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Diario
 



5 dicembre 2016

Buongiorno Italia dài che ce la possiamo fare!

La Costituzione non si potrà toccare, chi lo desiderava ha perso. La Roma ha vinto il Derby, ma che altro puoi volere di più? Gli 80 euro e l’Onestà? Speriamo…per il resto manco vale la pena di linciare i nomi dei poracci, nuovi, pseudopadri mancati della Costituzione: quelli che pretendevano di sostituirsi a Calamandrei e agli altri, poiché il popolo italiano si è reso conto proprio grazie alle loro arrogantissime pretese che, come scrisse proprio Calamandrei, la Libertà è come l’aria ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare. E con questi non si respirava più da un bel pezzo. Buongiorno Italia dài che ce la possiamo fare! Francesco Mangascià


16 novembre 2016

Prefetti, Bussiness mancati e rifugiati

Nel mio diritto di opinione considero e scrivo che è deprecabile percepire del denaro per gestire dei rifugiati. In base a ciò non provo alcun sentimento di solidarietà nei confronti dell’albergatore di Ficarolo (Rovigo) visto che, il suo problema è solo quello di non essersi accordato sui soldi, ha avuto l’albergo precettato dopo essere andato personalmente dal Prefetto a controllare quanto poteva guadagnare con il suo hotel se avesse alloggiato dei rifugiati. E’ solo una questione di cifre. E’ trasparente che, ormai alla compassione del volontariato e della solidarietà sociale, si sono squallidamente sostituiti moltissimi interessi che, si fanno sulla pelle di quei poveretti, senza più patria o famiglia, la prova è che tentano a ripetizione di garantire il diritto di ingresso anche ai migranti economici e a quelli climatici: con un paese sul lastrico o poco meno; a causa di questi interessi, cioè chi incassa sui profughi, che incassa sul dolore e la morte, chi si ingrassa grazie alle tragedie queste vicende seguiteranno fino a trascinare il paese nel caos, poiché piano piano, si prenderanno non solo le attività commerciali in attivo ma anche i posti di lavoro: a un poveraccio rifugiato daranno una miseria come stipendio, e chi lo assumerà non pagherà manco l'Inps. E alla fine salterà pure l'Inps. Il bersaglio finale sono i posti di lavoro attuali da sostituire con quelli di altri lavoratori a bassissimo costo. Povera Italia. Francesco Mangascià


10 novembre 2016

Da Bob Dylan a Trump..

Il Nobel sulla letteratura peraltro pure mezzo snobbato ‘donato’ a Bob Dylan, e l’attuale vittoria di Trump in America, hanno comuni identificatori: carenza di letteratura mancanza di cultura, una totale assenza di genialità negli intellettuali e negli scrittori; dei vuoti che i signori della penna Maître à penser delle chiacchiere hanno riempito solo con supponenza, livore e arroganza, loro sanno tutto sono colti hanno studiato e gli altri o non contano niente o vanno ridicolizzati. Il risultato è che i Maître à penser non sanno più orientare né influenzare altro che gli editori che li pagano a commessa, e il Nobel per la letteratura va Dylan, poiché non c’è nessuno da poter premiare e, Trump, se vince alla grande e perché bisogna pure ammettere che per la Clinton non si poteva proprio votare, gli americani non ne vogliono sapere più dei Clinton, né delle loro fondazioni. Se poi alle tante crisi che si sovrappongono si uniscono a questi impoverimenti culturali, politici di mediocre spessore imitanti le uguaglianze sognate dal tuttologo di Treviri, cioè presidenti come Barak Obama che ha indebolito il ruolo americano nel mondo piegandosi ai diktat di paesi pericolosi, viene fuori il caos, a questo punto è chiaro che si sente visceralmente il bisogno di letterati che sanno parlare al cuore della gente proprio come la Harriet Beecher Stowe, e non del suo Zio Tom, premio Nobel preventivo per la Pace, il romanzo sì, l’uomo proprio no. Francesco Mangascià


