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11 marzo 2017

Definiscono razzista Salvini ma la Di Maio mica è Madre Teresa di Calcutta

Sempre con il razzismo di Salvini, quando si parla di Salvini sembra che, il suo cognome sia sinonimo di razzismo, fate Vobis, ma, come bisognerebbe definire chi lo accusa di essere razzista, quando a farlo è una politica napoletana come Eleonora Di Maio che, nel suo passato, riferendosi a Israele e agli israeliani scriveva su Facebook : «Siete dei porci, accecati dall’odio, negazionisti e traditori anche della vostra stessa tragedia. Che schifo». Il 27 gennaio, nel Giorno della Memoria la stessa Signora Eleonora Di Maio: «Israeliano scatta foto ricordo al cadavere di un giovane palestinese appena ammazzato. La memoria a chi la merita. Buon 27 gennaio ». La memoria a chi la merita?! Eleonora di Maio, purtroppo per lei e per chi la sta a sentire, manco si rende conto che la memoria non si merita, si eredita, dunque come si può pretendere che prima di dare del razzista al prossimo si rilegga ciò che ha spesso scritto.... Francesco Mangascià


15 aprile 2011

Gaza va liberata innanzitutto dai fondamentalisti islamici

Prima, a Jenin, hanno ammazzato Juliano Mer Khamiss, direttore del teatro The Freedom Theatre e poi hanno assassinato anche Arrigoni. Due persone che sicuramente non andavano a genio a chi pretende di avere il diritto di poter esercitare il controllo sul pensiero, nel nome del Corano. E ora di fronte a due omicidi del genere, si sostiene che a Gaza un’organizzazione fondamentalista, come lo è quella di Hamas che all’art 11 della sua statuto si proclama Movimento di Resistenza Islamico, non si sia resa conto di quanto stava accadendo per volontà di alcuni salafiti, prima del compimento di questi ultimi omicidi. Con po’ di umiltà si dovrebbe ammettere che, nei quadri di Al-Qaeda , stanno emergendo nuovi protagonisti più indipendenti nelle svolgimento delle proprie risoluzioni e che Hamas preferisce non esporsi troppo in merito. Al punto in cui siamo alle varie flottiglie, crediamo che sarebbe il caso di consigliare di salpare per liberare Gaza, non tanto dal blocco israeliano che peraltro assassino non è ma, bensì quanto da quello del fondamentalismo islamico che, è un immane oltraggio ai diritti umani e, uccide ogni pensiero che si distacchi dalla religione.
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Francesco Mangascià


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28 settembre 2009

Discorso del Primo Ministro d'Israele, sig. Benjamin Netanyahu ,alla 64a sessione dell'Assemblea Generale dell' ONU

