alla carlona 2000 x 28 fa 56mila, e dividendo i 157mila per 56mila, viene fuori che se tutte le nazioni invece di accusare ipocritamente, l’Italia di razzismo e xenofobia, facessero ciò che gli compete i profughi da accogliere sarebbero al massimo tre (3!) per ogni nazione facente parte della Ue. Il numero di tre(3!) profughi ha messo in crisi tutta l’Unione europea! Ma, se un numero così ridicolo manda in crisi le sicurezze lo stato sociale il sistema sanitario, di ben 28 nazioni, ma come si fa a seguitare a dar retta a quegli amministratori, impiegatucci, che dopo essersi fatti mettere in crisi da tre immigrati, pretendono di ordinarti su come devi spendere il tuo denaro e di rinunciare alla propria Sovranità nazionale. Eventuali margini di errori nel mio conteggio non abbassano il livello del mio pensiero, poiché i comuni non sono 2mila ma 7998, pensa un po’ che conto sarebbe se li moltiplicassimo per 28. Francesco Mangascià


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5 dicembre 2016

Buongiorno Italia dài che ce la possiamo fare!

La Costituzione non si potrà toccare, chi lo desiderava ha perso. La Roma ha vinto il Derby, ma che altro puoi volere di più? Gli 80 euro e l’Onestà? Speriamo…per il resto manco vale la pena di linciare i nomi dei poracci, nuovi, pseudopadri mancati della Costituzione: quelli che pretendevano di sostituirsi a Calamandrei e agli altri, poiché il popolo italiano si è reso conto proprio grazie alle loro arrogantissime pretese che, come scrisse proprio Calamandrei, la Libertà è come l’aria ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare. E con questi non si respirava più da un bel pezzo. Buongiorno Italia dài che ce la possiamo fare! Francesco Mangascià


16 novembre 2016

Prefetti, Bussiness mancati e rifugiati

Nel mio diritto di opinione considero e scrivo che è deprecabile percepire del denaro per gestire dei rifugiati. In base a ciò non provo alcun sentimento di solidarietà nei confronti dell’albergatore di Ficarolo (Rovigo) visto che, il suo problema è solo quello di non essersi accordato sui soldi, ha avuto l’albergo precettato dopo essere andato personalmente dal Prefetto a controllare quanto poteva guadagnare con il suo hotel se avesse alloggiato dei rifugiati. E’ solo una questione di cifre. E’ trasparente che, ormai alla compassione del volontariato e della solidarietà sociale, si sono squallidamente sostituiti moltissimi interessi che, si fanno sulla pelle di quei poveretti, senza più patria o famiglia, la prova è che tentano a ripetizione di garantire il diritto di ingresso anche ai migranti economici e a quelli climatici: con un paese sul lastrico o poco meno; a causa di questi interessi, cioè chi incassa sui profughi, che incassa sul dolore e la morte, chi si ingrassa grazie alle tragedie queste vicende seguiteranno fino a trascinare il paese nel caos, poiché piano piano, si prenderanno non solo le attività commerciali in attivo ma anche i posti di lavoro: a un poveraccio rifugiato daranno una miseria come stipendio, e chi lo assumerà non pagherà manco l'Inps. E alla fine salterà pure l'Inps. Il bersaglio finale sono i posti di lavoro attuali da sostituire con quelli di altri lavoratori a bassissimo costo. Povera Italia. Francesco Mangascià


10 novembre 2016

Da Bob Dylan a Trump..

