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Diario
 



30 giugno 2007

Hina Saleem era una prostituta come te!!

 

Nella navicella, cioè quel repertorio che contiene un breve profilo biografico di ogni eletto al Parlamento italiano,con riferimento all'immagine che il volume ha in copertina. Bisognerebbe scrivere pure che oltre a essere dei fannulloni, son quasi tutti amici e complici, degli integralisti islamici, visto che a una donna musulmana che è stata minacciata dopo essere stata aggredita nonostante il pericolo, non è ancora stata concessa nemmeno la scorta. 

http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/200706articoli/23226girata.asp
Aggredita, umiliata, minacciata. In pieno giorno e a poche centinaia di metri dalla moschea di viale Jenner. E lei, marocchina, in Italia da 18 anni, sposata con figli, prima è morta di paura, poi è avvampata di rabbia.

http://www.repubblica.it/2007/06/sezioni/cronaca/hina-processo/aggredita-leader-donne/aggredita-leader-donne.html

"Devi smetterla di parlare di islamismo" le hanno detto i suoi aggressori. "Hina è un prostituta come te". E stringendole il viso con le mani l'hanno avvertita: "Ricorda: la bellezza non dura a lungo.

http://italiasvegliati.ilcannocchiale.it

Vistodarosalinda20gaudianohina20sal Hina Saleem, fu uccisa, massacrata con 28 coltellate dal proprio padre padrone. E certe estremisti possono impunemente andare in giro a minacciare quelle donne musulmane che a certe berbarie si oppongono.

 

 




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29 giugno 2007

Mastella e D'Alema nemici del giornalismo

 

In accordanza con quanto dichiarato da  Presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti Lorenzo Del Boca, livello di autonomia e di indipendenza dell’informazion in Italia si colloca tra il 40° ed il 42° posto, al pari della Mongolia.......  

http://www.odg.it/primo_piano/show_news.asp?ID=809

Attila è tornato e questa volta assedia la libertà di stampa!
I giornalisti reagiranno con l'arma dello sciopero generale?

Intercettazioni. Da Camera
ok a riforma, tutti favorevoli.
Per i giornalisti ficcanaso
(che pubblicano atti vietati)
l’arresto fino a 30 giorni
oppure multe salate
da 10mila a 100mila euro.
No secco e deciso della Fnsi
e dell'Ordine nazionale.
Chiediamo agli editori
le polizze assicurative !!!

Il carcere, però, resta, comunque, per tutti
quei giornalisti che metteranno in pagina
informazioni raccolte
illecitamente: da sei mesi a quattro anni.

https://www.odg.mi.it/docview.asp?DID=2697

http://italiasvegliati.ilcannocchiale.it   domanda se..

Tutta la sinistra si rispecchia in D'Alema e Mastella?!

F G Mangascià




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29 giugno 2007

Hamas contro Tony Blair

Secondo il portavoce di Hamas, Fawzi Barhum, l'ex premier britannico Tony  Blair potrebbe non essere un uomo di pace... mentre loro 42hamasmilitantsduringrall_2 sembrano proprio pacifici oltreché sicuramente identici a questi4181703822 altri, appresso a cui si arrivò qui, ad Auschvitz13_2 .

 

Hamas scorns Blair's appointment as Mideast envoy
Gaza City, AFP:
Blair, who supported the American occupation in Iraq and Afghanistan, may not be a man of peace," Hamas spokesman Fawzi Barhum said.

The Islamist group Hamas, which seized control of the Gaza Strip 12 days ago, has derided the appointment of former British prime minister Tony Blair as special Middle East envoy.

Blair will be the envoy of the Mideast quartet, made up of the European Union, Russia, the United Nations and the United States.

"Blair, who supported the American occupation in Iraq and Afghanistan, may not be a man of peace," Hamas spokesman Fawzi Barhum told AFP in Gaza yesterday.

"His appointment is not acceptable to Hamas nor to the Palestinians. He will not do anything to support the Palestinian interests but will do everything to support the Israeli occupation," he added.

Hamas is rival to the Fatah movement of Palestinian president Mahmud Abbas, who earlier welcomed Blair's appointment, as did Israel.

Since his Fatah forces were routed by Hamas on June 15, Abbas's writ has been effectively limited to the West Bank where his Western-backed emergency government is based, with the Palestinians now split into two entities, one under his jurisdiction and Gaza controlled by Hamas.

http://italiasvegliati.ilcannocchiale.it

Crede che sarebbe ora che ci si spiegasero i motivi che portano il governo israeliano a dar sostegno ad Abu Mazen: ma si ammazzassero come gli pare! Ecchissenefrega.

FG Mangascià




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28 giugno 2007

VERGOGNA!

