|
9 maggio 2012
Europa, in Inghilterra stupri a rafficacome nel Waziristan
Ben 50 ragazzine stuprate
ripetutamente significa che queste
ragazzine sono state stuprate più volte,
dunque stupro aggravato, e ripetuto, riduzione in stato di schiavitù, e
ripetuto fino al numero 631, un'altro po' e raggiungevano i 3 sei, i mostri;
quello che fa
inorridire oltre al numero delle vittime e al numero degli stupri, è proprio
la continuità di questi stupri, accaduti all'interno di una nazione come l'Inghilterra,
come se queste queste ragazzine si trovassero nel peggior Waziristan, invece che in’Inghilterra che oltretutto vergognosamente, ha negato
persino di far conoscere l’identità di uno dei responsabili di questi stupri per ragioni legali. Qualche
membro di qualche famiglia reale?! Questa è l'Europa ormai.
Francesco Mangascià Men sentenced over child sex ring3:22am Wednesday 9th May 2012 in National News© Press Association 2011 Kabeer Hassan was among a gang of nine men found guilty of exploiting vulnerable young girls Nine men are to be sentenced for their part in a child sex ring which exploited vulnerable teenage girls. The five victims, aged as young as 13, were targeted by Kabeer Hassan, Abdul Aziz, Abdul Rauf, Mohammed Sajid, Adil Khan, Abdul Qayyum, Mohammed Amin, Hamid Safi and a 59-year-old man who cannot be named for legal reasons. The 11-week trial was told that the men, who lived in Rochdale and Oldham, Greater Manchester, groomed the teenage girls because they were vulnerable. One 13-year-old victim became pregnant and had the child aborted. Liverpool Crown Court heard that some of the girls were raped and physically assaulted and some were forced to have sex with "several men in a day, several times a week". The 59-year-old man was found guilty of conspiracy to engage in sexual activity with children under the age of 16, two counts of rape, aiding and abetting a rape, one count of sexual assault and an allegation of trafficking within the UK for sexual exploitation. Aziz, 41, of Armstrong Hurst Close, Rochdale, was found guilty of conspiracy and trafficking for sexual exploitation. Hassan, 25, of Lacrosse Avenue, Oldham, was found guilty of conspiracy and rape. Khan, 42, of Oswald Street, Rochdale, was found guilty of conspiracy and trafficking for sexual exploitation. Rauf, 43, of Darley Road, Rochdale, was found guilty of conspiracy and trafficking for sexual exploitation. Sajid, 35, of Jepheys Street, Rochdale, was found guilty of conspiracy, trafficking, one count of rape and one count of sexual activity with a child. Qayyum, 44, of Ramsay Street, Rochdale, was found guilty of conspiracy. Amin, 45, of Falinge Road, Rochdale, was found guilty of conspiracy and sexual assault. Safi, 22, who is awaiting deportation to Afghanistan after he was found to be living in the UK illegally, was convicted of conspiracy and trafficking but not guilty of two counts of rape. The men will be sentenced by Judge Gerald Clifton at Liverpool Crown Court.Following the convictions, Greater Manchester Police and the Crown Prosecution Service apologised after it emerged they had failed to bring the case of the first victim to trial following her cry for help in August 2008. One victim said she was "let down" by police and prosecutors because the issue of Asian gangs grooming white girls was "unheard of" at the time. Martin Narey, former chief executive of children's charity Barnardo's, said there was a "real problem". He said: "For this particular sort of crime, the street grooming and trafficking of girls in northern towns - Derby, Leeds, Blackpool, Blackburn, Oldham, Rochdale - there is very troubling evidence that Asians are overwhelmingly represented in prosecutions for such offences," he told the BBC Radio 4 Today programme. "That is not to condemn a whole community, most Asians would absolutely abhor what we have seen in the last few days in the Rochdale trial, and I don't think this is about white girls. It's sadly because vulnerable girls on the street at night are generally white rather than more strictly-parented Asian girls, but there is a real problem here." 09/05/2012Choc in Gran Bretaqna: oltre 600 ragazzine particolarmente vulnerabili - 187 negli ultimi dieci mesi - sono state sistematicamente violentate negli ultimi cinque anni da una gang di pedofili che le prelevava da case di accoglienza per minori. La scon
| inviato da ITALIASVEGLIATI il 9/5/2012 alle 19:19 | |
2 maggio 2012
Dunque il dott Monti ha fallito, il malato non è in via di guarigione
L’Italia,è un paese, oltre che politicamente
inguardabile, anche inguaribile sulle
pretese per i privilegi. Notate alcune ultime bizzarre pretese di governo e
lobby;
da una parte assistiamo a un governo dei tecnici che pretende di nominare un
altro tecnico come risanatore, e magari come super-consulente sul finanziamento
pubblico ai partiti (abolito inutilmente da un referendum), Giuliano Amato, la
cui omonima legge n.218del 1990 detta anche legge Amato, è tanto amata dalle
banche.
