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27 agosto 2018

Protestiamo per la presenza dell'Iran come ospite d'onore alla Fiera del Libro a Torino

Petizione: https://chn.ge/2w9BoeW La decisione di invitare l'Iran come ospite d'onore alla Fiera del Libro di Torino per il 2020 è un fatto gravissimo e senza precedenti in Europa. Si tratta di una dittatura e di un regime in cui non è possibile distinguere fra società civile e governo, dove vige la più spietata censura, dove molti scrittori e giornalisti sono stati condannati al carcere e alla tortura per svariati reati di opinione e che ha condannato a morte dal 1979 Salman Rushdie. Per questo ospitare l'Iran significherebbe legittimare quella dittatura che sopprime la propria popolazione e che finanzia il terrorismo in tutto il Medio Oriente. Un regime, l'Iran, che ha l'obiettivo ufficiale di distruggere Israele e di buttare a mare gli ebrei. Per questo nel 1979 hanno ucciso il cittadino ebreo iraniano Habib Elghanian appena presero il potere, per questo hanno compiuto attentati contro le comunità ebraiche in Argentina, per questo finanziano metà del budget di una organizzazione terroristica come Hamas che vuole distruggere Israele e lancia missili sul suo popolo, per questo in Libano hanno riempito Hezbollah di missili, per questo negano l'Olocausto. Mentre in tutta Europa assistiamo a una terribile ondata di antisemitismo e i simboli ebraici scompaiono, l'Italia non può consentire che questo regime sotto sanzioni ed embargo internazionale, un regime che brucia la bandiera con la Stella di Davide nelle sue manifestazioni pubbliche e che chiama Israele "cancro", diventi l'ospite d'onore nella sua principale fiera culturale. Si chiede pertanto la cancellazione di una decisione che disonorerebbe l'Italia e lancerebbe un pericoloso messaggio alla comunità internazionale. LINK https://chn.ge/2w9BoeW


19 agosto 2018

Genoa risarcire immediatamente le famiglie delle vittime

Le famiglie delle vittime, devono essere risarcite, subito, a suon di milioni, e senza che il comune o la Regione si mettano in mezzo.E' mia opinione che questi risarcimenti debbano essere ottemperati da chi era responsabile delle verifiche, poiché le assicurazioni delle macchine non hanno alcuna colpa. Cerchiamo di non finire sta tragedia come il Vajont e simili tragedie. Quanto alle grandi opere e alla loro futura manutenzione, in Italia meno se ne fanno e meno moriamo. Ita Mita Est!!


27 luglio 2018

As Roma: Monchi compraci Emil Forsberg

Monchi, ascoltami, NON MI FA ACCORà.. MA meno male che Malcom se ne è andato la Barcellona, con 84 partite ha fatto solo 20 gol e solo 13 assists, non è niente di veramente speciale, Emil Forsberg, gioiello svedese dell'RB Lipsia, con un solo campionato ha fatto 8 gol e ben 22 assists, numerI da campione.22, Lasciateli sti brasiliani!! Emil Forsberg, se arriva sarà una nuova leggenda con la Roma. Francesco Mangascià


15 giugno 2018

Se per parte dell’informazione il 1mo problema dell’Italia è la Raggi…allora il problema è l’onestà!

Gli editori dei giornali, si lamentano e battono di cassa, perché non vendono i propri giornali. Ma, seguitano a ignorare il problema di fondo, e cioè che il cittadino si è ampiamente stancato di farsi raggirare, ingannare, da scritti ormai privi persino di scaltrezza tronfi solo di propaganda anti-M5s, e non spende denaro per leggere a loro. A perdere il tempo a leggerli, il problema dell’Italia è uno solo, mica lo spread, la mancanza di lavoro, il caporalato, vero e proprio schiavismo, la carenze sanitarie o il meridione che annaspa sempre di più, o il terrorismo e tanti mancati sviluppi. No! Il problema è uno solo, Virginia Raggi, beh allora chiaro è che se problema dell’Italia è la Raggi, allora il vero problema, è l’onestà!!! Francesco Mangascià


10 giugno 2018

Asia Bibi in cella da 3.300 giorni

La mostruosità di una donna pakistana cristiana condannata a morte semplicemente perché cristiana non muove a pietà, è un po’ meno mostruosa, è troppo poco «altra» da noi per farne motivo di indignazione..al link https://www.corriere.it/opinioni/18_giugno_11/asia-bibi-cella-88ff02bc-6cc1-11e8-8fe1-92e098249b61.shtml di Pierluigi Battista


14 aprile 2018

Che intenzioni hanno salvini e Di Maio sulla Siria?

