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24 agosto 2016

Renzi e l'Italia dal cuore grande

Renzi: l’Italia ha un cuore grande… Come no! l'Italia ha proprio un cuore grande, tutte le volte che c'è una disgrazia, si fregano un sacco di soldi e poi va tutto prescritto e i soliti vecchi furbetti seguitano a ottenere appalti a farla franca, e se protesti perché sei abbandonato ti prendono pure manganellate. Pre- Monti docet. Quell'altro poi, annuncia che 500 vigili del fuoco sono impegnati: 500 come numero di fronte a una tragedia del genere, è un numero ridicolo, frutto dei vari depotenziamenti voluti dai vari governi, che personalmente non si son fatti mancare niente, ma tagliano tutto ciò che non è a loro personalmente necessario. Magari averci i vigili che servono e le strumentazioni di cui necessitano. Costa troppo care salvar la vita? Se poi arrivano gli aiuti Ue, speriamo che, non finiscano nelle mani di non aventi diritto che, ormai non è più solo un sospetto o una forma di razzismo, ma una prassi. Francesco Mangascià


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12 agosto 2016

Le due Simone

Simone Manuel, il suo oro nei 100 stile libero è il primo per una atleta afroamericana nel nuoto. Poi Simone Biles, un metro e quarantacinque d'altezza tutta d’oro, un metro e quarantacinque tutta grazia, tutta forza, precisione e soprattutto tutto talento. Le due Simone sono due glorie afroamericane Pure noi italiani abbiamo avuto due Simone sui giornali, tutte italiane, però non hanno vinto nulla, e ci son costate pure un sacco di soldi, ma sempre italiane sono. Viva le Simone. Francesco Mangascià


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10 agosto 2016

A Ramallah, piangono miseria, ma il lusso è sfrenato

Si parla tanto ma, viste le foto al link a piè di pagina, a sproposito, della povertà dei poveri palestinesi a Ramallah, magari qualcuno sarà pure povero ma nelle foto io, a Ramallah, vedo un lusso sfrenato da far invidia a parecchie economie mondiali. Basta guardare l’immagine del Padico House, ASAL Technologies building, il Ramallah tower un gioiello di architettura, la casa del ‘povero’ palestinese Yusuf al-Kifayah in Beitunia, Movenpick Hotel il Grand Park Hotel, The Caesar Hotel, tutti felicemente prosperi a Ramallah, assieme allo Sky Land Park, con tanti poveri palestinesi festeggianti in piscina, ma per alcuni siti dell’informazione poveri senz’acqua laceri e affamati. E’ questa sarebbe la fame e la mancanza di acqua di cui soffrono i palestinesi o è piuttosto la realtà di una disinformazione di chiaro stampo antisraeliano e magari pure antisemita? http://jcpa.org/article/luxury-alongside-poverty-in-the-palestinian-authority/ Francesco Mangascià


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6 agosto 2016

Olimpiadi, NO AL RAZZISMO, SI ESPELLA IL LIBANO DALLE OLIMPIADI

E’ inaccettabile, indecente e assolutamente barbaro il razzismo messo in atto, nel proscenio dell’apertura delle olimpiadi, dalla delegazione libanese, nei confronti della squadra olimpica rappresentante Israele, che si è rifiutata di condividere con gli atleti israeliani, l’autobus che li avrebbe portati al Maracanà per la cerimonia di apertura dei giochi. Un comportamento da espulsione, in toto, di tutta la squadra, un comportamento che non deve rimanere senza condanna, nonostante le untuose solite vecchie giustificazioni che la stampa nemica di Gerusalemme sicuramente accamperà come da antico antisemitico copione. Quei cedri, giunti in Brasile, devono imparare che il razzismo va respinto, devono introdurlo nella propria cultura. No al Razzismo. Il No al razzismo non si può dire solo quando fa comodo, l’intolleranza va condannata sempre, senza sconti vigliacchi. O meglio senza sconti antisemiti. L’antisemitismo non è un diritto da esercitare alle Olimpiadi! Francesco Mangascià