Così amata che grazie alle fondazioni da essa generate le banche non
pagheranno l’Ici sui propri immobili.
Dall’altra parte vediamo come al solito il male
italiano dei privilegiati, quando una
squadra di calcio come la Lazio denuncia la rottura con il Coni per le
trattative
per il cànone d’affitto dell’Olimpico: la solita questione dei biglietti da
concedere loro.
Sono romanista, ma ammetto che fa proprio bene Lotito
a non cedere. Se li andassero
a comprare i biglietti, certi privilegiati, i loro amici e le segretarie
tuttofare!
Una situazione, la nostra, inguardabile poiché dei non
votati dai cittadini, dopo
aver spremuto sangue dalle classi meno abbienti e non aver fatto un legge sulla
corruzione, ora ammettono di non essere in grado di fare altro.
E lo fanno senza dimettersi, e per ulteriori
risanamenti nominano altri non votati,
naturalmente a pagamento, e il contribuente seguiterà a subire, oltre
all’annullamento della democrazia elettorale del proprio Paese, prelievi
forzosi con gli aumenti e con la certezza di nessuna volontà da parte del
malato di guarire, poiché in
mezzo a questo sfacelo c’è ancora chi pretende di non pagare il biglietto per
andare allo stadio, magari in auto blu.
Dunque il dott Monti ha fallito, il malato non è in via di guarigione.
Francesco Mangascià
| inviato da ITALIASVEGLIATI il 2/5/2012 alle 12:28 | |
28 aprile 2012
Sanita'. Perche' l'Italia non aderisce alla Rete europea contro frodi e corruzioni? L'Aduc lo chiede a Monti
27 aprile 2012 12:20 .png) Perche' l'Italia non ha ancora aderito alla Rete europea contro le frodi e la corruzione nel settore sanitario?. E' una domanda che rivolgiamo al presidente del Consiglio, Mario Monti. Che gli scandali nella sanita' siano all'ordine del giorno e', a tutti, evidente. La corruzione e le frodi non hanno effetto solo sulla finanza pubblica ma anche sulla salute dei cittadini perche' limitano l'accesso ai servizi o, comunque, inducono prestazioni inferiori o non appropriate. La Rete stima che circa il 6% della spesa sanitaria in Europa prenda la via della corruzione, il che significa che in Italia circa 6,5 miliardi di euro vengono sottratti alla salute di cittadini. L'impegno del governo Monti ad aderire alla Rete ci sembra un passo importante e necessario per limitare, meglio annullare, il sistema di corruttela nel settore sanitario che assume aspetti particolarmente vergognosi trattandosi della salute dei cittadini. | |
| inviato da ITALIASVEGLIATI il 28/4/2012 alle 18:8 | |
27 aprile 2012
Monaco '72 - le vittime ebree dimenticate
Le vittime ebree dimenticate di Giulio
Meotti (Traduzione di Yehudit Weisz)
http://www.ynetnews.com/articles/0,7340,L-4220585,00.html
L’assassinio degli 11 atleti israeliani alle Olimpiadi di Monaco svanito
dalla memoria internazionale.