 

i Senatori di AN:

ANTONIO BATTAGLIA
EMILIO NICOLA BUCCICO
EUPREPRIO CURTO
STEFANO LOSURDO
ALFREDO MANTICA
ALFREDO MANTOVANO
(forse l'unico giustificabile)
ANTONIO PARAVIA
GUSTAVO SELVA
NINO STRANO

Per essere stati assenti durante una votazione che avrebbe potuto vedere la maggioranza andare sotto, e per aver perciò consentito alla sinistra di approvare un provvedimento che inasprisce ancor di più la pressione fiscale.
Secondo il mio parere questo fatto è una sorta di tradimento verso i loro elettori.

Mi auguro che Fini ed i vertici di AN prendano provvedimenti al più presto.
Fonte
http://casadelleliberta.blog.kataweb.it/andiamo_avanti/2007/06/vergogna.html

http://italiasvegliati.ilcannocchiale.it
dedica questo brano di una vecchai canzone  di sinistra La fabbrica, a quei Senatori

E’ il racconto degli scioperi che caratterizzarono, nel Nord Italia, il marzo 1943, dapprima, il 5, a Torino, poi, il 15 a Milano. Manifestazioni operaie contro la guerra e le sue conseguenze, di cui racconta anche un bellissimo saggio di Paolo Spriano.
“Cinque di marzo del quarantatré
Nel fango le armate del duce e del re,
gli alpini che muoiono traditi lungo il Don…


http://italiasvegliati.ilcannocchiale.it
AI DISERTORI


Cari DISERTORI Sapete che vuol dire,
 gli alpini che muoiono traditi lungo il Don?
 che quegli alpini morivano traditi poiché qualche corrotto qualche incompetente, qualche disertore da solotto,  li aveva mandati a combattere lungo il Don con un artiglieria di montagna con cui contrastare quella da pianura dei russi di ben più ampia gittata, MORTAI CONTRO DEGLI 88,  un mascalzone come voi  creò quel massacro.
 Io invito a tutti a protestare per quesata diserzione di fronte con email scritta all.On Fini e al gruppo del senato di alleanzanazionale
VERGOGNA DISERTORI!!




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28 giugno 2007

Quando l'amore vola

 

Una replica aereostaticaNational  del Taj Mahal vola alta vicino al suo originale in Agra.

 

 

 

 

http://italiasvegliati.ilcannocchiale.it

Consiglierebbe di dare una bella ramazzata lì sotto se si vuole che il Taj Mahal sia votato come une delle nuove 7 meraviglie del mondo!!

F G Mangascià




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28 giugno 2007

Ritorno a Iwo Jima

 

Questi yankee, così odiati dalla sinistra, durante la II guerra mondiale, nel marzo del 1945 300pxstars_and_stripes_on_mount_sursbarcarono300pxusmcmiwojimacvr  sull'isola di Iwo Jima bersagliati dai colpi sparatigli contro di 22 mila giapponesi in quell' isola arroccati; morirono molti americani e quasi tutti i giapponesi, in quella battaglia che alla fine vide sventolare vittoriosa, la bandiera americana  sul monte Suribachi.
Sotto ad essa  solo morte e vittoria, due termini che è inevitabile che si completino  l'un l'altro all'interno di qualsiasi guerra.  
Ieri, mercoledì gli americani son tornati a Jiwo Ima, con  i reparti del Joint POW e MIA,Panorama  per scavare nella cave di quell'isola, e portare a casa i resti di quei soldati americani che 62 anni fa che lì morirono in difesa della democrazia e della libertà.
 
 




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28 giugno 2007

L'eredità di Oriana

 
L'inviata della Cnn ricorda la Fallaci in occasione delle manifestazioni a lei dedicate a New York
L'eredità di Oriana
Amanpour: «Noi giornaliste d'America, sulle sue orme»
 