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22 settembre 2016

No alle Olimpiadi è un atto politico di grandissima giustizia

E’ veramente un assurdità che in un paese come il nostro dove la corruzione è talmente profonda e allargata e dove finisce sempre o quasi tutto prescritto che ci si lamenta che una Sindaca la Virginia Raggi abbia detto di no alla Olimpiadi. Ma ci si rende conto, come spiega benissimo l’Aduc, che in un Paese civile al cessare della causa che determina una tassa cessa la tassa stessa mentre Italia non è così? i valori, qui riportati sono comprensivi di IVA, questo vuol dire che ad una imposta, l'accisa, che in sostanza è una tassa, si applica l'IVA, cioè una tassa sulla tassa. * 1,90 lire per la guerra di Abissinia del 1935; * 14 lire per la crisi di Suez del 1956; * 10 lire per il disastro del Vajont del 1963; * 10 lire per disastro del Vajont del 1966; * 10 lire per il terremoto del Belice del 1968; * 99 lire per il terremoto del Friuli del 1976; * 75 lire per il terremoto dell'Irpinia del 1980; * 205 lire per la missione in Libano del 1983; * 22 lire per la missione in Bosnia del 1996; * 39 lire (0,020 euro) per il rinnovo del contratto degli autoferrotranviari del 2004. Sembra già di sentire le voci di certi voltagabbana dell’informazione, che ai tempi del no di Monti si schierarono con lui e oggi invece sono a favore, dire che non erano previste accise per le Olimpiadi. E chi si fida di questo governo. Con quale arroganza ci si permette di comandare a chi ha stravinto le elezioni di piegarsi ai desideri di non ha vinto. Qui non si tratta solo del Coni, Malagò probabilmente è una bravissima persona ma gli interessi che gravitano attorno alle Olimpiadi, sono pericolosissimi per gli italiani e i per i romani, gente potente che ha in mano tutta Roma, meno che il Campidoglio, dunque bene ha fatto Virginia Raggi a dire No, poiché se anche gli avessero poi affidato ogni controllo sui lavori, potere che come Sindaco in parte già possiede, se avesse detto sì, sarebbe poi stata sicuramente depotenziata con una leggina o con un decretuccio, fatto dal Parlamento in quattroequattrotto, e poi tutti a lamentarsi della malapolitica mentre gli italiani pagavano. Insomma Malapolitica, Malasanità, Malagiustizia sono da tempo le parole più usate per indicare ciò che accade in Italia, hanno un denominatore comune nella composizione della parole:Mala. Invece di piangere sulle Olimpiadi mancate, il governo elimini totalmente, la prescrizione e così dove aver buttato via un’arma alla Mala, si potrà, forse, iniziare a ragionare in futuro tra persone oneste. Francesco Mangascià FONTE http://www.aduc.it/comunicato/benzina+tasse+paghiamo+ancora+guerra+abissinia_17310.php


19 settembre 2016

Le bombe di New York e il politically correct che aiuta il terrorismo di qualsiasi colore

Questa bomba a New York come anche le altre sono crimini, stragi, a consumazione anticipata; è sufficiente porre in essere una condotta che possa integrare tale fattispecie di reato; le bombe chiunque le metta, sono sempre degli atti terroristici, le bombe come questa ultima di New York non sono esplosioni incidentali, sono premeditate il non volerle definire terroristiche, è la dimostrazione più evidente della morte della verità e della democrazia in nome dell'ipocrisia incarnata in quell'atteggiamento sociale detto politically correct che, non è una netiquette che giustamente un editore può imporre poiché pretende che a casa sua si osservino determinate regole ma, altro non è che una vera a propria dittatura sul linguaggio imposta a livello politico e giudiziario. . Il politically correct, che pretende di non chiamare con il nome esatto dei terroristi o le loro azioni è alla luce di questi fatti un aiuto del terrorismo, e dunque merita di essere demolito come oppressore della libertà di opinione e soprattutto come falsificatore delle verità. Francesco Mangascià