Signor Presidente, Signore e Signori, circa 62 anni fa le Nazioni Unite riconobbero il diritto degli Ebrei - popolo antico di 3500 anni - ad un proprio stato nella patria dei propri antenati.Oggi sono qui come Primo Ministro di Israele, lo stato ebraico, e vi parlo a nome del mio paese e del mio popolo. Le Nazioni Unite furono fondate dopo la carneficina della seconda guerra mondiale e gli orrori dell'Olocausto. Avevano il compito di prevenire la possibilità del ricorrere di tali orrendi eventi. Nulla minaccia alla base quel compito essenziale più dell'attacco sistematico alla verità.Ieri il Presidente dell'Iran era su questo stesso podio a sputare le sue ultime tiritere antisemite. Soltanto pochi giorni prima aveva ripetuto che l'Olocausto è una bugia. Il mese scorso sono stato in una villa in un sobborgo di Berlino chiamato Wannsee. Là il 20 gennaio 1942 dirigenti nazisti di alto grado si ritrovarono dopo un buon pasto a decidere come sterminare il popolo ebraico. Gli appunti dettagliati di quell'incontro sono stati conservati dai successivi governi tedeschi. Ecco qui una copia di quegli appunti, in cui i Nazisti davano istruzioni precise su come portare a compimento lo sterminio degli Ebrei. Si tratta di una bugia? Il giorno prima di andare a Wannsee, a Berlino mi hanno consegnato i disegni originali per la costruzione del campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau, dove furono assassinati un milione di Ebrei. Anche questa è una bugia? Lo scorso giugno il Presidente Obama ha reso visita al campo di concentramento di Buchenwald. Il Presidente Obama ha reso tributo a una bugia?E che dire dei sopravvissuti di Auschwitz che sulle braccia ancora portano tatuato il numero impresso loro dai Nazisti? Anche quei tatuaggi sono bugie? Un terzo del popolo ebraico morì in quell'inferno.Quasi tutte le famiglie ebree furono colpite, inclusa la mia. I nonni di mia moglie, le due sorelle ed i tre fratelli di suo padre, e tutte le zie gli zii e i cugini furono assassinati dai Nazisti. Anche questa è una bugia?Ieri su questo podio ha parlato l'uomo che dice che l'Olocausto è una bugia. A voi che avete rifiutato di venire qui ad ascoltarlo, e a voi che siete usciti in segno di protesta: sia lode a voi. Avete mostrato dirittura morale e onorato i vostri paesi.Ma a voi che avete dato ascolto a questo negatore dell'Olocausto io dico a nome del mio popolo, il popolo ebraico, e di tutte le persone per bene in ogni parte del mondo: non vi vergognate? Non avete pudore? Appena sei decenni dopo l'Olocausto voi legittimate un uomo che nega che sei milioni di Ebrei siano stati assassinati e giura di eliminare lo stato ebraico.Che vergogna! Che presa in giro della Carta dell'ONU!Forse qualcuno di voi crede che quest'uomo e il suo odioso regime minaccino soltanto gli Ebrei. Sbagliate. La storia ha provato più volte che quando si inizia con l'attaccare gli Ebrei si finisce col travolgere anche gli altri.Questo regine in Iran si alimenta di un fondamentalismo estremista che ha fatto irruzione sulla scena mondiale tre decenni fa, dopo essere rimasto latente per secoli. Negli ultimi trenta anni questo fanatismo ha attraversato il globo con violenza omicida e con imparziale sangue freddo nella scelta delle sue vittime. Ha spietatamente macellato Musulmani e Cristiani, Ebrei e Induisti, e molti altri ancora. Benchè abbiano diverse origini, gli aderenti a questa fede spietata vogliono riportare l'umanità al Medio Evo. Ovunque possono, costoro impongono una società irreggimentata e arretrata in cui le donne, le minoranze, i gay e chiunque non paia seguace della vera fede è brutalmente sottomesso.La lotta contro questo fanatismo non è uno scontro di religioni nè uno scontro di civiltà. E' uno scontro fra la civiltà e la barbarie, fra il 21° e il 9° secolo, fra coloro che glorificano la vita e coloro che glorificano la morte. L'arretratezza del 9° secolo non può tener testa al progresso del 21° secolo. Il richiamo della libertà, il potere della tecnologia, l'ampiezza della comunicazione vinceranno sicuramente. Il passato non può davvero trionfare sul futuro. E il futuro offre a tutti i popoli magnifiche riserve di speranza. Il progresso avanza a velocità esponenziale. Sono passati secoli fra la macchina da stampa e il telefono, decenni fra il telefono e il personal computer, soltanto pochi anni fra il personal computer e internet. Quello che pochi anni fa sembrava irraggiungibile oggi è già obsoleto, e a malapena possiamo immaginare le evoluzioni future. Troveremo la chiave del codice genetico. Cureremo l'incurabile. Allungheremo la vita. Troveremo una alternativa economica ai combustibili fossili e ripuliremo il pianeta. Sono orgoglioso che il mio paese, Israele, sia all'avanguardia in questo progresso e traini l'innovazione nelle scienze e nella tecnologia, in medicina, biologia, agricoltura e acqua, energia e ambiente. Ovunque si sviluppino, queste innovazioni offrono all'umanità un futuro illuminato da promesse mai immaginate prima. Ma se il fanatismo più primitivo ottiene le armi più micidiali, la direzione della storia può invertirsi per un periodo di tempo. E come avvenne con la tardiva vittoria sul Nazismo, le forze del progresso e della libertà vinceranno soltanto dopo che l'umanità avrà pagato un terribile prezzo in sangue e in beni.E' per questo che il maggiore pericolo oggi per il mondo è il coniugarsi del fanatismo religioso con le armi di sterminio di massa.Il compito più urgente per questo consesso è impedire che i tiranni di Teheran si impossessino di armi nucleari. Gli stati membri dell'ONU saranno all'altezza della sfida? La comunità internazionale saprà tener testa a un dispotismo che terrorizza il proprio popolo che coraggiosamente chiede libertà? Agirà contro i dittatori che hanno frodato apertamente le elezioni e sparato agli Iraniani che protestavano, soffocandoli nel loro sangue? Si opporrà ai più pericolosi sostenitori e perpetratori di terrorismo al mondo? Soprattutto saprà la comunità internazionale impedire che il regime terrorista dell'Iran sviluppi armi nucleari, mettendo in pericolo la pace nel mondo intero? Gli Iraniani si stanno coraggiosamente opponendo a questo regime. Le persone di buona volontà in tutto il mondo sono dalla loro parte, come le migliaia di persone che stanno protestando qui fuori. Sarà l'ONU dalla loro parte?Signore e signori, il giudizio sull' ONU non è ancora emesso, ma gli indizi recenti non sono incoraggianti. Invece di condannare i terroristi e i loro protettori in Iran, qui alcuni hanno condannato le loro vittime.E' esattamente quello che ha fatto un recente rapporto ONU su Gaza, che ha messo sullo stesso piano i terroristi e le loro vittime. Per otto lunghi anni Hamas ha lanciato da Gaza migliaia di missili, mortai e razzi sulle città israeliane vicine. Anno dopo anno questi missili sono stati deliberatamente sparati sui nostri civili: l'ONU non ha votato neppure una condanna di questi attacchi criminali. Non abbiamo sentito una parola - neppure una - da parte del Consiglio