26 luglio 2016

L'eliminazione delle auto blu, al comune di Roma. Ci piacerebbe conoscere tutti i dati

Al Comune di Roma si eliminano le auto blu ma, non si eliminano gli autisti delle auto blu: ho capito bene? Quanto prendono questi autisti? quante sono le auto blu a disposizione del Comune di Roma? Quante sono quelle ancora attive con funzioni operative, quante quelle di rappresentanza? Quanti milioni prevede di spendere il Campidoglio, per delle auto a noleggio, quanto per il carburante e il lubrificante: quanto costeranno tutti gli autisti, tra retribuzione normale e straordinaria ai romani con la nuova giunta? Con la trasparenza reale di quanto sopra, i cittadini potranno iniziare a esaminare l’etica della Nuova giunta di Roma. Onestà? Vedremo. Francesco Mangascià


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22 luglio 2016

Anche i cannibali, in Italia?

E’ da parecchio, tempo che alcune organizzazioni, o siti, adoperano i numeri per dimostrare matematica alla mano che in Italia siamo razzisti, una volta provano che sono di più gli stranieri senza casa che gli italiani, come se un italiano che ha una casa in Italia, sia razzista per il solo fatto di avere una casa, magari sua dopo 30 anni di mutuo, un’altra che gira è che sono più gli stranieri senza lavoro che gli italiani. Ma dove lo vedono tutta sta richiesta di lavoro? lo sanno solo loro dove. Io sinceramente chiederei a questi esegeti della matematica opinionista, magari all’ISTAT, di, mettendo da parte il politicamente corretto, approfondire tematicamente il razzismo sui numeri verificando su quanti siano i crimini commessi dagli stranieri, parlo di quelli che delinquono, in Italia e poi di confrontarne il numero con quello dei crimini commessi da italiani nei paesi d’origine dei criminali stranieri presenti nel nostro paese e sicuramente responsabili, con prove, di omicidi, stupri, cannibalismo, , traffico e furto di organi con espianto criminale, spaccio di droga e terrorismo. Quanti sono i reati di terrorismo commessi da italiani nei paesi arabi, in Pakistan,, in Bangladesh, nei territori palestinesi, in Asia o in tutta l’Africa, quanti sono gli stupri commessi da italiani nei paesi di cui sopra, quanti sono gli atti di cannibalismo, e il furto di organi con espianto criminale, commessi all’estero da cittadini italiani? Perché non si vuole capire che fare accettare con sentenze benevole, usare nella nostra giurisprudenza attenuanti etniche per tradizioni nel nostro paese inaccettabili, significa alimentare il fuoco del razzismo e spingere il paese verso una deriva razziale Le moschee abusive, sono illegali, ma anche il non chiuderle è illegale. Come minimo è un’omissione. Dunque, se dobbiamo accogliere liberiamoci di chi commette stupri atti di cannibalismo come la link, e dei terroristi. Francesco Mangascià UN ORRORE CHE NON FINISCE MAI - NEL CELLULARE DELLO SCAFISTA ERITREO ARRESTATO IN SUDAN ED ESTRADATO IN ITALIA, IMMAGINI DI CANNIBALISMO E CORPI SMEMBRATI. MIGLIAIA DI MIGRANTI UCCISI DAI TRAFFICANTI DI ORGANI: OGNI RENE RIVENDUTO IN EGITTO PER 15MILA DOLLARI http://www.dagospia.com/rubrica-29/cronache/orrore-che-non-finisce-mai-cellulare-scafista-eritreo-129247.htm


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20 luglio 2016

100mila euro stanziati per 6 minori rifugiati'