17 settembre 2016

Puglia, i consiglieri regionali si tagliano le tasse sui vitalizi: incasseranno ancora di più

Ma possibile che, in Italia, nel 2016, un politico si possa autoridurre le tasse, senza che nel governo qualcuno intervenga. Manco con la Monarchia, nemmeno con le teocrazie, solo con la politica all'Italiana succedono queste cose. FONTE http://bari.repubblica.it/cronaca/2016/09/16/news/puglia_i_consiglieri_regionali_si_tagliano_le_tasse_vitalizi_e_reversibilita_diventano_ancora_piu_ricchi-147851810/?ref=HREC1-32 L'assemblea ha disposto all'unanimità che per l'anno 2016 potrà essere soggetta a Irpef soltanto l'84,26 per cento della somma percepita dai consiglieri in pensione e dalle vedove dei beneficiari defunti Francesco Mangascià




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9 settembre 2016

Virginia Raggi si sbrighi a dire No alle olimpiadi.

Renzi, parlando a Firenze nel rispondere al preannunciato no del sindaco di Roma Virginia Raggi sulle olimpiadi a Roma, ha detto che, se Raggi non firmerà per la candidatura di Roma "la città si taglia le gambe" ma, Renzi, per criticare il m5s, sempre a Firenze può parlare di un m5s che tenta di rifarsi una verginità essendo il segretario di un partito che carte alla mano, la propria l’ha perduta da parecchi lustri, mentre il m5s è arrivato adesso? Lo zenit dello scandalo contro il m5s è già sulla via del sorpasso, ora cala, il sole si ferma e, risuccede il macello solo con un sì, o altra titubanza, sulle olimpiadi di Roma. Se non sarà No deciso e veloce alle olimpiadi e senza alcun ripensamento, allora il M5s, rischia grosso non solo a Roma, ma ovunque. E chi gliela farebbe mai passare, una boiata del genere, tra gli elettori. Virginia Raggi dica No, alle olimpiadi di Roma e, alla mano che Renzi è pronto a dare in caso di sì,gli dica di risparmiarsi la fatica, che Roma non ha bisogno di lui e tantomeno della sua ‘mano’ amica. Dio ce ne scampi e liberi dei suoi aiuti. Il M5s ha vinto a Roma, il pd no, e dunque il suo segretario con manina da premier se ne stesse fuori da ogni decisione della giunta. Francesco Mangascià


24 agosto 2016

Renzi e l'Italia dal cuore grande

Renzi, parlando a Firenze nel rispondere al preannunciato no del sindaco di Roma Virginia Raggi sulle olimpiadi a Roma, ha detto che, se Raggi non firmerà per la candidatura di Roma "la città si taglia le gambe" ma, Renzi, per criticare il m5s, sempre a Firenze può parlare di un m5s che tenta di rifarsi una verginità essendo il segretario di un partito che carte alla mano, la propria l’ha perduta da parecchi lustri, mentre il m5s è arrivato adesso? Lo zenit dello scandalo contro il m5s è già sulla via del sorpasso, ora cala, il sole di ferma e, risuccede il macello solo con un sì, o altra titubanza, sulle olimpiadi di Roma. Se non sarà No deciso e veloce alle olimpiadi e senza alcun ripensamento, allora il M5s, rischia grosso non solo a Roma, ma ovunque. E che gliela farebbe mai passare, una boiata del genere, tra gli elettori. Virginia Raggi dica No, alle olimpiadi di Roma, e alla mano che Renzi è pronto a dare in caso di sì,gli dica di risparmiarsi la fatica, che a Roma non ha bisogno di lui e tantomeno della sua ‘mano’ amica. Dio ce ne scampi e liberi dai suoi aiuti. Il M5s ha vinto a Roma, il pd no, e dunque il suo segretario con manina da premier se ne stesse fuori da ogni decisione della giunta. Francesco Mangascià