Prima di andare alle Olimpiadi, ogni atleta israeliano si reca a rendere
omaggio alle tombe degli 11 compatrioti uccisi da terroristi palestinesi a
Monaco nel 1972. Quell’anno, la vergognosa decisione di non interrompere i
Giochi Olimpici segnò un crollo dei valori morali, e diede il via a successivi
massacri di ebrei innocenti. Le celebrazioni olimpiche furono interrotte, ma
le gare continuarono ad andare avanti. E’ una vergogna che il Comitato Olimpico
Internazionale (IOC), per opportunismo politico, ora abbia scelto di dimenticare
il massacro degli israeliani. Proprio ora il Comitato ha rifiutato la richiesta,
da parte delle famiglie degli atleti israeliani, di organizzare una
commemorazione ufficiale in loro ricordo. Non c’è nulla come i Giochi Olimpici
che possa suscitare sentimenti collettivi di pace, lealtà e correttezza e la
memoria degli israeliani sarebbe potuta essere onorata l’estate prossima in
occasione delle Olimpiadi di Londra 2012. Il Comitato Olimpico invece ha
ceduto, di nuovo, al ricatto arabo. Nel 2000, il Comitato Olimpico
palestinese si oppose a una commemorazione a Sidney in ricordo del massacro di
Monaco. Le vedove coraggiose di due delle vittime si erano a lungo prodigate al
fine di organizzare una commemorazione, o con un momento di silenzio o con una
menzione del Presidente del Comitato durante il discorso d’apertura dei
Giochi. “Noi vogliamo che il Comitato Olimpico, davanti a tutti i 10.000
atleti, dica: ‘Non dimentichiamo cosa è successo a Monaco’. Vogliamo questo
per una sola ragione, così non succederà mai più” ha detto di recente Ankie
Spitzer, il cui marito, Andre, era uno degli israeliani uccisi. Se si volesse
identificare l’inizio del massacro dei civili israeliani, si deve tornare
indietro a quella maledetta mattina, al numero 31 di Connolly Strasse nel
Villaggio Olimpico di Monaco. Dato che le Olimpiadi dovrebbero essere
apolitiche, la visione di atleti ebrei, con una benda sugli occhi e in manette,
che trascinano i piedi verso il loro destino su suolo tedesco, ha suscitato una
profonda repulsione a livello internazionale.
Infamia e vergogna
Alcuni degli atleti israeliani assassinati dalle squadre della morte di
Arafat, erano sopravvissuti alla Shoah, mentre altri erano “sabra” nati in
Israele. Ognuna delle loro storie rievoca pianto e preghiera. Ognuno di loro era
un membro del grande corpo di Israele. Come Amitzur Shapira, padre di quattro
bellissimi bambini e insegnante a Herzliya. Come Shaul Ladani, che aveva
contratto la febbre tifoidea nel campo di concentramento di Bergen-Belsen. Come
Yosef Romano, che il giorno prima di essere ucciso, aveva detto: “Questa sarà la
mia ultima gara; non ho abbastanza tempo per i miei bambini” Come David
Berger, un ebreo idealista e pacifista di Cleveland, che avrebbe dovuto sposarsi
di ritorno dalle Olimpiadi. Come Mark Slavin, che baciò il suolo ebraico al suo
arrivo in Israele da Minsk, dove aveva lottato contro i comunisti che avevano
tenuto in prigione migliaia di ebrei per il solo motivo di aver voluto, come
lui, raggiungere Gerusalemme. Come Ze’ev Friedman, che parlava una splendida
mescolanza di Yiddish e Russo, e che era rimasto l’unico maschio sopravvissuto
della sua famiglia, ridotta in cenere nelle camere a gas. Come Kehat Schorr, che
aveva combattuto contro le truppe naziste sui Monti Carpazi. Come Yacov
Springer, che insegnava nella scuola di Bat Yam e che fu uno dei pochi
sopravvissuti della rivolta armata nel Ghetto di Varsavia. Come Eliezer Halfin,
che perse tutti i suoi parenti nella Shoah. Come Yosef Gutfreund, che passò dei
mesi in carcere in Romania per l’accusa di “propaganda sionista”. L’edificio
che ospitava gli atleti israeliani era a meno di 10 miglia dal campo di
concentramento di Dachau. Essi furono i primi ebrei uccisi in Germania dopo il
1945, uccisi per il solo fatto di essere ebrei . Da allora il loro assassinio è
svanito dalla memoria internazionale. I parenti delle vittime avevano chiesto
soltanto “30 secondi” di silenzio. Il Comitato Olimpico gliel’ha rifiutato. La
prossima distribuzione di medaglie d’argento e d’oro sarà macchiata d’ignominia
e vergogna. Gli 11 israeliani sono morti una seconda volta.