Dopo i bombardamenti anglo-franco-americani, sulla Siria i pretendenti al trono d’Italia, cioè Salvini e Di Maio, nel rispetto degli elettori dovrebbero avere l’accortezza di dichiarare al paese, nel giorno della ricorrenza dell’omicidio della medaglia d’oro,Fabrizio Quattrocchi assassinato in Iraq, se, intendono, in futuro, schierarsi contro gli Usa, la Francia e la Gran Bretagna a favore della Russia, dell’Iran e degli Assad. Perché gli italiani, ne hanno pieno diritto! Grazie. Francesco Mangascià


5 aprile 2018

Pensioni. FMI chiede il contributivo: 46 miliardi da sottrarre ai pensionati. Vitalizi foglia di fico

"Cari pensionati, ci costate troppo, siete stati per decenni dei privilegiati, con una pensione calcolata con il sistema retributivo, cioè in percentuale sullo stipendio, invece di ricevere quanto avete versato, che è il sistema contributivo. Per cui, dal prossimo mese la vostra pensione verrà decurtata del 30%, salvo conguagli." Potrebbe essere questa la lettera del prossimo governo a milioni di pensionati. Fantasie? No, perché questa è la linea indicata dal Fondo Monetario Internazionale. Nella relazione "Italia: verso una riforma fiscale favorevole alla crescita", il Fondo sollecita il taglio delle pensioni calcolate con il sistema retributivo. Insomma, alcuni partiti sono portatori di istanze di una organizzazione politica, monetaria e bancaria internazionale, che mira ad una profonda modifica del nostro sistema pensionistico.(http://www.imf.org/en/Publications/WP/Issues/2018/03/16/Italy-Toward-a-Growth-Friendly-Fiscal-Reform-45737) A quanto ammonterebbe il taglio alle pensioni? Secondo un report de IlSole24Ore, del 20 maggio 2015, "è di 46 miliardi il conto del retributivo", vale a dire che se si applicasse il contributivo alle pensioni retributive, attualmente percepite della maggior parte dei comuni cittadini, si potrebbero risparmiare 46 miliardi, il che migliorerebbe il bilancio dell'Inps e dello Stato ma ad un costo insostenibile per i pensionati, una vera e propria "macelleria sociale", paventata in commissione Bilancio della Camera dei Deputati, nel corso della passata legislatura. Il taglio dei vitalizi, di cui si parla in questi giorni, non sarebbe altro che la foglia di fico di copertura di un'operazione di "ristrutturazione" delle pensioni attualmente percepite. Dopo i vitalizi si passerà alle "pensioni d'oro" (M5S e FdI lo hanno già annunciato) e, poi, alle altre pensioni. I vitalizi non ci sono più dal 2012 e quelli residui, calcolati con il sistema retributivo, riguardano un numero limitato di ex parlamentari più vicini agli 80 che ai 70 anni, ai quali si vuole applicare retroattivamente una decurtazione che verrebbe, poi, utilizzata per le pensioni attualmente percepite dai cittadini. I pensionati sono avvertiti; perciò non si facciano ingannare da paroloni che circolano nei palazzi del potere su equità, etica e giustizia riguardo ai vitalizi: l'obiettivo vero è mettere le mani sulle loro pensioni FONTE https://www.aduc.it/comunicato/pensioni+fmi+chiede+contributivo+46+miliardi_27716.php


31 marzo 2018

Gli agenti francesi che a Bardonecchia hanno violato la nostra sovranità territoriale vanno arrestati!