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12 agosto 2016

Le due Simone

Simone Manuel, il suo oro nei 100 stile libero è il primo per una atleta afroamericana nel nuoto. Poi Simone Biles, un metro e quarantacinque d'altezza tutta d’oro, un metro e quarantacinque tutta grazia, tutta forza, precisione e soprattutto tutto talento. Le due Simone sono due glorie afroamericane Pure noi italiani abbiamo avuto due Simone sui giornali, tutte italiane, però non hanno vinto nulla, e ci son costate pure un sacco di soldi, ma sempre italiane sono. Viva le Simone. Francesco Mangascià


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10 agosto 2016

A Ramallah, piangono miseria, ma il lusso è sfrenato

Si parla tanto ma, viste le foto al link a piè di pagina, a sproposito, della povertà dei poveri palestinesi a Ramallah, magari qualcuno sarà pure povero ma nelle foto io, a Ramallah, vedo un lusso sfrenato da far invidia a parecchie economie mondiali. Basta guardare l’immagine del Padico House, ASAL Technologies building, il Ramallah tower un gioiello di architettura, la casa del ‘povero’ palestinese Yusuf al-Kifayah in Beitunia, Movenpick Hotel il Grand Park Hotel, The Caesar Hotel, tutti felicemente prosperi a Ramallah, assieme allo Sky Land Park, con tanti poveri palestinesi festeggianti in piscina, ma per alcuni siti dell’informazione poveri senz’acqua laceri e affamati. E’ questa sarebbe la fame e la mancanza di acqua di cui soffrono i palestinesi o è piuttosto la realtà di una disinformazione di chiaro stampo antisraeliano e magari pure antisemita? http://jcpa.org/article/luxury-alongside-poverty-in-the-palestinian-authority/ Francesco Mangascià


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6 agosto 2016

Olimpiadi, NO AL RAZZISMO, SI ESPELLA IL LIBANO DALLE OLIMPIADI

E’ inaccettabile, indecente e assolutamente barbaro il razzismo messo in atto, nel proscenio dell’apertura delle olimpiadi, dalla delegazione libanese, nei confronti della squadra olimpica rappresentante Israele, che si è rifiutata di condividere con gli atleti israeliani, l’autobus che li avrebbe portati al Maracanà per la cerimonia di apertura dei giochi. Un comportamento da espulsione, in toto, di tutta la squadra, un comportamento che non deve rimanere senza condanna, nonostante le untuose solite vecchie giustificazioni che la stampa nemica di Gerusalemme sicuramente accamperà come da antico antisemitico copione. Quei cedri, giunti in Brasile, devono imparare che il razzismo va respinto, devono introdurlo nella propria cultura. No al Razzismo. Il No al razzismo non si può dire solo quando fa comodo, l’intolleranza va condannata sempre, senza sconti vigliacchi. O meglio senza sconti antisemiti. L’antisemitismo non è un diritto da esercitare alle Olimpiadi! Francesco Mangascià


26 luglio 2016

L'eliminazione delle auto blu, al comune di Roma. Ci piacerebbe conoscere tutti i dati

Al Comune di Roma si eliminano le auto blu ma, non si eliminano gli autisti delle auto blu: ho capito bene? Quanto prendono questi autisti? quante sono le auto blu a disposizione del Comune di Roma? Quante sono quelle ancora attive con funzioni operative, quante quelle di rappresentanza? Quanti milioni prevede di spendere il Campidoglio, per delle auto a noleggio, quanto per il carburante e il lubrificante: quanto costeranno tutti gli autisti, tra retribuzione normale e straordinaria ai romani con la nuova giunta? Con la trasparenza reale di quanto sopra, i cittadini potranno iniziare a esaminare l’etica della Nuova giunta di Roma. Onestà? Vedremo. Francesco Mangascià


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22 luglio 2016

Anche i cannibali, in Italia?