per i Diritti Umani dell'ONU (istituzione dal nome quanto mai fuorviante). Nel 2005 Israele, nella speranza di favorire la pace, si ritirò unilateralmente fin dall'ultimo centimetro di Gaza. Smantellò 21 insediamenti e trasferì più di 8000 Israeliani. Non abbiamo avuto pace. Abbiamo avuto invece una base terrorista sostenuta dall'Iran a 50 miglia da Tel Aviv. La vita nelle città e nei paesi vicini a Gaza divenne un incubo. Gli attacchi dei razzi di Hamas, vedete, non soltanto continuarono, ma si moltiplicarono per dieci.Anche allora l'ONU tacque. Dopo otto anni di attacchi senza interruzione, Israele fu obbligata a rispondere. Come avremmo dovuto rispondere?Beh, c'è un solo esempio nella storia in cui migliaia di razzi vennero sparati su una popolazione civile. Fu quando i Nazisti lanciarono razzi sulle città inglesi durante la Seconda Guerra Mondiale. In quella guerra gli Alleati rasero al suolo le città tedesche, facendo centinaia di migliaia di morti. Israele decise di comportarsi diversamente. Di fronte a un nemico che commetteva un doppio crimine di guerra perchè sparava su una popolazione civile riparandosi dietro a una popolazione civile, Israele tentò di condurre attacchi mirati contro i lanciarazzi.Non era un compito facile, perchè i terroristi sparavano dalle case e dalle scuole, usavano le moschee come depositi di armi e trasportavano gli esplosivi sulle ambulanze. Israele, invece, cercò di ridurre al minimo i morti avvisando i civili palestinesi di lasciare le zone di attacco. Abbiamo lanciato innumerevoli volantini sulle loro case, mandato migliaia di SMS, chiamato migliaia di cellulari per chiedere alla popolazione di andarsene. Nessun altro paese si è mai data tanta pena per allontanare dalla zona di pericolo la popolazione civile nemica. Eppure di fronte a un caso tanto chiaro di aggressione, chi ha scelto di condannare il Consiglio per i Diritti Umani dell'ONU? Israele. Una democrazia che si difende legittimamente dal terrorismo è moralmente impiccata e squartata, e per di più dopo un processo ingiusto.In base a questi principi distorti, il Consiglio per i Diritti Umani dell'ONU avrebbe mandato alla sbarra Roosevelt e Churchill come criminali. Che perversione della verità. Che perversione della giustizia. Signori delegati all'ONU, intendete accettare questa farsa? Se lo fate, l'ONU tornerà ai suoi giorni più bui, quando i peggiori violatori dei diritti umani sedevano a giudicare le democrazie rette dalla legge, quando il Sionismo fu considerato razzismo, quando una maggioranza automatica poteva dichiarare che la terra è piatta.Se questa Assemblea non respinge la relazione del Consiglio, manda ai terroristi in tutto il mondo il messaggio che il terrore paga, che se lanci attacchi contro zone densamente popolate la fai franca. E condannando Israele questa Assemblea sferrerebbe un colpo mortale alla pace. Ecco perchè. Quando Israele lasciò Gaza, molti sperarono che gli attacchi missilistici sarebbero cessati. Altri pensarono che, se non altro, Israele sarebbe stata legittimata all'auto-difesa. Quale legittimazione? Quale auto-difesa?La stessa ONU che si rallegrò per l'uscita di Israele da Gaza e promise di sostenere il nostro diritto all'autodifesa ora ci accusa - accusa il mio popolo, il mio paese - di crimini di guerra ? E per che cosa? Per esserci difesi con senso di responsabilità. Che presa in giro! Israele si è giustamente difesa dal terrorismo. Questa relazione squilibrata e ingiusta è un banco di prova per i governi. Vi schierate con i terroristi o con Israele? Dovete rispondere ora. Ora, non più tardi. Perchè se chiederete ad Israele di assumersi altri rischi per la pace, dobbiamo sapere -oggi- che domani sarete al nostro fianco. Soltanto se sappiamo di aver diritto a difenderci possiamo ancora correre altri rischi per avere la pace. Signore e Signori, Tutta Israele vuole la pace. Ogni volta che un leader arabo cercò davvero la pace, noi abbiamo fatto pace. Abbiamo fatto pace con l'Egitto di Anwar Sadat. Abbiamo fatto pace con la Giordania di Re Hussein. E se i Palestinesi vogliono davvero la pace, io e il mio governo e il popolo di Israele faremo pace. Ma vogliamo una pace vera, difendibile, definitiva. Nel 1947 questa Assemblea stabilì due stati per due popoli - uno stato ebraico e uno stato arabo. Gli Ebrei accettarono la decisione. Gli Arabi la rifutarono. Chiediamo ai Palestinesi di fare finalmente quello che hanno rifutato per 62 anni: dire sì allo stato ebraico. Proprio come a noi si chiede di riconoscere uno stato nazionale palestinese, ai Palestinesi si deve chiedere di riconoscere lo stato nazionale degli Ebrei. Gli Ebrei non sono conquistatori stranieri in Israele. Questa è la terra dei nostri padri. Sul muro di questo grande edificio è incisa la grande visione biblica della pace: 'Le nazioni non alzeranno la spada sulle nazioni. Non conosceranno più guerra'. Queste parole furono dette dal profeta ebreo Isaia 2800 anni fa nel mio paese, nella mia città, sulle colline della Giudea e per le strade di Gerusalemme. Non siamo stranieri in questa terra. E' la nostra patria.Benchè così strettamente legati a questa terra, noi riconosciamo che ci vivono anche i Palestinesi, che vogliono una casa propria. Vogliamo vivere fianco a fianco con loro, due popoli liberi che vivono in pace, dignità e prosperità. Ma dobbiamo avere sicurezza. I Palestinesi avranno tutti i poteri necessari per il pieno autogoverno, eccetto quei pochi poteri che possono essere un pericolo per Israele. Per questo uno stato palestinese deve essere de-militarizzato in modo reale. Non vogliamo un'altra Gaza, un'altra base terroristica iraniana sopra Gerusalemme e sulle colline a pochi chilometri da Tel Aviv.Vogliamo la pace. Credo che la pace si possa raggiungere. Ma soltanto se respingiamo le forze del terrore, guidate dall'Iran, che vogliono distruggere la pace, eliminare Israele e scardinare l'ordine mondiale. La scelta per la comunità internazionale è se vuole tener testa a quelle forze, o vuole lasciar loro spazio. Più di 70 anni fa Winston Churchill denunciò la 'riconfermata incapacità dell'umanità ad imparare', la maluagurata abitudine delle società civili a dormire finchè il pericolo quasi le soffoca.Churchill deprecò quella che definì 'mancanza di previsione, indisponibilità ad agire quando è semplice e facile farlo, poca chiarezza di idee, confusione nelle valutazioni, finchè si arriva all'emergenza, finchè l'istinto di auto conservazione non alza la sua voce dissonante'. Parlo qui oggi con la speranza che il giudizio di Churchill sulla 'indisponibilità ad imparare dell'umanità' si riveli questa volta errato. Parlo qui oggi con la speranza che impariamo dalla storia - che questa volta riusciamo a prevenire il pericolo. Nello spirito delle parole eterne pronunciate da Giosuè oltre 3000 anni fa, siamo forti e d'animo coraggioso. Affrontiamo il pericolo, assicuriamo il nostro futuro e, col volere di Dio, costruiamo una pace che duri nelle generazioni future. (traduzione di Laura Camis de Fonseca) FONTE