A Bardonecchia, in Italia, dopo l’aggressione alla nostra Sovranità territoriale è chiaro che l’Italia, non ha più una frontiera, poiché se dei poliziotti di altre nazioni la invadono armati, senza permesso, e fregandosene di regole internazionali, e oltretutto se ne vanno pure senza essere arrestati, la frontiera non esiste più; esiste solo per l’Italia. Quei Cinque agenti delle dogane francesi che hanno fatto irruzione armati nella sala della stazione di Bardonecchia, al confine tra Italia e Francia e, hanno costretto un migrante, sospettato di essere uno spacciatore, a sottoporsi al test delle urine, in Italia, andavano arrestati e processati per direttissima, e le armi confiscate. comunque adesso possono essere sottoposti a ordine di cattura nel nostro territorio, almeno questi non possono più venire in Italia… E a loro conto vanno messi pure i test sull’urine, mica paghiamo le tasse pure per i francesi adesso! Se ciò non accade, allora è inutile che si protesta. Sono solo convenevoli di circostanza, ma quali proteste se tornano qui arrestateli! li Resta comunque incredibile che nessuno abbia messo loro le manette. Francesco Mangascià


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20 marzo 2018

Su quella che dice la vittima è diventato un mestiere

Nel nome delle democrazia, e del reinserimento umanista dei terroristi abbiamo dovuto pure assistere a un necrologio che, invece di un omaggio al defunto, è un insulto ai suoi parenti e una suprema negazione della verità nella nostra società, poiché quella ex brigatista che sostiene che: c’è una figura, la vittima, che è diventato un mestiere, dovrebbe sapere che ormai il mestiere, cioè chi ci magna, chi fa conferenze sugli anni bui del terrorismo son più facilmente identificabili negli attori responsabili, gli assassini, di quegli anni bui, e non certo nei parenti delle vittime che a differenza loro, sono condannati a vita all’ergastolo del più doloroso dei ricordi, quello in cui si rammenta che il proprio caro è stato ammazzato, e qualcuno dei suoi assassini è persino libero di autocelebrarsi come guida morale o intellettuale di una società sempre più banalmente assurda. Francesco Mangascià


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14 febbraio 2018

M5s:quei rimborsi mancanti di mele marce che però al contribuente non costano alcunché

Il M5s, sui rimborsi mancanti che sono rinunce di una parte dei propri emolumenti, effettuati solo dal M5s e da nessun altro partito, è accerchiato da giornali televisioni opinionisti; si paragona persino, insanamente, Luigi Di Maio a Craxi, dimentichi del fatto che Di Maio Premier mai lo è stato così come mai è stato ricercato e in fuga come il fu Bettino Craxi. Si parla a vanvera di disonestà, quando al massimo quelle mele marce che si sono tenute i rimborsi hanno solo violato una regola interna del M5s, che non tocca nella maniera più assoluta i soldi del contribuente. Mai! Il ridicolo è che chi si erge dai veri pulpiti a lanciare strali, mica si ricorda dei soldi che il contribuente si è visto togliere da banche e & compagnia bella, soldi che mai recupererà e oltretutto poiché come al solito Pantalone è mazziato oltre che cornuto gli toccherà pagare pure le spese della Commissione parlamentare di inchiesta sul sistema bancario e finanziario. Italia Svegliati!!! Francesco Mangascià


20 gennaio 2018

Tante promesse agli elettori, ma intanto gli elettori seguitino a pagare!!