E’ da parecchio, tempo che alcune organizzazioni, o siti, adoperano i numeri per dimostrare matematica alla mano che in Italia siamo razzisti, una volta provano che sono di più gli stranieri senza casa che gli italiani, come se un italiano che ha una casa in Italia, sia razzista per il solo fatto di avere una casa, magari sua dopo 30 anni di mutuo, un’altra che gira è che sono più gli stranieri senza lavoro che gli italiani. Ma dove lo vedono tutta sta richiesta di lavoro? lo sanno solo loro dove. Io sinceramente chiederei a questi esegeti della matematica opinionista, magari all’ISTAT, di, mettendo da parte il politicamente corretto, approfondire tematicamente il razzismo sui numeri verificando su quanti siano i crimini commessi dagli stranieri, parlo di quelli che delinquono, in Italia e poi di confrontarne il numero con quello dei crimini commessi da italiani nei paesi d’origine dei criminali stranieri presenti nel nostro paese e sicuramente responsabili, con prove, di omicidi, stupri, cannibalismo, , traffico e furto di organi con espianto criminale, spaccio di droga e terrorismo. Quanti sono i reati di terrorismo commessi da italiani nei paesi arabi, in Pakistan,, in Bangladesh, nei territori palestinesi, in Asia o in tutta l’Africa, quanti sono gli stupri commessi da italiani nei paesi di cui sopra, quanti sono gli atti di cannibalismo, e il furto di organi con espianto criminale, commessi all’estero da cittadini italiani? Perché non si vuole capire che fare accettare con sentenze benevole, usare nella nostra giurisprudenza attenuanti etniche per tradizioni nel nostro paese inaccettabili, significa alimentare il fuoco del razzismo e spingere il paese verso una deriva razziale Le moschee abusive, sono illegali, ma anche il non chiuderle è illegale. Come minimo è un’omissione. Dunque, se dobbiamo accogliere liberiamoci di chi commette stupri atti di cannibalismo come la link, e dei terroristi. Francesco Mangascià UN ORRORE CHE NON FINISCE MAI - NEL CELLULARE DELLO SCAFISTA ERITREO ARRESTATO IN SUDAN ED ESTRADATO IN ITALIA, IMMAGINI DI CANNIBALISMO E CORPI SMEMBRATI. MIGLIAIA DI MIGRANTI UCCISI DAI TRAFFICANTI DI ORGANI: OGNI RENE RIVENDUTO IN EGITTO PER 15MILA DOLLARI http://www.dagospia.com/rubrica-29/cronache/orrore-che-non-finisce-mai-cellulare-scafista-eritreo-129247.htm


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20 luglio 2016

100mila euro stanziati per 6 minori rifugiati'

Spero tanto che sia un refuso, quanto scritto su www.lastampa.it nell’articolo Sala minaccia: interverrà il prefetto. E incassa l’aiuto dei sindaci limitrofi: Il sindaco di Paderno Dugnano per accogliere 6 minori non accompagnati ha già stanziato 100 mila euro dal budget comunale, altrimenti qualcuno mi spieghi, come si fa spendere 100 mila euro per sei minori. Non mi risulta che una famiglia di sei persone in Italia, spenda né sia in grado di spendere una cifra del genere. Se di refuso non si tratta allora intervenga la Corte dei Conti, perché sinceramente questi 100 mila euro, non rientrano di sicuro nelle spese che si devono affrontare per 6 minori immigrati o rifugiati che siano. Qui mica si tratta di razzismo, qui si tratta di capire come si spendono veramente i soldi. Francesco Mangascià http://www.lastampa.it/2016/07/19/italia/cronache/sala-minaccia-interverr-il-prefetto-e-incassa-laiuto-dei-sindaci-limitrofi-sjTIVyAmIWvqIZvPNpHsKL/pagina.html