http://www.liberaliperisraele.ilcannocchiale.it/comments/2342505

 

 


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20 giugno 2009

Nessuna speranza dall'Iran

Moussavi, è pronucleare tanto come Ahmadinejad anche se probabilmente meno assatanato. I due, sono entrambi vecchi arnesi del regime degli ayatollah. Solo che la gente lì è davvero inrritata e spera anche in Moussavi; la mia impressione è che questa cosa del nucleare raccolga consensi in assoluto: è questione di nazionalismo; tutto quello a cui noi assistiamo, oltretutto, non è che accada perché si voglia dare  più libertà in Iran, anche se in pIazza ci si spera, o  meno minacce di guerra a Israele: il tutto è solo uno scontro di poteri, e anche  per denaro,  tra differenti autorità.

Francesco Mangascià


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20 aprile 2009

Dopo Ginevra, l´alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Navy Pillay, se ne deve andare

A Ginevra, con tanto di benedizione di Benedetto XVI, un'ennesima dimostrazione di come  non permetteranno mai che si arrivi alla pace tra israeliani e palestinesi, e ciò è anche a causa di Abu Mazen che non ha lo spessore adatto e difendere la pace che dice di volere, è troppo piccolo per un processo del genere. Il problema vero, è che i palestinesi non hanno un vero leader che sia capace di trasportarli verso la pace i loro capi si accontentano di essere al comando e di gestire gli aiuti. Questa è la storia del popolo palestinese. Quello israeliano,  è invece un popolo che attraverso il sionismo costruì Israele, e realizzò quel sogno, non grazie alla Shoà come sostiene il nazista iraniano, ma bensì nonostante la shoà, poiché durante quell'orrore furono assassinati un terzo di tutti gli ebrei che esistevano prima dell'Olocausto.

Dopo la rappresentazione di Ahmadinejad a Ginevra, per dar ancora qualche credito alle Nazioni Unite, l´alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Navy Pillay, deve essere rimossa dalla carica che ricopre, a causa del disprezzo che aveva espresso nei confronti dei paesi che consapevoli di quanto sarebbe accaduto a Ginevra il  avevano deciso di non partecipare all'ennesimo esempio di antisemitismo mascherato da razzismo, definendoli una manciata di paesi, schierandosi nel suo ardore con quanto poi commesso dal Presidente iraniano, dimostrando di essere schierata contro. Avendo dato prova di non essere imparziale, non è più possibile per le Nazioni da lei insultate fidarsi di lei.Le Nazioni che lei ha disprezzato sono, oltreutto,  i maggiori contribuente del budget necessario alle Nazioni Unite per sopravvivere: è inaccettabile, in tempi di crisi economica,  seguitare a pagare delle enormità a un organismo dove c'è gente, come Navy Pillay, che svolge male il proprio incarico e come può ti oltraggia
Francesco Mangascià


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13 aprile 2009

Terremoto e propaganda

Pubblichiamo questa lettera nella rassegna e non nella consueta rubrica " dite la vostra" per la notorietà della scrittrice citata, Dacia Maraini, e per evidenziare,se possbile, quanto il pregiudizio contro Israele possa influenzare persino una persona che, se non altro per il mestire che fa, dovrebbe saper usare meglio il propio cervello. Vedremo se risponderà. Grazie alla nostra lettrice che ce l'ha segnalato.  Lo pubblicamo integralmente al fondo della pagina.

Allego il testo di una lettera che ho inviato oggi a Dacia Maraini presso la redazione del Corriere della Sera

Gentile signora Maraini,leggo nel suo articolo sul terremoto dell'Aquila pubblicato sul Corriere l'8 aprile 2009."....Fra le tante storie mi ha colpito quella degli studenti che abitavano nella casa costruita per loro.....lì sono sotterrati alcuni studenti che oggi avrebbero potuto essere vivi. Compreso UN RAGAZZO CHE ERA SCAMPATO ALLE BOMBE DI GAZA ed è rimasto sepolto sotto le macerie di una casa abruzzese...." (testo ripreso nei sottotitoli dell'articolo)Immagino che lei si riferisca a Hussein Hamada, studente arabo il cui corpo era stato identificato quel giorno dal padre.Non riesco a capire il riferimento alle bombe di Gaza.Hussein Hamada era uno studente arabo ISRAELIANO che era a L'Aquila da due anni per studiare medicina. Proveniva da Kaboul, villaggio della Galilea (che come è noto è situata nel nord di Israele, e non nel sud come Gaza).Forse poteva essere scampato ai bombardamenti degli Hezbollah del 2006 che hanno fatto vittime anche tra i cittadini arabi del Nord di israele, ma certamente non era scampato alle bombe di Gaza.Le sarei grata se volesse gentilmente spiegarmi se si riferiva ad altri, o se si tratta, come mi sembra di un errore.In questo caso mi piacerebbe capire da cose sia nato questo errore.La ringrazio per la cortese attenzione e resto in attesa di una sua gentile rispostaDonatella MislerNota : Ho letto le informazioni su Hussein Hamada sui giornali israeliani in lingua inglese su Internet; i giornali ne hanno parlato ampiamente sin dal primo giorno, quando ancora si sperava che fosse sopravvissuto al terremoto.Ripubblichiamo l'articolo di Dacia Maraini dell' 8 aprile:Quei volti bianchi di paura con la voglia di ricominciare http://www.informazionecorretta.it/main.php?mediaId=2&sez=120&id=28984


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4 marzo 2009

L'iroso Khamenei, ammettendo l'Olocausto sbugiarda Ahamdinejad

In Iran le decisioni sulla politica estera, spettano secondo la Costituzione iraniana alla guida suprema, oggi l’Ayatollah Alì Kamenei, che a Teheran ha aperto una conferenza internazionale sulla Palestina, probabilmente per sfogare la rabbia dei propri sentimenti antisemiti, dopo aver ricevuto la notizia che gli Usa, boicotteranno al Conferenza di Ginevra nota con il nome di Durban II, poiché è solo un ‘summit’ di antisemiti, nascosti, dietro pseudo rivendicazioni di human rights. L’Iran è sciita e usa il popolo palestinese, che sciita non è, solo per poter aggredire il diritto all’esistenza della Repubblica democratica di Israele. La conferenza appena aperta a Teheran da Khamenei, è della stessa stoffa di quella che venne aperta sul negazionismo della Shoah dal presidente iraniano Ahmadinejad ma, stavolta, Alì Khamenei, ha smentito le tesi sul negazionismo del Presidente iraniano, poiché ha affermato che: l'Olocausto è stato solo «un pretesto» per creare lo Stato di Israele che secondo lui è un cancro; pretesti, cancri o meno, Khamenei, ha con le sue parole dunque riconosciuto che l’Olocausto c’è stato, sbugiardando così Ahmadinejad. Una dimenticanza? Khamenei pensasse al suo di cancro, che rischia di sviluppargli una metastasi su tutto l’Iran.
Francesco Mangascià