Il Nobel sulla letteratura peraltro pure mezzo snobbato ‘donato’ a Bob Dylan, e l’attuale vittoria di Trump in America, hanno comuni identificatori: carenza di letteratura mancanza di cultura, una totale assenza di genialità negli intellettuali e negli scrittori; dei vuoti che i signori della penna Maître à penser delle chiacchiere hanno riempito solo con supponenza, livore e arroganza, loro sanno tutto sono colti hanno studiato e gli altri o non contano niente o vanno ridicolizzati. Il risultato è che i Maître à penser non sanno più orientare né influenzare altro che gli editori che li pagano a commessa, e il Nobel per la letteratura va Dylan, poiché non c’è nessuno da poter premiare e, Trump, se vince alla grande e perché bisogna pure ammettere che per la Clinton non si poteva proprio votare, gli americani non ne vogliono sapere più dei Clinton, né delle loro fondazioni. Se poi alle tante crisi che si sovrappongono si uniscono a questi impoverimenti culturali, politici di mediocre spessore imitanti le uguaglianze sognate dal tuttologo di Treviri, cioè presidenti come Barak Obama che ha indebolito il ruolo americano nel mondo piegandosi ai diktat di paesi pericolosi, viene fuori il caos, a questo punto è chiaro che si sente visceralmente il bisogno di letterati che sanno parlare al cuore della gente proprio come la Harriet Beecher Stowe, e non del suo Zio Tom, premio Nobel preventivo per la Pace, il romanzo sì, l’uomo proprio no. Francesco Mangascià


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22 settembre 2016

No alle Olimpiadi è un atto politico di grandissima giustizia

E’ veramente un assurdità che in un paese come il nostro dove la corruzione è talmente profonda e allargata e dove finisce sempre o quasi tutto prescritto che ci si lamenta che una Sindaca la Virginia Raggi abbia detto di no alla Olimpiadi. Ma ci si rende conto, come spiega benissimo l’Aduc, che in un Paese civile al cessare della causa che determina una tassa cessa la tassa stessa mentre Italia non è così? i valori, qui riportati sono comprensivi di IVA, questo vuol dire che ad una imposta, l'accisa, che in sostanza è una tassa, si applica l'IVA, cioè una tassa sulla tassa. * 1,90 lire per la guerra di Abissinia del 1935; * 14 lire per la crisi di Suez del 1956; * 10 lire per il disastro del Vajont del 1963; * 10 lire per disastro del Vajont del 1966; * 10 lire per il terremoto del Belice del 1968; * 99 lire per il terremoto del Friuli del 1976; * 75 lire per il terremoto dell'Irpinia del 1980; * 205 lire per la missione in Libano del 1983; * 22 lire per la missione in Bosnia del 1996; * 39 lire (0,020 euro) per il rinnovo del contratto degli autoferrotranviari del 2004. Sembra già di sentire le voci di certi voltagabbana dell’informazione, che ai tempi del no di Monti si schierarono con lui e oggi invece sono a favore, dire che non erano previste accise per le Olimpiadi. E chi si fida di questo governo. Con quale arroganza ci si permette di comandare a chi ha stravinto le elezioni di piegarsi ai desideri di non ha vinto. Qui non si tratta solo del Coni, Malagò probabilmente è una bravissima persona ma gli interessi che gravitano attorno alle Olimpiadi, sono pericolosissimi per gli italiani e i per i romani, gente potente che ha in mano tutta Roma, meno che il Campidoglio, dunque bene ha fatto Virginia Raggi a dire No, poiché se anche gli avessero poi affidato ogni controllo sui lavori, potere che come Sindaco in parte già possiede, se avesse detto sì, sarebbe poi stata sicuramente depotenziata con una leggina o con un decretuccio, fatto dal Parlamento in quattroequattrotto, e poi tutti a lamentarsi della malapolitica mentre gli italiani pagavano. Insomma Malapolitica, Malasanità, Malagiustizia sono da tempo le parole più usate per indicare ciò che accade in Italia, hanno un denominatore comune nella composizione della parole:Mala. Invece di piangere sulle Olimpiadi mancate, il governo elimini totalmente, la prescrizione e così dove aver buttato via un’arma alla Mala, si potrà, forse, iniziare a ragionare in futuro tra persone oneste. Francesco Mangascià FONTE http://www.aduc.it/comunicato/benzina+tasse+paghiamo+ancora+guerra+abissinia_17310.php


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