15 luglio 2016

NIZZA, GUERRA CULTURALE, MORTE AI TERRORISTI

Adesso si inizia a dire che, il mostro di Nizza, Mohamed Lahouaiej Bouhlel, non era religioso era depresso perché stava divorziando. Come no. Ci credono tutti all’ennesime infami marchette messe in giro dai giornali. Poi si lamentano che non vendono più i giornali. Tentare un operazione di disturbo, verso la verità culturale che vede l’occidente genocidiato da terroristi di matrice islamica, vuol dire, senza dubbio, esserne complici ideologicamente. Assistere impotenti alle stragi di uomini, donne e bambini e rischiare addirittura di essere accusati e magari denunciati per razzismo, se uno si lamenta per le aggressioni subite da culture importate è veramente un crimine che dovrebbe essere perseguito a discapito dei mentitori accusanti. Qui, non si tratta più di essere o meno razzisti, qui si tratta solo di difendere o meno, la vita assieme alla nostra cultura occidentale perché è chiaro che davanti ai nostri occhi sui corpi delle vittime è scritta col sangue occidentale la frase guerra culturale, chi lo nega mente dunque o noi o loro. Non c’è mica bisogno di sporcarsi a odiarli questi razzisti assassini, basta ammazzarli. Morte ai terroristi. Francesco Mangascià


12 luglio 2016

Frontale tra 2 treni, l’Italia e le sue strutture ormai sono peggio del Burundi!

Fa male, vedere i treni accartocciati su se stessi nel mezzo di quegli ulivi pugliesi che, tra Commissione Europea e Xylella sembrano essere lì ormai per testimoniare la morte, senza altra alternativa che la morte di un paese vecchio, la morte di un paese malandato, di un paese in rovina che, però mentre è tutto in disfacimento, non smette di atteggiarsi a banchiere, senza possederne i criteri né i fondi a meno che questi non provengano non dai forzieri della banca, bensì dalle tasche di tanti lavoratori come i pendolari che oggi, invece di viaggiare come i Signori delle banche in auto di lusso, erano sui due treni che oggi si sono scontrati frontalmente. Quello che si deve capire è che se navighi su Internet, uno scontro frontale tra due treni, non lo trovi in tutta l'Africa, in Asia; ora, i politici, mentre si rifanno il make-up, per la passerella in Paglia, parlano di investigare, ma de che?!ma che si vogliono investigare?!Siamo il Paese dei funerali, ma la smettessero di presenziare vicino alla bare e, cercassero piuttosto di non fare i soliti furbetti con le assicurazioni e pagassero milioni ai trasportati o alle famiglie dei morti, invece di regalare soldi alle banche ma davvero ste cose non si vedono manco nel Burundi!!! L’’Italia e le sue strutture ormai sono peggio del Burundi! Francesco Mangascià


8 luglio 2016

DALLAS, quel I have a dream, di Martin Luther King mai vada perduto.

Una strage di poliziotti bianchi, durante una marcia di protesta a seguito dell’uccisione efferata di due afroamericani da parte della polizia, ha aperto gli occhi a tutto il mondo sulla situazione razziale negli Stati Uniti. L’America dell’Amministrazione Obama è tornata indietro fino ai tempi che precedettero i primi riconoscimenti dei diritti civili agli afroamericani sin dai tempi del Presidente Lyndon Baines Johnson, un massone texano, sotto la cui presidenza, cui salì dopo l’uccisione, sempre a Dallas di John F. Kennedy, vennero promulgate numerose leggi, come il Civil Rights Act del 1968 e vennero quindi completamente proibite le discriminazioni razziali sulla scelta dei candidati ai posti di lavoro, nelle scuole e negli affitti delle case ed in qualunque altro luogo, incrementando anche la presenza degli afroamericani in politica. Tutto questo non andrà perso ma, è certo che, purtroppo, tanta dannosissima violenza, incurante del messaggio di gente come Martin Luther King, metterà in croce gli Stati Uniti, vorrei invitare a osservare che, oggi a Dallas, in questa marcia contro le uccisioni di afroamericani non sfilavano solo i neri, c’erano tanti bianchi assieme a loro, così come ci furono moltissimi bianchi vicino a loro ai tempi di Martin Luther King, il cui messaggio quel I have a dream, mai vada perduto. Francesco Mangascià