Come al solito come sempre, il canone televisivo, si deve pagare: Canone di abbonamento alla televisione per uso privato di 01/2018 (VF*) 9,00 €, questa voce è ancora presente nel dettaglio fiscale della fattura per l’energia elettrica; insomma gli italiani, devono seguitare a pagare, per le performance dei politici che si intrattengono a spese del cittadino nei programmi della televisione di stato, come anche, per i super stipendi dei super raccomandati che li intrattengono. Nulla è cambiato, la Rai pretende, ci rifila fiction patetiche, non trasmette manco il mondiale di calcio: nulla è cambiato e nulla cambierà fintanto che si seguiterà a votare per i vecchi partiti al potere da decenni, e a fare i tifosi quando si vota. Francesco Mangascià


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28 novembre 2017

Papa Francesco e quel politically correct che ormai ci soffoca tutti

Papa Francesco è in Myanmar, per reclamare i diritti di tutte le minoranze, bene, ma anni addietro lo stesso Pontefice Papa Francesco, per non irritare Pechino, evitò di incontrare il ‘monaco guastafeste’ cioè il Dalai Lama, cosa che però non mancò di fare Wojtyla. Sono tanti gli attori che in diverse scene portano una maschera, nel senso che recitano la parte di qualcuno che essi in realtà non sono: Wojtyla, quella maschera si rifiutò indossarla. Nell’epoca del politically correct, è veramente difficile essere un Wojtyla. E’ facile essere una Malala e rimproverare Aung San Suu kyi per quello che fanno i generali, ma nessuno le ricorda che Lei mai ha speso una parola per giustizia o per compassione per una martire sotto martirio come Asia Bibi. Charlie Hebdo a quest’orripilanza di lavaggio di cervello semantico, non si piegò e caro gli costò. Francesco Mangascià


22 novembre 2017

ESTERI GERMANIA “La sinistra ci ha tradito”. La battaglia laica e illuminista degli ex-musulmani