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1 marzo 2009

Giochi del mediterraneo, l'Italia accetta la Slovenia e rifiuta Israele

Il nostro è veramente un paese incredibile, poiché quando leggo sul Tempo l’articolo, di Fabio Perugia,  illustrante una volgarissima Slovenia,  i cui cittadini si son vestiti da partigiani titini e hanno impedito con violenza che si svolgesse una commemorazione dei 400 martiri della foiba  di Corgnale di Divacca-Lokev- e, la cui polizia ha espulso l’Unione degli istriani, per compiacere quei delinquenti esaltati di sloveni che ancora inneggiano a quell’orribile quanto nefasta falce e martello che ignobilmente crocifisse, torturando violentando e poi uccidendo  donne bambini e preti italiani nelle foibe,  per mettere in atto un’orribile pulizia etnica, poi penso che oltreché ingiusto sia incredibile che a un paese come la Slovenia,  venga permesso di partecipare ai giochi del Mediterraneo che si svolgeranno quest’anno nel nostro paese, a Pescara,visto che  per arrivare al Mediterraneo gli sloveni dovrebbero, ri-titinamente, invaderci, mentre a Israele ciò viene negato nonostante ne abbia sicuramente più diritto sia a livello geografico che civile.

E’ patetico oltreché  inutile che il Commissario straordinario di questi giochi, l’on Pescante, rifugga la responsabilità dell’Italia per questa ennesima esclusione della Repubblica democratica di Israele, poiché i giochi questa volta si svolgeranno  in Italia e,   l’Italia potrebbe imporsi invece di subire, visto che,  oltre ad essere il paese ospitante è il leader indiscusso di questa manifestazione sportiva, guidando il medagliere con ben 687 medaglie d’oro, 584 d’argento e 515 di bronzo per un totale di ben 1786 medaglie.  Senza di noi i giochi del Mediterraneo sarebbero solo una competizione di poveracci come lo dimostrano le poche medaglie conquistate da quei paesi arabi che si offenderebbero se Israele fosse presente alla manifestazione, specie la Libia che miseramente fino ad oggi ha collezionato  un solo  oro.  
Francesco Mangascià


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28 febbraio 2009

Obama ha detto no a Durban II, l'Italia che farà?

L’Amministrazione Obama, anche se ha aperto al dialogo con Siria ed Iran, ha deciso che, l’America non sarà presente alla conferenza dell’ Onu sul razzismo e la xenofobia che si terrà a Ginevra nell’aprile 2009, conosciuta anche con il nome Durban II. Il puzzo antisemitico e antisraeliano, che aleggia nei dintorni di questa conferenza manipolata dall’Oic da Gheddafi e Ahmadinejad che pretendono di poter parlare di diritti umani, mentre li violano sotto gli occhi di tutto il mondo, ha convinto gli Usa ad essere assenti da un forum, che è sicuramente utile solo ai nemici di Israele per dare spazi alle proprie menzogne, così come è anche utile per legittimare l’antisemitismo e le truffe delle Gongos, finte agenzie umanitarie che si presentano come non governative, mentre sono in realtà controllate degli stati. L’America, si è tirata fuori dalla trappola intentata dai nemici di Israele, l’Italia che farà?
Francesco Mangascià


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22 gennaio 2009

Quel muro egiziano deve cadere

La “Striscia di Gaza”, come è comunemente conosciuto lo stretto territorio tra il deserto del Negev ed il mare, è parte dei Territori Palestinesi. Secondo il piano delle Nazioni Unite del 1947 avrebbe dovuto confluire in un nuovo Stato Arabo.  A seguito della prima guerra Arabo-Israeliana del 1948, fu invasa dalle forze egiziane...

http://www.neodemos.it/index.php?file=onenews&form_id_notizia=267

Lo stato di Israele nacque in effetti nel maggio 1948, ma non così l'omologo stato arabo, anche perché gli arabi non riconobbero la validità della Risoluzione ONU:

http://www.neodemos.it/index.php?file=onenews&form_id_notizia=268


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19 gennaio 2009

Una Norimberga per Hamas

Il guru dei diritti umani Cotler vorrebbe portare gli islamisti davanti ai giudici dell’Aia. I sei capi d’accusa

Una volta terminate le operazioni militari nella Striscia di Gaza, inizierà il balletto legale intorno alla Corte penale internazionale dell’Aia. Un film già visto nel 2002 con la campagna “Scudo Difensivo”, quando le Forze di Difesa israeliane, al comando di Ariel Sharon, dopo due anni di attentati suicidi nelle città ebraiche, andarono a stanare i terroristi dentro i territori palestinesi. Mercoledì il ministro della Giustizia israeliano, Daniel Friedmann, si è messo al lavoro con un team di esperti per rispondere al fuoco della giurisprudenza antisraeliana e umanitarista. Il Palestinian Center for Communications and Research ha annunciato azione legale sui “crimini di guerra” d’Israele. Anche alcuni municipi israeliani, come Sderot e Ashkelon, bombardati da Hamas, vogliono muoversi. Ieri l’ambasciatrice israeliana all’Onu, Gabriela Shalev, ha avviato una pratica contro Hamas per aver usato i palestinesi come scudi umani. Intanto la Croce Rossa internazionale conferma che Israele non ha fatto alcun uso improprio delle bombe al fosforo bianco. Cadrà così – pare – uno dei miti neri della disinformazione.

Ancora una volta mass-media, organismi internazionali e influenti organizzazioni non governative gettano accuse su Israele. Durante la guerra in Libano del 2006 i gruppi per i diritti umani, in particolare Human Rights Watch e Amnesty International, si affrettavano a diffondere condanne dei “crimini di guerra” di Israele. Nel villaggio di Qana, Human Rights Watch sostenne, senza prendersi la briga di alcun controllo sui fatti, che gli israeliani avessero fatto strage di civili. I titoli su giornali e tv mondiali spinsero il primo ministro israeliano Ehud Olmert a decretare una tregua che diede a Hezbollah l’opportunità di riorganizzarsi. Human Rights Watch corresse poi accusa e cifre, ma la ritrattazione passò inosservata. 