7 luglio 2016

Il Massacro di un Emmanuel

Dopo il massacro, di Emmanuel Chidi Namdi, a Fermo, leggo che Renzi ha telefonato a don Vinicio Albanesi, presidente della Comunità di Capodarco e, ha fatto bene, ma poiché il presunto assassino è stato denunciato a piede libero, perché non telefona pure a chi ha optato per una misura preventiva così irrisoria, a fronte di una barbarie commessa nella nazione di cui è Presidente del Consiglio? Renzi si deve muovere, oltre a Emmanuel massacrato per strada, sul lungomare di Ascoli dei Bengalesi sono stati picchiati perché non conoscevano il vangelo, a Parma col sindaco grillino sono ancora in servizio gli agenti condannati per aver picchiato Emmanuel Bonsu, siamo arrivati a bombe messe davanti alle chiese, così come ha denunciato proprio don Vinicio Albanesi. Le bombe sono terrorismo. Chi governa faccia qualcosa, intervenga. Francesco Mangascià


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4 luglio 2016

Volkswagen esclude rimborsi per i clienti in Europa? Volkswagen PAGHI!

La Volkswagen, se lo deve scordare di pretendere di evitarsi di fornire ai clienti europei compensazioni simili a quelle attuate nei confronti del mercato statunitense. Se Volkswagen la farà franca nel mercato europeo, ciò sarà solo grazie alla sudditanza dei politici europei felici di essere sottomessi alla Germania e immancabilmente sarà anche un ulteriore assenso alle ragioni del sì alla Brexit. Criminali di guerra perdonati, vittime di eccidi non risarcite, e adesso l’amministratore delegato, Mathias Mueller, si permette pure tranquillamente di affermare a Die Welt, che non saranno rimborsati come negli States i danni causati dalla disonestà del produttore di automobili tedesco. I tedeschi paghino. Francesco Mangascià FONTE Volkswagen esclude rimborsi per i clienti in Europa L’ad Mueller: «Un’eventualità del genere schiaccerebbe l’azienda» http://www.lastampa.it/2016/07/04/economia/volkswagen-esclude-rimborsi-per-i-clienti-in-europa-IaltuYlTj4uHPSCtM3fDhM/pagina.html


3 luglio 2016

Il Bangladesh, non ci dialoga, li uccide i terroristi

Fa rabbrividire, dopo il massacro di Dacca sentir dire nel governo che «Non è solo l'azione militare che sconfiggerà la minaccia», poiché solo abbattendo i terroristi si può arrivare a far cessare azioni degne dei cannibali: chi media chi dice di mediare di parlare, di recuperare i terroristi, dimentica che costoro si stanno macchiando di crimini contro l’Umanità, imprescrittibili e imperdonabili, al di là di ciò che non ne può pensare Obama, e chi ha dato aiuti a questa genìa di mostri del nuovo millennio. Con l’Islam buono, non c’è bisogno di alcun dialogo, se rigetta il terrorismo non ha nulla da difendere così come relativamente alle vittime del terrorismo non c’è nulla di cui parlare, altrettanto è per i terroristi che verranno abbattuti senza tanti se e tanti ma. Differentemente, è chiaro che è, come minimo, ideologicamente colluso chi opta per ascoltare le ragioni dei mostri assassini. Bene ha fatto, dunque, il governo di Dacca a intervenire e a uccidere i terroristi, rifiutando di condividere modalità e tempi dell'intervento con altri paesi, sempre pronti a dialogare con gli assassini, nel nome di più umanità per Caino, il messaggio è chiaro, in Bangladesh vi ammazzano se vi prendono. Francesco Mangascià


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