Giulio Meotti è l'autore di " Non smetteremo di danzare " (Lindau Ed.)
pubblicato in inglese con il titolo " A New Shoah", scrive per Yediot Aharonot,
Wall Street Journal, Il Foglio. E' in preparazione il suo nuovo libro su Israele
e Vaticano. http://www.informazionecorretta.it/main.php?sez=90

| inviato da ITALIASVEGLIATI il 27/4/2012 alle 14:42 | |
24 aprile 2012
La nostra Costituzione riscritta da un tedesco.. mah...
Il Cancelliere Angela Merkel,
sponsorizzando a gran voce il Presidente Sarkozy, sia prima che durante, le
elezioni presidenziali francesi, si è distinta in una sfacciataggine, un’arroganzaa,
un irriverenza e un’indebita intrusione nella politica dei singoli stati, che
ha un solo precedente peggiore: quello italiano, in cui con l’introduzione del pareggio di
bilancio ha praticamente preteso di mettere bocca e inchiostro sulla Costituzione
italiana, ottenendo dal Parlamento italiano che la nostra Costituzione venga
riscritta da un tedesco, e ciò è la peggior bestemmia istituzionale oltre che storica che si è mai vista.
Francesco Mangascià
| inviato da ITALIASVEGLIATI il 24/4/2012 alle 17:19 | |
9 aprile 2012
Lo Stato che non c'è, Mario Monti e i confini che pure non ci sono
Cari amici,
non datemi dell'ossessivo se ritorno di nuovo a parlarvi di una cosa che non
c'è, di quella non-entità che viene chiamata benevolmente “Palestina” (che
secondo la radice ebraica antica da cui proviene significa più o meno
“rotolone”, o fuor di metafora, congrega degli immigrati. La “Palestina” non
c'è storicamente: il nome in arabo è recentissimo, gli arabi della regione fino
alla fondazione dello Stato di Israele si chiamavano “siriani del sud”. In
contesti non troppo esposti alla comunicazione internazionale, lo riconoscono
anche i più fanatici dei “palestinesi”: guardate per esempio che cosa ha detto
il “ministro dell'interno e della sicurezza nazionale di Hamas, Fathi Hammad
alla Al-Hekma TV il 23 marzo scorso in un appello per ottenere benzina (cioè
attraverso le tasse, soldi) dall'Egitto:
“Allah sia lodato, tutti noi abbiamo radici arabe, e ogni palestinese, a Gaza e
in tutta la Palestina, è in grado di dimostrare le sue radici arabe - sia
dall'Arabia Saudita, dallo Yemen, o dovunque. Ci sono legami di sangue. Allora,
dove è il vostro affetto e misericordia? [...] Personalmente, metà della mia
famiglia è egiziana. Siamo tutti così. Più di trenta famiglie nella Striscia di
Gaza sono chiamati Al-Masri ["l'egiziano"]. Fratelli, la metà dei
palestinesi sono egiziani e l'altra metà sono sauditi. Chi sono i palestinesi?
Abbiamo molte famiglie chiamate Al-Masri, le cui radici sono egiziane.
Egiziane! Possono venire da Alessandria d'Egitto, dal Cairo, da Dumietta, dal
Nord, da Assuan, dall' Alto Egitto. Siamo egiziani. Ci sono arabi. Ci sono musulmani.
Siamo una parte di voi.”
(http://www.memritv.org/clip_transcript/en/3389.htm).
Capito? Metà dall'Arabia Saudita, metà egiziani: questo sono i palestinesi.