A Colonia è stato festeggiato il decimo anniversario dalla costituzione della prima associazione di ex-musulmani fondata da Mina Ahadi proprio in Germania: un movimento per la promozione della laicità e dei diritti umani che nel frattempo è cresciuto e che oggi conta decine di associazioni in tutto il mondo. Perché la libertà non è prerogativa occidentale, cosa che la sinistra sembra aver dimenticato. di Cinzia Sciuto “Finché nel mondo ci saranno persone che rischiano la vita per aver abbandonato l'islam, sarà necessario dichiarare apertamente e orgogliosamente, loud and proud, che noi lo abbiamo fatto”. Così risponde l'attivista inglese di origini iraniane Maryam Namazie ogni volta che le viene fatta la domanda: “Ma perché vi chiamate proprio 'ex-musulmani'?”. Un'espressione che a Mina Ahadi – che esattamente dieci anni fa ha fondato a Colonia, in Germania, il primo Consiglio centrale degli ex-musulmani tedeschi (Zentralrat der Ex-Muslime, ZdE) – all'inizio non piaceva: “Siamo atei e agnostici, alcuni di noi erano credenti e poi hanno abbandonato l'islam, altri non sono mai stati musulmani. Quello che ci accomuna sono i valori universali dei diritti umani e della libertà di espressione: siamo umanisti”. Ma alla fine ha dovuto ricredersi: in un momento in cui dichiarare pubblicamente di aver abbandonato l'islam, o di non averlo mai praticato, era un tabù, non solo nei paesi retti da regimi islamisti, ma persino in Europa, era appunto necessario manifestarsi apertamente. Sopratutto per dare ad altri il coraggio di manifestare il proprio ateismo e di affrancarsi dalla comunità di origine. “Non tutti coloro che provengono dai paesi cosiddetti musulmani sono musulmani. Sembra una banalità, e invece è necessario sottolinearlo perché ci viene automaticamente messa addosso questa etichetta”, spiega Ahadi nel corso della cerimonia per i dieci anni del movimento degli ex-musulmani che si è svolta ieri sera a Colonia. “Fino a qualche anno fa – continua Ahadi, fuggita per ragioni politiche più di trent'anni fa dall'Iran – in Germania c'erano quattro milioni di stranieri provenienti da diversi paesi, a un certo punto siamo improvvisamente diventati quattro milioni di musulmani, e sono saltate fuori associazioni che pretendono di parlare a nome di ciascuna di queste quattro milioni di persone, tra cui invece ci sono molti non credenti o credenti che non si sentono comunque rappresentati dalle autoproclamate associazioni di musulmani”. Quello dell'omogenizzazione di tutti coloro che provengono genericamente da un paese a maggioranza musulmana è un problema che si fa grave quando si tratta di persone che fuggono da quei paesi esattamente perché perseguitati per il loro ateismo o la loro apostasia, e che spesso in Europa ritrovano le stesse dinamiche di persecuzione da cui erano fuggiti. È il caso, per esempio, di Rana Ahmad, che è fuggita dall'Arabia Saudita perché atea e che, non appena arrivata in Germania, si è ritrovata in una struttura di accoglienza per rifugiati nella quale ha ritrovato le stesse logiche islamiste da cui era fuggita: “Ho lasciato la mia famiglia e la mia terra a migliaia di chilometri per poter vivere la mia vita liberamente, e invece mi sono di nuovo ritrovata nella stessa situazione da cui ero fuggita. Un incubo”. Un incubo che proprio grazie a Mina Ahadi e al ZdE ha trovato una soluzione: Rana ha trovato un appartamento e ha potuto lasciare la struttura di accoglienza, dove evidentemente non valevano le leggi a garanzia della libertà individuale che valgono fuori, come si trattasse di uno Stato nello Stato, una società parallela dove le norme costituzionali sono sospese. Una storia analoga a quella vissuta da Ahmed Nadir, originario del Bangladesh, che per il suo ateismo ha subito pesanti aggressioni nella struttura di accoglienza di Bracht, dove ha vissuto un anno fra il 2013 e il 2014. Alla luce della propria esperienza personale, Rana Ahmad, con il sostegno del ZdE e della Fondazione Giordano Bruno tedesca, ha fondato un'associazione che ha il preciso scopo di fornire assistenza ai rifugiati non credenti. Uno degli obiettivi del movimento degli ex-musulmani, che in dieci anni è enormemente cresciuto e conta oggi su decine di associazioni in diversi paesi al mondo, è mostrare all'opinione pubblica occidentale, e in particolare la sinistra, che la separazione fra religione e Stato, la laicità – con tutto il corredo di diritti che si porta appresso, primo fra tutti la libertà di espressione – non è una prerogativa occidentale, ma un valore universale, per il quale in molti paesi a maggioranza musulmana ogni giorno centinaia di attivisti rischiano la vita: “Nessuno conosce il valore della laicità più di coloro che vivono sotto regimi teocratici”, spiega Maryam Namazie, che insiste: “Nei confronti di queste persone noi in Europa abbiamo una grave responsabilità: dobbiamo essere la loro voce”. Gli attivisti per i diritti umani che si sono ritrovati ieri a Colonia, infatti, si sentono abbandonati dalla sinistra, accusata di non guardare in faccia la realtà dell'islamismo, anche in Europa. E questo per diverse ragioni, spiega Michael Schmimdt-Salomon, presidente della Fondazione Giordano Bruno, che fin dall'inizio sostiene il movimento degli ex-musulmani: “Innanzitutto perché la sinistra tende a rubricare automaticamente ogni critica all'islam come 'di destra', favorendo con questo una forma di autocensura; in secondo luogo, perché una parte di essa è convinta che l'islam sia un prezioso alleato nella lotta antiimperialista; terzo perché è ancora influenzata dall'idea che la religione non sia determinante perché quel che conta davvero sono le relazioni socio-economiche (la 'struttura'); e infine per una certa inclinazione a difendere le minoranze in quanto tali. Ma una posizione reazionaria rimane reazionaria anche se a sostenerla è un minoranza”, conclude Schmidt-Salomon. Un atteggiamento, quello della sinistra europea, che lascia molta amarezza negli attivisti del movimento degli ex-musulmani, così sintetizzata dalla giornalista turca Arzu Toker: “La sinistra ci ha tradito”. http://temi.repubblica.it/micromega-online/la-sinistra-ci-ha-tradito-la-battaglia-laica-e-illuminista-degli-ex-musulmani/?refresh_ce


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24 ottobre 2017

Anna Frank, con la maglia della stessa Roma che venne tolta a un ebreo per le proprie origini ebraiche