Il giurista di Harvard Alan Dershowitz ha scritto sul Los Angeles Times un editoriale sui “crimini di guerra di Hamas”. Ma a spezzare l’incanto antisraeliano ci ha pensato il guru dei diritti umani Irwin Cotler, ex ministro della Giustizia canadese e più alto magistrato del paese, docente di legge alla McGill University tirato in causa nelle controversie legate al diritto internazionale. Nonché liberal d’antan e difensore di Nelson Mandela. Un pedigree ineccepibile. Cotler è appena tornato dalla Striscia di Gaza, dove si è recato per stilare un rapporto sulla violazione delle regole di guerra. Risultato: “Hamas è un caso da manuale nella violazione della legge umanitaria internazionale”. Secondo il professor Cotler, è Hamas che dovrebbe essere portata davanti all’Aia. E Cotler convalida la propria asseverazione in sei punti.

Primo. “L’attacco deliberato di civili è in sé un crimine di guerra”. E’ il lancio giornaliero di missili da Gaza verso città, ospedali, scuole, asili nido e case dei civili israeliani che abitano tra Beersheva e Sderot e Ashkelon. Parliamo di 5.700 razzi e 4.000 obici di mortaio lanciati da Hamas a partire dal 2005, l’anno del ritiro di Israele dalla Striscia di Gaza (da allora l’unico cittadino israeliano presente nella Striscia si chiama Gilad Shalit, è il soldato di leva sequestrato da Hamas due anni e mezzo fa). Da quando nel 2000 sono iniziati i lanci palestinesi da Gaza, i razzi hanno ucciso 19 israeliani. Dall’inizio della controffensiva sono stati lanciati 683 ordigni palestinesi sulla popolazione israeliana: sei civili uccisi, 53 feriti, oltre 200 persone soccorse per shock. E un milione di israeliani sotto tiro, privati della libertà di movimento.

Secondo crimine di guerra. “Gli attacchi portati da Hamas dalle aree civili, siano appartamenti civili, una moschea o un ospedale, al fine di rendersi immuni da una risposta di Israele”. Spiega Cotler che “i civili sono persone protette e le aree civili sono aree protette. Ogni utilizzo dell’infrastruttura civile per lanciare bombe è in sé un crimine di guerra”. Come ha scritto l’esperto di diritto internazionale Yoram Dinstein, “se si verificano vittime civili in conseguenza del tentativo di porre i combattenti al riparo dietro ai civili, la responsabilità ultima ricade sul belligerante che ha messo a rischio in questo modo dei civili innocenti”. La responsabilità è di Hamas che spara dalle case e lascia che sia la popolazione locale a subire i colpi della controffensiva israeliana. L’alto tasso di perdite civili rispetto a quelle dei miliziani è dovuto alla scelta di Hamas di nascondere i propri combattenti nei quartieri civili, anziché affrontare le truppe israeliane. Pochi giorni fa un’intera famiglia palestinese è stata uccisa durante un bombardamento a Gaza City. Nella casa si nascondeva Iman Siam, il sanguinario fondatore del programma di lancio dei Qassam e il capo dell’artiglieria di Hamas. Assieme al predicatore di Hamas, Nizar Rayan, l’aviazione israeliana ha assassinato le quattro mogli e undici figli. Sebbene Israele avesse preavvertito il jihadista dell’attacco, la famiglia ha preferito morire. Non solo. Il giorno prima Rayan aveva convocato tutti. “Chi vuole morire da martire con me?”, ha chiesto ai figli. “Papà, lo vogliamo tutti”. E così è stato. L’esercito israeliano ha appena scoperto uno zoo e una scuola di Gaza minati da Hamas. Lo ha spiegato il parlamentare di Hamas Fathi Hammad: “Abbiamo formato scudi umani di donne, di bambini, di anziani e di mujahideen per sfidare la macchina di bombardamento sionista. E’ come se in questo modo loro dicessero al nemico sionista: ‘Noi desideriamo la morte così come tu desideri la vita’”. C’è un video, consultabile sul sito del ministero degli Esteri israeliano, che mostra come Hamas catturi bambini per strada e li disponga come scudi umani presso gli edifici. Una tattica nota. Il 20 novembre del 2006, l’esercito israeliano ordinò l’evacuazione della casa del capo terrorista Waal Rajeb al Shaqra. Hamas rispose convocando decine di bambini e donne presso la casa. Il portavoce dei terroristi, Musheir al Masri, arrivò sul posto con un “patto di martirio per il bene di Allah” da far firmare ai civili.

Secondo il professor Cotler, Hamas ha violato la quarta convenzione di Ginevra e le regole della Corte dell’Aia con (terzo capo d’accusa) “l’abuso dei simboli umanitari al fine di lanciare attacchi. Come una ambulanza per trasportare combattenti o armi o camuffarsi da medico in un ospedale o usare il logo dell’Onu”. Alti comandanti di Hamas si sono nascosti nel reparto di maternità dell’ospedale Shifa di Gaza, usano l’ospedale per conferenze stampa, al riparo dal fuoco israeliano. Per lo stesso motivo, forze di Hamas si nascondono nei pressi di edifici che fungono da sedi di varie organizzazioni internazionali, come la Croce Rossa e le Nazioni Unite. Almeno 13 giornalisti palestinesi sono stati arrestati e torturati dalle milizie di Hamas da quando il movimento ha preso il controllo totale della Striscia di Gaza nell’estate del 2007. Le famiglie di 450 palestinesi uccisi negli scontri fra Fatah e Hamas hanno chiesto ad Abu Mazen di adoperarsi per portare alla sbarra le milizie “assassine” di Hamas per le “atrocità” commesse.
Per non parlare della dissacrazione delle moschee da parte di Hamas. Come quella Ibrahim al Maqadma a Beit Lahiya, così chiamata in nome del capo terrorista responsabile dell’uccisione di 17 israeliani su un bus di Haifa. L’aviazione israeliana l’ha colpita perché la moschea era usata come santabarbara, centro di reclutamento di miliziani e base militare. Un video lo dimostra.