Ma la
“Palestina” non c'è neppure giuridicamente,
come ha appena riconosciuto la corte internazionale dell'Aia (di solito molta
prevenuta contro Israele) con una sentenza in cui rifiuta il tentativo
dell'Autorità Palestinese di far partire un'inchiesta contro le attività
antiterroriste di Israele, perché l'Anp “non è uno stato” e dunque non può
appellarsi a quella corte (http://alyaexpress-news.com/2012/04/grande-victoire-pour-israel-a-la-cour-penale-internationale/; http://www.asianews.it/notizie-it/Il-Tribunale-dell'Aja-rifiuta-il-riconoscimento-della-Palestina-24423.html).
Ha ragione per una volta la Corte
internazionale: la “Palestina” una costruzione polemica per opporre alle
ragioni nazionali ebraiche un'altra identità nazionale fittizia - tanto
fittizia che fra i compiti che si è data l'agenzia dell'Onu UNRWA, quella che
serve solo ad assistere i “rifugiati palestinesi” e naturalmente dipende per la
sua esistenza (per gli stipendi e le cariche dei suoi dirigenti e dipendenti)
dalla loro sussistenza e dunque dal non risolevere il loro problema, vi è
quello di istillare “l'identità palestinese” nelle scuole (http://elderofziyon.blogspot.it/2012/04/unrwa-director-brags-about-instilling.html).
E allora, se la “Palestina” non ha
realtà giuridica né storica, se i “palestinesi” sono “metà egiziani, metà
dell'Arabia Saudita” (ma naturalmente ci sono fra loro anche i siriani, i
libanesi, gli yemeniti ecc.), perché il problema prosegue e si incancrenisce?
Una risposta ve l'ho appena data: per via dell'interessa internazionale (di
certe agenzie dell'Onu, di molti stati dittatoriali della regione ecc.) a
mantenere aperta la crisi su cui scaricare tensioni interne e costruire
demagogie pubbliche e carriere personali. E poi, naturalmente, per quella forma
particolare di antisemitismo che si chiama antisionismo: se gli ebrei sono
malvagi, deicidi, ammazzano i bambini e chissà cos'altro, figurarsi se possono
avere uno stato. Ma vi sono anche altre ragioni.
Una è
l'ignoranza o l'accondiscendenza dell'Occidente.
L'incontro
tra Monti e Lieberman
Ieri una persona che pure è considerata
intelligente e colta come Monti, al termine di una visita a Lieberman e ad Abu
Mazen “ha sottolineato come «la questione palestinese vada risolta al più
presto» e che l''Italia in Medio Oriente sostiene la soluzione di «due Stati»
separati per israeliani e palestinesi che vivano «in pace l'uno accanto
all'altro». Questa soluzione è da raggiungersi attraverso «il negoziato».
L'Italia, inoltre, «non riconosce nessuna modifica dei confini rispetto agli
accordi del 1967» salvo eventuali intese tra le parti.” (http://www.corriere.it/esteri/12_aprile_08/pasqua-monti-santo-sepolcro-incontra-lieberman-abbad-medio-oriente_5f3c9960-814c-11e1-9393-421c9ec39659.shtml).
Le parole sul '67 devono essere proprio vere, perché sono riportate uguali
sulla “Stampa” (http://www3.lastampa.it/esteri/sezioni/articolo/lstp/449470/). Ma,
scusate che “accordi del '67”? Nel '67 c'è stata una guerra, non ci sono stati
accordi di sorta! E i “confini del '67” non sono confini ma linee armistiziali,
negoziate nel '49 con i vari stati arabi, dopo che Israele ebbe resistito con
successo alla guerra scatenata da sei eserciti per distruggere lo stato
neonato, con il patto esplicito che non si trattasse di confini definitivi (il
retropensiero evidente degli arabi è che ci avrebbero riprovato, come fecero
nel '56 e poi appunto nel '67). E allora perché Monti dice queste sciocchezze?
(Non solo queste, le agenzie gli fanno dire anche una totale assurdità:
“"Non vi sono alternative a questa soluzione, raggiungibile solo con il
negoziato", ha sottolineato Monti con implicito riferimento alla richiesta
di riconoscimento unilaterale della Palestina avanzata di recente alle Nazioni
Unite e oggi rilanciata dal leader palestinese.” http://www.agi.it/iphone-estero/notizie/201204081342-est-rom0041-m_o_monti_soluzione_2_stati_e_no_a_modifica_confini_67.