Spero tanto che sia un refuso, quanto scritto su www.lastampa.it nell’articolo Sala minaccia: interverrà il prefetto. E incassa l’aiuto dei sindaci limitrofi: Il sindaco di Paderno Dugnano per accogliere 6 minori non accompagnati ha già stanziato 100 mila euro dal budget comunale, altrimenti qualcuno mi spieghi, come si fa spendere 100 mila euro per sei minori. Non mi risulta che una famiglia di sei persone in Italia, spenda né sia in grado di spendere una cifra del genere. Se di refuso non si tratta allora intervenga la Corte dei Conti, perché sinceramente questi 100 mila euro, non rientrano di sicuro nelle spese che si devono affrontare per 6 minori immigrati o rifugiati che siano. Qui mica si tratta di razzismo, qui si tratta di capire come si spendono veramente i soldi. Francesco Mangascià http://www.lastampa.it/2016/07/19/italia/cronache/sala-minaccia-interverr-il-prefetto-e-incassa-laiuto-dei-sindaci-limitrofi-sjTIVyAmIWvqIZvPNpHsKL/pagina.html


15 luglio 2016

NIZZA, GUERRA CULTURALE, MORTE AI TERRORISTI

Adesso si inizia a dire che, il mostro di Nizza, Mohamed Lahouaiej Bouhlel, non era religioso era depresso perché stava divorziando. Come no. Ci credono tutti all’ennesime infami marchette messe in giro dai giornali. Poi si lamentano che non vendono più i giornali. Tentare un operazione di disturbo, verso la verità culturale che vede l’occidente genocidiato da terroristi di matrice islamica, vuol dire, senza dubbio, esserne complici ideologicamente. Assistere impotenti alle stragi di uomini, donne e bambini e rischiare addirittura di essere accusati e magari denunciati per razzismo, se uno si lamenta per le aggressioni subite da culture importate è veramente un crimine che dovrebbe essere perseguito a discapito dei mentitori accusanti. Qui, non si tratta più di essere o meno razzisti, qui si tratta solo di difendere o meno, la vita assieme alla nostra cultura occidentale perché è chiaro che davanti ai nostri occhi sui corpi delle vittime è scritta col sangue occidentale la frase guerra culturale, chi lo nega mente dunque o noi o loro. Non c’è mica bisogno di sporcarsi a odiarli questi razzisti assassini, basta ammazzarli. Morte ai terroristi. Francesco Mangascià


12 luglio 2016

Frontale tra 2 treni, l’Italia e le sue strutture ormai sono peggio del Burundi!

Fa male, vedere i treni accartocciati su se stessi nel mezzo di quegli ulivi pugliesi che, tra Commissione Europea e Xylella sembrano essere lì ormai per testimoniare la morte, senza altra alternativa che la morte di un paese vecchio, la morte di un paese malandato, di un paese in rovina che, però mentre è tutto in disfacimento, non smette di atteggiarsi a banchiere, senza possederne i criteri né i fondi a meno che questi non provengano non dai forzieri della banca, bensì dalle tasche di tanti lavoratori come i pendolari che oggi, invece di viaggiare come i Signori delle banche in auto di lusso, erano sui due treni che oggi si sono scontrati frontalmente. Quello che si deve capire è che se navighi su Internet, uno scontro frontale tra due treni, non lo trovi in tutta l'Africa, in Asia; ora, i politici, mentre si rifanno il make-up, per la passerella in Paglia, parlano di investigare, ma de che?!ma che si vogliono investigare?!Siamo il Paese dei funerali, ma la smettessero di presenziare vicino alla bare e, cercassero piuttosto di non fare i soliti furbetti con le assicurazioni e pagassero milioni ai trasportati o alle famiglie dei morti, invece di regalare soldi alle banche ma davvero ste cose non si vedono manco nel Burundi!!! L’’Italia e le sue strutture ormai sono peggio del Burundi! Francesco Mangascià


8 luglio 2016

DALLAS, quel I have a dream, di Martin Luther King mai vada perduto.