Parlano in tanti e in tanti sembrano indignarsi per la foto di Anna Frank con la maglia della Roma, fa piacere che si indignano ma, se fossero della Roma saprebbero che, la Roma nel 1930 era presieduta da un ebreo di testaccio, Renato Sacerdoti, che dai cultori delle leggi razziali, i fascisti, venne estromesso, con dei pretesti, dalla Presidenza nel 1935, a causa delle proprie origine ebraiche. Dunque chi si pensava di ingiuriare la Roma, con una foto di Anna Frank, ha in realtà ingiuriato tutta l’Italia, che rigettò e poi sconfisse il nazifascismo: purtroppo nessuno degli scrittori indignatisi fa riferimento alle leggi razziali italiane, che colpirono un Presidente della Roma. manCo adesso. L’Italia è questa? Non lo so…certo che attualmente proprio in Italia si nota qualche similitudine poiché dalla giusta caccia ai terroristi stiamo passando alla caccia ai negri… Francesco Mangascià


20 ottobre 2017

Lite Renzi Banca d'Italia, lettera inviata al segretario Pd e a LaStampa.it

Va chiarita subito la crisi tra Banca d’Italia e il governo, perché sulle crisi delle banche italiane, per stessa ammissione degli attuali capi di Banca d’Italia il governo sapeva, cioè era informato e dunque vigilava bene, ma sapeva e non interveniva, né intervenne; allora bisogna rendersi conto che tutta l’autorevolezza e l’indipendenza della Banca d’Italia, va a farsi benedire, poiché informare è una cosa ma non intervenire è ben altro, poiché se il governo sapeva come mai Banca d’Italia, che per informare il Governo era dunque consapevole di ciò stava avvenendo, non è intervenne? Se è così come sembra che si dichiari non si parla più di cattiva vigilanza ma di omissione, perché se si è consapevoli di reati bancari e si è addetti all’impedimento degli stessi e, quando ci si accorge che si stanno commettendo degli illeciti, e si informa solo il governo senza però intervenire per impedire che si mettano in atto attività che deruberanno dei contribuenti, allora si omette, e questo è gravissimo. Non è che si può seguitare indisturbati a fare il ciò che si vuole perché Renzi è antipatico:solo il fatto che abbia tutti contro mi dà da pensare che proprio perché son tutti contro che ha ragione: Renzi sarà pure antipatico ma sono tanto antipatici e di più pure tutti coloro che fanno male il proprio lavoro e son pagati dal contribuente italiano! Trasparenza e velocità sui chiarimenti altro che sedie da difendere qui si parla di soldi nostri gli italiani ne hanno diritto! Francesco Mangascià


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18 settembre 2017

Consip

Sull’editoriale, la danza macabra, di Mattia Feltri, il link è piè di pagina, sulla Consip e i paragoni tra quanto accade oggi e tangentopoli si trascura una nome. Il Capitano Ultimo: e infatti ciò che dà moltissimo da pensare è che nel mezzo di quest'ultima di vicenda denunciata da un magistrato è che si lègge anche il nome del Capitano Ultimo, e cioè quello che arrestò Riina; sicuramente, per le istituzioni, il nome di questo carabiniere, dovrebbe essere una garanzia e, lui stesso dovrebbe godere di onori per ciò che ha fatto, invece a questo Capitano dopo l'arresto del capo della mafia, sono piovute addosso una serie di disgrazie, tra cui anche quella di essere processato, dopo aver arrestato Riina, processato per favoreggiamento alla mafia, viene assolto, e uno non sa se sta assistendo a una puntata di Scherzi a Parte, o invece a una tragedia, gli levarono pure la scorta, e poi gliela riassegnarono, ma nonostante ciò questo carabiniere, ha seguitato imperterrito a fare il proprio dovere, scoprendo un riciclaggio di denaro nella più grande discarica di rifiuti in Europa, in Romania, riconducibili a chi lo accusava, è stato a capo delle indagini che hanno portato all'arresto di un presidente di Finmeccanica. Insomma sembra che questo Capitano a tanti è proprio antipatico, al punto tale che 2016 passa all'Aise il servizio segreto per l'estero, a dirigere l'ufficio affari interni , ma il 20 luglio 2017 viene restituito dai servizi all'Arma perché, dopo il caso Consip "è venuto meno il rapporto di fiducia" Forse è anche per questo che il Capitano Ultimo non ha ricevuto decorazioni o Cavalierati per il gran lavoro svolto, perché è antipatico, e non si può certo avere fiducia in una persona antipatica, ma è sbagliato: la stima dovrebbe rimanere immutata, ma che ci vuoi fare se la natura umana è cosi. Dunque è mia opinione che è veramente macabra la danza, ma per chi fa seriamente il proprio lavoro. Francesco Mangascià http://www.lastampa.it/2017/09/16/cultura/opinioni/buongiorno/la-danza-macabra-jaLX56YSrM7UyG5O7DLtnI/pagina.html