Monti
con Bibi Netanyhau e Abu Mazen
Cioè l'accenno al negoziato
richiamerebbe implicitamente e dunque approverebbe il passo con cui l'Autorità
Palestinese ha cercato di raggiungere i suoi obiettivi uscendo dal negoziato,
il che come sappiamo non le è riuscito. Come diceva Isidoro da Siviglia del
bosco, in latino lucus, il suo nome deriva “a non lucendo”., perché non vi è
luce... i negoziati consistono nel rifiuto di negoziare). E allora perché dire
queste cose insensate? Lo spiega “La Stampa”: “«La posizione italiana è
inequivocabile e ancorata all’Ue», ha aggiunto.” Cioè al pensiero della
baronessa Ashton, degli antisionisti e antisemiti che fanno il bello e il
cattivo tempo nell'Unione Europea.
Ma non è tutto qui. La complicità indiretta è più insidiosa. Vi traduco qui un
brano di un articolo molto interessante di PJMedia, intitolato “La complicità
americana nei pasticci di bilancio dell'Anp” (http://pjmedia.com/blog/u-s-complicit-with-palestinian-authority-budgeting-mischief/?singlepage=true):
“La scorsa estate, il Congresso degli Stati Uniti ha
trattenuto circa 147 milioni dollari dei previsti 513 milioni di aiuti in
seguito al tentativo unilaterale dell'Autorità di ottenere il riconoscimento
della sua sovranità dalle Nazioni Unite. (Altri 113 milioni di fondi
statunitensi per le forze di sicurezza dell'Autorità Palestinese e 232 milioni
per le Agenzie di assistenza delle Nazioni Unite non sono stati influenzati.)
Sotto la pressione del Dipartimento di Stato - che si avvalse dell'aiuto del
governo israeliano - il Presidente della commissione Esteri della Camera Ileana
Ros- Lehtinen ha annunciato che 88 milioni di dollari saranno concessi di nuovo,
limitando il taglio a 58,6 milioni. [...] Quanto è importante l'aiuto degli
Stati Uniti? Esso ammonta a circa il 15% del bilancio di previsione palestinese
e a quasi il 50% di tutti gli aiuti previsti. Ma è opportuno prendere in
considerazione lo stato generale delle finanze palestinesi: il bilancio 2012
della Anp - prodotto dal premier Salam Fayyad, il l'”uomo di mano”
dell'Occidente per le decisioni in campo economico - ha previsto 3,5 miliardi
di dollari di spesa, 1,1 miliardi di aiuti, evidenziando un deficit di tra 750
milioni e 1,1 miliardi (quest'ultima cifra è ora quella accettata). Ciò
significa che l'economia palestinese dovrebbe generare solo circa 1.3 miliardi
di dollari, e la Anp ha in programma di spendere tre volte quello che produce.
In termini reali poi, con 1,3 miliardi in reddito generato e 1,1 miliardi in
aiuti (e 2,4 miliardi di spese), gli aiuti degli Stati Uniti (513 milioni) sono
quasi il 20% della spesa effettiva.
“Nonostante la designazione degli Stati Uniti di Hamas come un'organizzazione
terroristica, parte di quel denaro va a Hamas a Gaza. Come? Hamas impiega
32.000 persone - circa due terzi dei quali sono agenti di sicurezza, a carico
del bilancio Anp e non conteggiate nella spesa ufficiale di Hamas. Gli Stati
Uniti danno alla Anp $ 200 milioni di "sostegno diretto al bilancio",
cioè denaro che va nelle casse Anp senza riferimento a contratti o altri
meccanismi di controllo e che può essere speso per qualunque cosa l'Anp ritenga
importante - come forze di sicurezza di Hamas. (O il servizio televisivo
palestinese - che non è autorizzato a ricevere finanziamenti diretti degli
Stati Uniti perché predica odio e violenza -, ma che riceve denaro dal bilancio
Anp). La spesa di Hamas a Gaza non è contabilizzata nel budget Anp, ma almeno
per il 2011, ci sono stati alcuni numeri forniti da Hamas da considerare. Il
parlamento di Hamas ha approvato una previsione di spesa di 540 milioni di
dollari nel dicembre 2010, di cui il parlamentare Jamal Nasser ha detto che non
più di 60 milioni verrebbe da imposte e tasse. "Il resto verrà da doni e
aiuti stranieri", ha detto. (Il presidente Mahmoud Abbas ha affermato nel
2011 che l'Iran stava dando ad Hamas fra i 250 e i 500 milioni all'anno, il
che, se è vero, garantirebbe il saldo di bilancio di Hamas , o almeno permetterebbe di fare un taglio nei 480
milioni non contabilizzati nei numeri ufficiali.) Nelle entrate pubbliche di
Hamas sono incluse le imposte e le tasse dai tunnel contrabbando, che si dice
impieghino circa 30.000 persone.