Una strage di poliziotti bianchi, durante una marcia di protesta a seguito dell’uccisione efferata di due afroamericani da parte della polizia, ha aperto gli occhi a tutto il mondo sulla situazione razziale negli Stati Uniti. L’America dell’Amministrazione Obama è tornata indietro fino ai tempi che precedettero i primi riconoscimenti dei diritti civili agli afroamericani sin dai tempi del Presidente Lyndon Baines Johnson, un massone texano, sotto la cui presidenza, cui salì dopo l’uccisione, sempre a Dallas di John F. Kennedy, vennero promulgate numerose leggi, come il Civil Rights Act del 1968 e vennero quindi completamente proibite le discriminazioni razziali sulla scelta dei candidati ai posti di lavoro, nelle scuole e negli affitti delle case ed in qualunque altro luogo, incrementando anche la presenza degli afroamericani in politica. Tutto questo non andrà perso ma, è certo che, purtroppo, tanta dannosissima violenza, incurante del messaggio di gente come Martin Luther King, metterà in croce gli Stati Uniti, vorrei invitare a osservare che, oggi a Dallas, in questa marcia contro le uccisioni di afroamericani non sfilavano solo i neri, c’erano tanti bianchi assieme a loro, così come ci furono moltissimi bianchi vicino a loro ai tempi di Martin Luther King, il cui messaggio quel I have a dream, mai vada perduto. Francesco Mangascià


7 luglio 2016

Il Massacro di un Emmanuel

Dopo il massacro, di Emmanuel Chidi Namdi, a Fermo, leggo che Renzi ha telefonato a don Vinicio Albanesi, presidente della Comunità di Capodarco e, ha fatto bene, ma poiché il presunto assassino è stato denunciato a piede libero, perché non telefona pure a chi ha optato per una misura preventiva così irrisoria, a fronte di una barbarie commessa nella nazione di cui è Presidente del Consiglio? Renzi si deve muovere, oltre a Emmanuel massacrato per strada, sul lungomare di Ascoli dei Bengalesi sono stati picchiati perché non conoscevano il vangelo, a Parma col sindaco grillino sono ancora in servizio gli agenti condannati per aver picchiato Emmanuel Bonsu, siamo arrivati a bombe messe davanti alle chiese, così come ha denunciato proprio don Vinicio Albanesi. Le bombe sono terrorismo. Chi governa faccia qualcosa, intervenga. Francesco Mangascià


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4 luglio 2016

Volkswagen esclude rimborsi per i clienti in Europa? Volkswagen PAGHI!

La Volkswagen, se lo deve scordare di pretendere di evitarsi di fornire ai clienti europei compensazioni simili a quelle attuate nei confronti del mercato statunitense. Se Volkswagen la farà franca nel mercato europeo, ciò sarà solo grazie alla sudditanza dei politici europei felici di essere sottomessi alla Germania e immancabilmente sarà anche un ulteriore assenso alle ragioni del sì alla Brexit. Criminali di guerra perdonati, vittime di eccidi non risarcite, e adesso l’amministratore delegato, Mathias Mueller, si permette pure tranquillamente di affermare a Die Welt, che non saranno rimborsati come negli States i danni causati dalla disonestà del produttore di automobili tedesco. I tedeschi paghino. Francesco Mangascià FONTE Volkswagen esclude rimborsi per i clienti in Europa L’ad Mueller: «Un’eventualità del genere schiaccerebbe l’azienda» http://www.lastampa.it/2016/07/04/economia/volkswagen-esclude-rimborsi-per-i-clienti-in-europa-IaltuYlTj4uHPSCtM3fDhM/pagina.html