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23 agosto 2017

Ischia e terrrorismo:L’Italia è un Paese assai più sicuro di altri paesi europei

Il vero problema dell’Italia è nella follia dell'auto-sminuirsi, di fronte ad altri paesi, in barba ai successi, e favorendo così la svendita di parecchi ‘pezzi del nostro Paese. Approfondendo, vorrei porre all’attenzione di chi lègge che, in Italia, a differenza di altri paesi europei i nostri sistemi di sicurezza antiterrorismo e servizi segreti fino ad ora hanno funzionato benissimo, nessun attentato come invece accaduto a ripetizione in Francia in Spagna in Inghilterra e in Germania, dunque l’Italia sotto l’aspetto del terrorismo è un paese assai più sicuro di anti altri, limitrofi e non. E questo nonostante tutta l’immigrazione che ci è caduta addosso; immigrazione di fonte a cui gli altri paesi Ue ci hanno lasciato soli. Crolla una gran parte di Ischia, un isola, e alla conta i morti sono due, e i soccorritori arrivati sull’isola salvano addirittura un neonato di sette mesi sepolto sotto le macerie assieme ai suoi due fratellini, ma dunque questi soccorritori e chi li dirige non sono poi così male! Un terremoto che scuote un isola alle nove di sera, poteva costare molto di più in termini di vite umane dunque bravi i servizi che contrastano il terrorismo e bravi gli operatori del terremoto. Alla luce di tutto ciò io direi che invece di lamentarsi per questo e quello bisognerebbe pure esultare per le vite salvate qui da noi, vite che, purtroppo, in altre nazioni sono ormai sepolte. Il mio non è un eccesso di nazionalismo ma una ferma presa di posizione, di fronte a intransigenti quanto petulanti lamentele di chi descrive il nostro paese come insicuro in mano solo a gomorra, mafia, o terremoti, criticando pure le barriere che impediscono il transito di grossi mezzi come quello che ha massacrato tante persone a Nizza. L’Italia è un Paese assai più sicuro di altri paesi europei. Francesco Mangascià


2 agosto 2017

Di Battista espulso, il Venezuela s'avvicina

Nonostante voti per il M5s, sono spesso stato critico, e rabbiosamente pure, con l’on Di Battista e altri 5 stellati per alcune stupidaggini affermate in relazione alla politica estera, specie su Israele, ma, la sua espulsione subita oggi e ordinata dalla Presidente della Camera Boldrini, mi ha rammaricato veramente, poiché è ormai fuori da ogni dubbio che la Presidente ha agito per personalissima ripicca alle giuste rimostranze dell’on. Di Battista che le rinfacciava, e giustamente, di non essere in grado di garantire ciò che accadrà al senato in merito al disegno di legge su l’abolizione dei vitalizi. Come fa a garantire? Se la Presidente della Camera vistone il comportamento, non è più emotivamente in grado di esercitare le proprie funzioni e preferisce togliere la parola a un deputato della Repubblica, farebbe meglio a prendersi una pausa e, dopo aver presentato delle scuse formali a tutta la Camera, lasciare ad altri quella sedia su cui siede. Lo stile Maduro sta bene in Venezuela, qui non lo vogliamo! Francesco Mangascià