La quarta violazione, contenuta anche nella carta di Ginevra, è “il pubblico e diretto incitamento al genocidio”. Cotler indica la stessa Carta di Hamas del 1988. Si parla di ebrei, li si addita come passibili di morte, si giustifica l’omidicio con le scritture coraniche, si persegue l’annientamento di donne, vecchi e bambini ebrei. “Ho visto in tv leader di Hamas riferirsi a Israele e agli ebrei come a figli di scimmie e maiali” scrive Cotler. Sui testi scolastici voluti da Hamas in due anni, gli ebrei sono chiamati “serpi assassine”.

Quinto capo d’accusa, Hamas è colpevole di “crimini contro l’umanità” per la campagna a suon di kamikaze e razzi con cui ha messo in ginocchio la società israeliana. In quella palestinese non esistono modelli più grandi dei terroristi suicidi. Istigazione e indottrinamento all’odio sono l’esposizione più tossica dei nostri tempi: forgiano l’ambiente che permette al terrorismo genocida di affermarsi come norma sociale accettata e approvata. Un odio che declina gli ebrei come “maiali”, “immondizia”, “germi” e “parassiti”.

Infine, c’è il crimine di guerra del “reclutamento dei bambini”. La maggior parte dei bambini ospitati nei campi estivi gestiti da Hamas nella Striscia di Gaza ha un’età che varia dagli otto ai 17 anni. Viene loro insegnato a usare armi automatiche e maneggiare granate, a immolarsi con la dinamite e li si avvia al sacrificio islamista. “Sto imparando come uccidere bambini ebrei” ha dichiarato al quotidiano Yedioth Ahronoth il piccolo Muhammad, undici anni, ospite di un campo di Hamas.
Grazie a un giurista come Irwin Cotler, si potrà ancora sperare che il diritto umanitario non venga definitivamente trasformato nell’ultimo rifugio di ipocriti e canaglie e nello schermo con cui i guerrasantieri si sono fatti beffe. Quel diritto è uscito dalle rovine della Seconda guerra mondiale ed è costruito sui morti di Hiroshima, Dresda e San Lorenzo. Non merita di finire nel mattatoio di Hamas. Questa invece meriterebbe la sua Norimberga.

(Nella foto: Da destra a sinistra, i leader di Hamas Saeed Seyam, Ismail Haniyeh, Mahmoud al-Zahar e Nizar Rayan a Gaza il 20 febbraio 2006 - foto Reuters)

Leggi Nostre signore di Allah di Cristina Giudici e Diana Zuncheddu

di Giulio Meotti
http://www.ilfoglio.it/soloqui/1717


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18 gennaio 2009

Gaza/tregua: Assassinare non è un diritto

Alcuni dei politici, D’Alema uno di questi, che sinistramente frequentano al Tavola della Pace, nella realtà del loro dire non sono in cerca di pace, sono solo contro Israele, poiché cinicamente, quando parlano dei morti di Gaza, ignorano quelli di Israele, così facendo vogliono che si legittimi il terrorismo di Hamas e con esso il diritto di uccidere un essere umano se è israeliano, senza che questi abbia il diritto di reagire, di danneggiare in modo grave ciò che appartiene a un israeliano, senza che chi lo protegge possa difendergliela, D’Alema e anche quel Ferrero capo di Rifondazione, quando opprimono ideologicamente lo stato di Israele, con dichiarazioni che pretenderebbero che questi debba tollerare il lancio dei qassam sui propri cittadini, senza reagire militarmente, sono praticamente schierati con chi usa il terrorismo come mezzo di dialogo persuasivo. Istigano. Assassinare la gente, così come fa Hamas, è una scelta e, non può, non deve, diventare assolutamente un diritto, così come il difendersi non dovrebbe essere solo un diritto, ma bensì un dovere.
Francesco Mangascià


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18 gennaio 2009

Provassero a bruciare questa di bandiera..

 

Maurizio Gasparri: «A destra da sempre siamo stati con Israele. D'Alema dice sciocchezze, vada a fare la valletta da Santoro».

http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200901articoli/40138girata.asp


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16 gennaio 2009

Lucia Annunziata ha ragione contro Santoro e la prova è nella risposta di Marco Travaglio a una mail su Gaza

E' nella lettera, di Marco Travaglio, inerente, la  propria posizione in questo conflitto di Israele con Hamas, la prova che, Lucia Annunziata ha avuto ragione, quando per dignità si è rifiutata di proseguire a far parte di una trasmissione in cui la legge del linch, palestinista, pretendeva che si impiccasse Israele. Brava Lucia! Santoro, conoscendo la posizione di Marco Travaglio sul tema di ieri sera , si era infatti  ben guardato dal farlo presenziare,  Annozero di ieri sera, era una boiata contro Israele, in cui la si voleva solo condannare, senza vero interesse alla pace.
Francesco Mangascià

La risposta di Marco Travaglio a una mail su Gaza

 Israele non sta attaccando i civili palestinesi. Israele sta combattendo un'organizzazione terroristica come Hamas che, essa sì, attacca civili israeliani (di origine ebraica e palestinese, cittadini di uno Stato discutibile finchè si vuole, ma democratico). Da tre anni, dopo il ritiro di tutti i soldati israeliani dalla Striscia, quel che accade a Gaza non è più responsabilità di Israele, ma del governo di Hamas, che anzichè lavorare a costruire lo Stato palestinese, s'è occupato di distruggere quello di Israele. L'ultima volta l'ha fatto un mese fa violando unilateralmente la tregua a suo tempo firmata e riprendendo il lancio di missili su centri abitati e uccidendo civili, anche bambini. Di qui la reazione di Israele. I paragoni fra il sequestro della Achille Lauro da parte di una frazione dell'Olp negli anni '80 e il terrorismo sionista degli anni '30 e '40 del secolo scorso non hanno alcun senso: sequestrare una nave italiana piena di civili e uccidere a sangue freddo un ebreo paralitico in carrozzella non c'entra nulla con la guerriglia finalizzata allo stato palestinese. E salvare un assassino come Abu Abbas dalla giustizia (che l'avrebbe condannato per omicidio e sequestro di persone all'ergastolo) per consegnarlo a Saddam Hussein, cosa che fece Craxi dopo Sigonella, è un atto inqualificabile che non va mai dimenticato. Cordiali saluti, Marco Travaglio.

http://www.liberaliperisraele.ilcannocchiale.it/comments/2141661


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15 gennaio 2009

Questi cento ragazzini ebrei assassinati dai terroristi, non interessavano nessuno

 

in memory of the over 100 Jewish children in Israel murdered by Palestinian terrorists during the past few years of ...