3 luglio 2016

Il Bangladesh, non ci dialoga, li uccide i terroristi

Fa rabbrividire, dopo il massacro di Dacca sentir dire nel governo che «Non è solo l'azione militare che sconfiggerà la minaccia», poiché solo abbattendo i terroristi si può arrivare a far cessare azioni degne dei cannibali: chi media chi dice di mediare di parlare, di recuperare i terroristi, dimentica che costoro si stanno macchiando di crimini contro l’Umanità, imprescrittibili e imperdonabili, al di là di ciò che non ne può pensare Obama, e chi ha dato aiuti a questa genìa di mostri del nuovo millennio. Con l’Islam buono, non c’è bisogno di alcun dialogo, se rigetta il terrorismo non ha nulla da difendere così come relativamente alle vittime del terrorismo non c’è nulla di cui parlare, altrettanto è per i terroristi che verranno abbattuti senza tanti se e tanti ma. Differentemente, è chiaro che è, come minimo, ideologicamente colluso chi opta per ascoltare le ragioni dei mostri assassini. Bene ha fatto, dunque, il governo di Dacca a intervenire e a uccidere i terroristi, rifiutando di condividere modalità e tempi dell'intervento con altri paesi, sempre pronti a dialogare con gli assassini, nel nome di più umanità per Caino, il messaggio è chiaro, in Bangladesh vi ammazzano se vi prendono. Francesco Mangascià


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29 giugno 2016

Grazie Merkel, giusto no alla revisione del bail-in, ma via l’art 81 dalla Costituzione

Tutto mi sarei aspettato dopo la Brexit, ma mai mi sarei aspettato di essere d’accordo e addirittura sentire il bisogno di ringraziare la Cancelliera Merkel, visto che ha detto che non vuol fare concessioni sul fronte bancario all'Italia e soprattutto su una revisione del bail-in. Basta! Se le banche italiane non sono capaci di fare fronte ai propri impegni, chiudano i battenti così come fa ogni altra impresa. Zappe e agricoltura in Italia non mancano. Non si può andare avanti a finanziarie, dissanguando i cittadini, imponendo sacrifici a pensionati, tagliando sanità, scuola e ricerca, pur di salvare le banche. Tagliassero le spese militari, la battaglia d’Inghilterra prosegua pure, Matteo si schierasse con gli pare, ma se iniziasse a cercare di far ritirare l’art 81, dalla Costituzione, quello del pareggio di bilancio, che i Padri della Patria, non avevano voluto immettere, farebbe un gran bel favore a tutti, pure a sé stesso. E si potrebbe dire che in fondo pure Matteo Renzi fa una cosa italiana ogni tanto. Francesco Mangascià


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26 giugno 2016

BREXIT l'hashtag è uno solo: #ifascistisietevoi

Bisognerebbe anche essere rispettosi delle altrui opinioni, sul voto della Brexit, perché è chiaro che Scozia e Irlanda del Nord, pensano al distacco dall'Inghilterra proprio in virtù di quel nazionalismo, da secoli antinglese più che europeista, che viene rinfacciato agli inglesi che hanno votato Sì. Quanto ai 2 milioni, presunti e non certificati, come per i voti del referendum, che chiedono che si annulli il referendum rifacendolo, non ci scordiamo che sono ben 17 milioni e passa i voti favorevoli alla Brexit. Ma alla fine mica si può pensare di obbligare delle persone ad amare una struttura come la Ue, dove il parlamento non conta quasi nulla e chi decide è una commissione con sede a Bruxelles che tratta con ben 15mila lobbisti e prende direttive da un solo paese la Germania su decisione di un Wolfgang Schäuble, che non è un politico senza macchie,avendo ammesso lui stesso di aver ricevuto donazioni non registrate da un commerciante di armi, Karlheinz Schreiber. Wolfgang Schäuble negli Usa sarebbe finito in galera, in Europa invece no, e decide pure tutto lui, e se milioni di cittadini iniziano a rigettare l'Europa per la cattiva amministrazione cui è sottoposta, diventano razzisti e nazionalisti, fascisti, arrivando a pretendere, come tante squadracce del passato, che non si rispetti il responso delle urne. Ma n Austria allora che cosa dovrebbero fare..? Di fronte a tutto ciò l'hashtag è uno solo: #ifascistisietevoi. Francesco Mangascià


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24 giugno 2016

In Inghilterra si vota, in Italia NO!