28 luglio 2017

Macron vs Fincantieri ma la Francia va a Canossa

A parte il fatto che, adesso che lo scontro è aperto, non è Fincantieri che va in Francia a trattare ma è il che il ministro dell’Economia francese, Le Maire, che messa da parte l’arroganza va a Canossa, visto che ha deciso di venire martedì a Roma per incontrare i ministri dell’Economia, Pier Carlo Padoan, e dello Sviluppo, Carlo Calenda, inchinandosi così a Fincantieri e all’Italia; e questo la dice lunga, sulla nazionalizzazione del cantiere francese voluta da Macron. I cantieri Saint-Nazaire, senza Fincantieri tornano in quell’inferno di amministrazione controllata dove si trovavano prima dell’intervento di Fincantieri, elemosinato espressamente dall’Eliseo di Hollande. Nulla è cambiato da allora: ma questi cantieri se li tenessero e ci andassero pure a fondo tranquillamente da soli, assieme a Macron e alle sue pretese. Noi ci teniamo Fincantieri e poi avremo un occhio di riguarda per ogni scalata francese nell’economia del nostro Paese che un Governo serio, le classificherà, da ora in avanti, solo come inutili tentativi dei nazionalisti francesi. Au revoir! Francesco Mangascià


26 luglio 2017

Vitalizi. A rischio sono le pensioni dei comuni cittadini. Macelleria sociale

Inizia, oggi, la discussione alla Camera dei Deputati della proposta di legge sui vitalizi, presentata da Matteo Richetti et altri (PD) e sostenuta dal M5S. Vitalizi? Macché! A rischio sono le pensioni dei comuni cittadini! Assurdo? No, perché quello che andiamo ripetendo da tempo,(1) e cioè che, con l'introduzione del sistema contributivo (tanto versi tanto ottieni) ai vitalizi (oggi calcolati con il sistema retributivo, cioè in percentuale sull'indennità-stipendio), si apre la strada al ricalcolo delle pensioni dei comuni cittadini, attualmente calcolate, per il 90%, con il sistema retributivo (in percentuale sugli ultimi stipendi). La conferma arriva dal relatore della Commissione Bilancio della Camera dei Deputati, Maino Marchi (dello stesso partito di Richetti!), che dichiara: "laddove provvedimento fosse il grimaldello per procedere in futuro al ricalcolo delle pensioni con il metodo contributivo per tutte le categorie di lavoratori, come peraltro vorrebbe una proposta di legge costituzionale presentata, tra l'altro, dal presidente della I Commissione della Camera, verrebbe a determinarsi una vera e propria "macelleria sociale", poiché ciò comporterebbe praticamente il dimezzamento dei trattamenti pensionistici calcolati con il metodo retributivo." Facciamo un po' di conti. Ammontano a 272,4 miliardi (non milioni) le pensioni erogate dall'Inps; da sole costituiscono il 33% circa dell'intera spesa pubblica che è pari a 830 miliardi. Ammontano a circa 200 milioni i vitalizi dei parlamentari, cioè lo 0,0002% della spesa pubblica che è di 830 miliardi. Dunque, si dibatte per una spesa che rappresenta lo 0,0002% dell'intera spesa pubblica? Non per cassa ma per equità, dichiara, a proposito, il presidente dell'Inps Tito Boeri. Bene, ma l'equità riguarda tutti, anche i pensionati baby che, con 10-15 anni di servizio, sono andati in pensione e che costano 9,4 miliardi (non milioni) l'anno e riguarda tutti quelli che sono andati in pensione con il sistema retributivo, cioè il 90% dei pensionati. L'obiettivo è, appunto, un altro. I pensionati dovrebbero iniziare a preoccuparsi. Seriamente. https://www.aduc.it/comunicato/vitalizi+rischio+sono+pensioni+dei+comuni+cittadini_26441.php Comunicato di Primo Mastrantoni 25 luglio 2017 12:38 (1) https://www.aduc.it/comunicato/ma+che+vitalizi+obiettivo+pd+m5s+sono+pensioni_26263.php


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