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14 gennaio 2009

Anche Gianfranco Fini all'Israele Day

 Il Presidente della Camera on Gianfranco Fini, a Piazza del Parlamento ha offerto la sua figura istituzionale e morale alla manifestazione in favore di Israele, e non portava pastrani per nascondere giubbetti antiproiettili: a mani nude. Poco ci importa della diserzione di cinque parlamentari del Pd, che prima avevano aderito e poi si sono ritirati ; ci rallegra moltissimo invece, la rabbia espressa dall’on Massimo D’Alema, che ha fortemente stigmatizzato gli autori di parecchi articoli in cui in questi giorni si è sostenuta la legittimità di Israele a difendersi, quel suo: solo in Italia son stati capaci di fare una cosa del genere, riempie di gioia, detta critica espressa da lui è una realmente decorazione al valore. Plaudiamo innanzitutto a Fiamma Nirenstein per l’iniziativa intrapresa così come anche poi a tutti color che hanno manifestato a favore di Israele, un plauso alla loro dignità: su quelli che hanno avuto in urto questa manifestazione, esprimiamo solo profonda pietà poiché sono degni della cultura becera di quel Gianni Vattimo, che tempo fa nei suoi deliri anti israeliani, consigliava di inviare qassam più potenti agli avversari di Israele.

Francesco Mangascià


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13 gennaio 2009

Differenze tra le V1 e le V2 su Londra e i qassam e Grad su Israele

 

 Sopra La minacciosa ombra di una Fieseler Fi 103 conosciuta come V1 e un missile V2, il primo missile balistico,  in partenza. Dal 15  Giugno del 1944, data del primo lancio delle prima V1 su Londra i nazisti fecero parecchi guai causarono parecchi morti con queste loro invenzioni di morte. Gli inglesi, un anno dopo nel 1945, replicarono poi  bombardardando Dresda col fosforo, Oggi che Israele è sottoposta allo stesso tipo di lanci, da parte di Hamas, e reagisce si urla che non dovrebbe farlo. Ma ciò che vale ed è valso per gli altri, vale anche per Israele o, gli ebrei e gli israeliani sono da considerare, per i critici del suo diritto alla difesa,  esseri umani di seconda categoria? Francesco Mangascià


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12 gennaio 2009

Le bombe son più importanti dei bambini....

 

L'educazione dei bambini di Hamas di Itamar Marcus e Barbara Crook

Immagina un video musicale che insegni ai ragazzi che le bombe sono più importanti dei bambini. Questa non è fantasia - è il messaggio di un video musicale della TV di Hamas. Dopo 5 anni scopre che sua madre indossa una cintura di esplosivo per fare un attacco suicida, e canta: "Ora so cos'è più prezioso di noi". Dopo giura di seguire i passi di sua madre, come attentatrice suicida.

Questo è solo un esempio della vasta gamma dei messaggi di odio della TV di Hamas, progettati per indottrinare i bambini ai valori di Hamas. Ai bambini si insegna ad apprezzare la violenza, l'odio e la supremazia islamica, e che la ricerca del martirio per Allah è il più alto dei valori, che porta "onore e gloria".

PMW(Palestinian Media Watch ndr)ha fatto una compilation di cinque minuti presi dalla tv di Hamas di Hamas che documenta l'indottrinamento dei bambini.

Bambino di Hamas: http://origin.ih.constantcontact.com/fs083/1101929139886/img/148.jpg?a=1102397115871

Cliccate qui per vedere il video: http://www.youtube.com/watch?v=YIBNRVgq59Y

In aggiunta al video che mostra la figlia di un attentatore suicida, questa compilation comprende un video musicale che mostra il passaggio di un ragazzo dall'infanzia all'età adulta, dove viene mostrato il suo eroico martirio; un pupazzo che promette la supremazia del mondo islamico, la morte degli infedeli e la trasformazione della Casa Bianca in Moschea; ed un talk-show che mostra bambini dell'asilo che marciano in maniera militare, brandendo armi ed auspicando Jihad e martirio.

Inoltre ci sono le dichiarazioni di Hillary Clinton nella conferenza stampa del PMW(Palestinian Media Watch)tenuta nel Senato degli Stati Uniti d'America, dove ha criticato i libri scolastici e la televisione palestinesi dicendo che "avvelenano profondamente le menti di questi bambini".

Per contattare il Palestinian Media Watch(in inglese,in arabo o in ebraico):

Telefono: +97226254140Fax: +97226242803Email: pmw@pmw.org.ilSito web: http://www.pmw.org.il

Indirizzo postale:PMW - King George, 59 - Jerusalem - Israel-- Traduzione di In Difesa di Israele - indifesadisraele@gmail.com - Facebook: http://it-it.facebook.com/people/Difendere-Israele/1132177495 ; Myspace: http://www.myspace.com/indifesadisraele


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12 gennaio 2009

Dio mio come sei ri-caduta in basso..

 

Barbara Spinelli, con falsi,distorsioni, manipolazioni all'attacco di Israele
ci ricorda il non dimenticato discolpati ebreo.

L'editoriale di Barbara Spinelli, sulla STAMPA di oggi, 11/01/2008, a pag.1-27, ci ricorda il suo non dimenticato " Discolpati ebreo ", Per contestare l'immondezzaio contenuto in questo articolo dovremmo scriverne un altro. Certo, Spinelli, è come sempre abile nel riprendere .


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11 gennaio 2009

Gaza/Obama: Ogni stato deve proteggere i propri cittadini

 Il Ku Klux Klan nostrano e, i fascioislamisti saranno irritatissimi per questa dichiarazione del neoeletto Presidente degli Stati Uniti, riportata sulle news di ultim'ora a  http://www.apcom.net/HomePage.shtml  poiché, lo stesso, aveva  precedentemente  già  confermato che, gli Stati Uniti, sotto la sua presidenza, non dialogheranno con Hamas.
Francesco Mangascià


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