Sembra incredibile che, la vera democrazia in Europa sarà rilanciata attraverso l’Inghilterra, mai entrata nell’euro nonostante lo stampi: una monarchia costituzionale ha salvato i diritti dei cittadini inglesi facendoli votare. Votare è democrazia, non poterlo fare è dittatura. Tutti i cattivi maestri, sempre pronti a obbedire a Bruxelles a totale discapito dei cittadini membri della Ue, hanno perso, e nonostante il loro livore la sterlina, non fallirà anzi alla fine diventerà un bene rifugio; Londra, a differenza della Ue, ora che è fuori dalla medesima otterrà ottimi contratti all’interno del Commonwealth delle Nazioni, sono 53, sotto il sole sempre più spento di un Europa di soli 28 paesi anzi 27, che sarà smantellata pezzo per pezzo, perché l’Europa è già fallita, si tratta ormai solo di dismetterne le quote a prezzi irrisori. Non si doveva costruire un Europa, con paesi che stanno in competizione tra loro e soprattutto non si doveva dare il potere di decidere sull’economia alla Germania, in aperto contrasto con ogni forma di uguaglianza legislativa tra i paesi membri. La Germania, per lo scandalo delle emissioni truccate offre 10 miliardi ali Usa, all’Italia non ha offerto alcunché e nessuno, né governo né opposizione né grillini se ne è lamentato. Meglio gli inglesi almeno decidono e hanno oltretutto sconfitto pure quel razzismo alla rovescia che pretende sempre prevaricare, ipocritamente, in nome del nuovo presunto ordine mondiale. Francesco Mangascià


20 giugno 2016

Il M5s, ha sconfitto i giornali oltre che i partiti

Mettiamo in chiaro che, la vittoria del M5s non è una vittoria solo sui partiti avversi, Pd e centrodestra, che ha affrontato, ma lo è anche e soprattutto sui giornali che ne avversano le politiche aggredendolo malamente e, facendogli scrivere contro dai propri impiegati. Non è solo la vecchia politica che è stata asfaltata a queste elezioni, a Renzi non ha proprio rottamato certi usi, ma i gruppi editoriali che, disonorando il giornalismo, imperversano sul bello o cattivo tempo in Italia, in barba a ogni etica giornalistica. Il M5s, adesso, certi editori non deve farseli amici, si sporcherebbe: deve aprire una vera e propria guerra contro delle i Signori di certe usanze editoriali che somigliano sempre più ai registi di prosceni di regimi striscianti di cui non ci si deve mai lamentare. I complici, di parecchie malversazioni di un Italia che, rinascendo in altre mani, speriamo possa definirsi un Italia che fu, non devono avere altro denaro, hanno perso e nulla gli spetta. Abbiamo bisogno di un grande giornalismo, di un giornalismo onesto, e questo tipo di giornalismo non lo si crea coi fondi neri, né coi sostegni all'editoria. Onestà. Francesco Mangascià




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13 giugno 2016

Io non sono gay e non sono manco Omar Mateen, il responsabile della strage di Orlando

E basta! Una volta siamo tutti newyorkesi, un’altra londinesi, un’altra ancora siamo tutti Charlie, je suis Charlie, je suis Charlie, e Je suis Charlie. Rispondere con slogan di solidarietà a stragi, è inutile, se poi non si fa veramente in modo di far cessare le stragi. Il dolore che si può sentire per le vittime di tante efferatezze commesse da terroristi di matrice islamica, non smette, anche se reciti slogan, di assalirti la psiche, né riporta in vita le vittime delle mostruosità, ultima delle quali quella di Orlando commessa da, Omar Mateen, un criminale di origine afgana, nato in America, che ha massacrato gente che nemmeno conosceva solo perché orientati sessualmente in maniera contraria a quanto prevede il testo sacro, il Corano, così come interpretato da Abu Bakr al-Baghdadi leader dello stato islamico del terrore. Non si può essere ammazzati perché si è gay, non si può essere ammazzati, perché un libro sacro lo prevede, o perché lo dice Abu Bakr al-Baghdadi. Purtroppo, i gay seguiteranno a essere massacrati oltre che dai terroristi anche dalle leggi di vari governi omofobi. Manca una vera politica internazionale di contrasto all’omofobia, visto che, nonostante le richieste dell’Onu relative al documento proposto dall’Unione europea sulla depenalizzazione dell’omosessualità nel rispetto della legge islamica, in Iran l’omosessualità è ancora punita con la pena di morte né le condanne a morte pronunciate sono state annullate, in Yemen, nel Qatar dove si giocheranno i mondiali, e in Arabia Saudita l’omosessualità è punita con la condanna a morte. Se, nei confronti di questi paesi, non si prendono fortissime misure diplomatiche a difesa dei gay, è inutile recitare come fosse un mantra che siamo tutti gay, perché in realtà siamo tutti complici degli assassini. Francesco Mangascià