[Concludendo] “Gli Stati Uniti danno i dollari dei contribuenti americani all'Autorità
palestinese nonostante le obiezioni del Congresso, e l'Anp invia una parte dei
soldi per le forze di sicurezza di Hamas a Gaza, violando le restrizioni
statunitensi in materia di aiuti. [...] Gli oggetti del nostro interesse,
tuttavia, hanno interessi propri.
"Per i palestinesi come per gli egiziani, l'obiettivo politico è ottenere
il più possibile di finanziamenti stranieri, vincolati con il minor numero di
condizioni, in modo da restare al potere. Finché ci riusciranno."
Insomma, l'Autorità Palestinese & Co. è mantenuta dall'Occidente - agli
aiuti americani vanno aggiunti infatti gli aiuti europei che complessivamente
hanno circa la stessa entità. Nessuna meraviglia che in una recente inchiesta
demoscopica di cui vi ho già parlato (http://www.pcpsr.org/survey/polls/2012/p43efull.html),
“in risposta alla domanda "Che opzioni pensate ci siano per risolvere la crisi
finanziaria dell'Anp, il 52% ha detto "ritorno ai negoziati al fine di
ottenere maggiore sostegno dei donatori" (cioè, ottenere più denaro gratis
dall'Occidente, fingendo di volere la pace) e il 27% ha scelto:
"Sciogliere l'Anp.", mentre peraltro “il 39% di tutti gli arabi
palestinesi, e il 55% degli abitanti di Gaza, sostenere un ritorno alla
"resistenza armata" (cioè, il terrorismo.) e il
47,5% di tutti gli arabi palestinesi, e il 62% degli abitanti di Gaza,
sostenere "gli attacchi armati contro i civili israeliani all'interno di
Israele." (http://elderofziyon.blogspot.it/2012/04/latest-peaceful-palarab-poll.html).
http://www.informazionecorretta.com/main.php?mediaId=115&sez=120&id=44094
Ugo
Volli
http://www.informazionecorretta.it/main.php?sez=90
| inviato da ITALIASVEGLIATI il 9/4/2012 alle 12:5 | |
5 aprile 2012
Il senatùr dalla squadra alla polisportiva, mentre il cittadino crepa
L'on senatore Umberto Bossi, si è dimesso, da
Segretario della squadra Lega Nord, è
passato alla presidenza della polisportiva, Lega Nord. Purtroppo coloro che pèrdono
il lavoro, quelli che pagano le tasse, i pignorati che affrontano ricorsi dopo
aver pagato ingiuste sanzioni, le
vittime delle lunghezze sui contenziosi civili, i creditori cui lo stato non
paga ciò che gli deve, coloro che si sono suicidati per le tasse o perché
rimasti senza lavoro, gli esodati, non hanno la scelta di una confortevole presidenza
nel loro futuro, per loro c'è solo l'inferno di un paese alla deriva. Un paese
su cui anche un cieco s'accorge che è tutto fittizio, scadente, oltre che falso
e malevolo. Quel richiamo al Salviamo
l'Italia, non vale, poiché non è la nostra quest'Italia, è la loro;
l'Italia non ci appartiene più, è di quattro ricconi, dei preti e di un po' di politici. L'italiano
qualunque oltre a sé stesso, non ha più nulla che valga la pena di essere
difeso all'interno del vecchio stivale.
Francesco Mangascià
| inviato da ITALIASVEGLIATI il 5/4/2012 alle 18:19 | |
|