7 giugno 2016

Lo Stato di Bandiera delle navi, e i profughi degli altri portati illegalmente in Italia

Un qualsiasi essere umano che rischia di affogare va soccorso. E non ci piove. Ma, nel mezzo di queste ecatombi sul mare, all’Italia vengono, ingiustamente, rimproverati gli aspetti del Trattato di Dublino che espressamente afferma che i cittadini extracomunitari che fuggono da Paesi di origine, perché in guerra o perseguitati per motivi di natura politica o religiosa, possono fare richiesta di asilo solo nel primo Paese membro dell'Ue in cui arrivano. Secondo chi ci rimprovera, i profughi devono rimanere tutti in Italia, perché è il primo paese dove sono arrivati. Manco per niente, perché le missioni europee di soccorso, è chiaro che, sono composte anche da altri paesi europei firmatari del Trattato: la nave che presenta uno Stato di bandiera differente da quella italiano, di fatto, a bordo rappresenta la sovranità del Paese di cui batte la bandiera, specie le navi militari: con l'espressione Stato di bandiera si designa un criterio di collegamento della nave con l'ordinamento giuridico di uno Stato. La nazionalità della nave comporta la soggezione della stessa e dell'equipaggio a bordo alla sovranità di questo. Giuridicamente, a questo punto i poveracci che vengono soccorsi da navi non italiane salendo a bordo di quelle navi, è come se arrivassero nel paese della bandiera cui la nave appartiene, e se è così, in rispetto proprio al tanto vituperato Trattato di Dublino, perché questi naufraghi vengono addossati all'Italia, assieme all’oltraggio di affermazioni pretestuose che sostengono che facciamo male il nostro lavoro, invece che al paese appartenente alla nazione di cui la nave batte bandiera, in osservanza del Trattato di Dublino e dell’ordinamento giuridico nel cui sistema si regola il diritto. E’ assiomatico che come recita l’antico brocardo se ubi ius societas viceversa ubi societas ibi ius: sono leggi princìpi cui non ci si può opporre attraverso dimenticanze o argomentando Regulae Ecclesiasticae normative e morali da pro e contra. Il diritto nei suoi princìpi va sempre rispettato altrimenti lo Stato cessa di esistere. Da Principe diventa sguattero. Chi soccorre, dunque taccia se prima di parlare non porta pure a casa propria , così come fa degnamente l’Italia lasciata pure sola a fare questa grande opera di soccorso. Francesco Mangascià


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23 maggio 2016

Austria, altro che campanello d'allarme, per popolari e socialisti è suonata la campana

E’ inutile che, davanti al risultato finale delle elezioni austriache i vari politici italiani al governo, felici, parlino solo di un campanello d’allarme come se fosse facile farlo smettere di suonare di fronte a un paese spaccato a metà e, con un governo che, dovrà affrontare tutto quello che ha davanti, immigrazione e crisi economica, con l’assenso del solo 50,03 dei votanti. E comunque le elezioni austriache un dato a larga maggioranza lo hanno espresso, è quello che ha estromesso totalmente dalla politica sia i socialisti che popolari, per loro non è suonato il campanello è suonata la campana. Sono morti e sepolti nella scena politica dell’Austria. Suonerà anche da noi la stessa campana? Può anche essere ma lo si potrà verificare solo se gli italiani potranno votare e vedere al governo qualcuno scelto attraverso le elezioni, di nominati ne hanno avuti fin troppi. Francesco Mangascià




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