Oriana Fallaci (Foto Oliviero Toscani)
Fallacia180x140 NEW YORK — «Quando la incontrai ero incinta e lei non faceva che ripetermi che avevo fatto una cosa straordinaria a diventare mamma e che per questo mi ammirava. Dopo l'arrivo al mondo di mio figlio Darius John, lei gli spedì un bel regalo e incominciò a impartirmi lezioni su come essere una buona madre, perché secondo lei ciò era altrettanto importante che essere una brava giornalista. Credo che fosse molto invidiosa della mia famiglia e abbia rimpianto enormemente il non aver mai avuto figli». Parla Christiane Amanpour, la giornalista anglo- iraniana che venerdì 29 giugno parteciperà a una giornata di studio in onore di Oriana Fallaci, presso la New York Public Library. Uno dei due appuntamenti della manifestazione «Oriana Fallaci e l'America», promossa dal Ministero per i Beni Culturali in collaborazione con Rcs MediaGroup. L'altro è una mostra accompagnata dal documentario «Oriana e l'America» all'Istituto Italiano di Cultura di New York, che sarà inaugurata giovedì 28 giugno dal ministro Francesco Rutelli. «Non è per mancanza di opportunità che non ha mai avuto figli», incalza la 49enne inviata di guerra della CNN, la giornalista più celebre e pagata del mondo, che la scorsa settimana è stata insignita del titolo di Commendatrice dell'Ordine dell'Impero Britannico dalla regina Elisabetta. «Oriana da giovane era bellissima e sexy. Probabilmente aveva un sacco di ammiratori ma si è innamorata profondamente una sola volta nella vita. Da allora la sua strada è andata in un'altra direzione e ha finito per sposare la professione. Così ciò che desiderava di più non è mai successo». Sarebbe stata una brava madre? «Assolutamente. Era una persona calda, affettuosa e piena di amore da dare. Me ne sono resa conto appena riuscii a rompere il ghiaccio, penetrando la barriera che si era innalzata attorno. Quando ciò è successo mi ha chiesto di restare amica sua per sempre. Ed è esattamente ciò che ho fatto». Dietro quella che il Los Angeles Times definì «l'unico giornalista a cui nessun leader mondiale può dire di no», si nascondeva, prosegue, «una donna profondamente sola».
Il primo incontro tra la Amanpour e la Fallaci, che l'ha citata in La Rabbia e l'Orgoglio, risale al 2000, a New York. «Oriana viveva già da reclusa nel grande brownstone dell'Upper East Side, dove vedeva e frequentava pochissima gente», racconta la Amanpour, che si è sposata a Castello Odescalchi vicino a Bracciano nel 1998 con l'ex portavoce del Dipartimento di Stato, James Rubin. «Fui io a cercarla, perché sentivo il bisogno quasi fisico di conoscere quel mito che occupa un posto unico nel Pantheon del giornalismo mondiale. È stata lei la mia musa: la prima a spianare la strada a tutte noi corrispondenti donne di guerra». Dopo molti tentativi andati a vuoto, la Fallaci, una giornalista infastidita e insieme ammaliata dai potenti, acconsentì ad incontrare la famosissima collega che anagraficamente avrebbe potuto essere sua figlia e che aveva occupato lo spazio lasciato libero da lei, ormai sul viale del tramonto. «Fu un rendez-vous come tra spie della Cia. Lei era già molto malata anche se si vedeva che combatteva il male con la stessa forza sovrumana che aveva riversato nel suo lavoro». Da allora tra le due donne nacque un'amicizia durata fino alla morte della Fallaci, il 15 settembre 2006. Ciò non significa che tra di loro ci fosse una totale convergenza di vedute. «Io l'ho cercata molto tempo dopo la fine della sua carriera. Poi è venuto l'11 settembre che la spinse a tornare aggressivamente alla ribalta, dopo anni di silenzio, con quei suoi libri così controversi, arrabbiati e induriti». Avrebbe fatto ciò che ha fatto lei? «Certo che no, ma è innegabile che moltissima gente si sia sentita sollevata che qualcuno abbia avuto il coraggio di parlare a nome loro. Rischiando intellettualmente oltre che fisicamente per dire ciò che pensava ». In nome di questa «coerenza», la giornalista è disposta a perdonare gli eccessi della Fallaci, definita «razzista», «fascista» e «islamofobica» da moltissimi intellettuali in entrambe le sponde dell'Atlantico. «Chi l'ha definita neocon e fascista esagera», la difende la Amanpour. «Oriana provocava sentimenti estremi nella gente perché lei stessa era estrema in tutto.
Non è mai stata politicamente corretta perché era convinta che il suo ruolo fosse quello di rimestare nel torbido, scatenando dibattiti. Aveva uno stile abrasivo e provocatorio ma è stata vera con se stessa fino alla morte». E se l'impatto della sua crociata anti-islamica «è stato maggiore in Europa», la Fallaci-giornalista dell'età d'oro ha avuto un'influenza altrettanto profonda in Usa. «La generazione di reporter prima della mia l'ha ammirata e imitata. Interviste con leader quali Henry Kissinger sono passate alla storia». Ma di tutte le interviste dell'amica, la sua preferita resta «Quella in cui lo scià Reza Pahlavi si scaglia contro il gentil sesso, "razza inferiore, che non è stata capace neppure di dare al mondo un solo grande chef-donna"». «Fui profondamente colpita anche dall'intervista all'ayatollah Khomeini, quando si tolse il chador in segno di sfida », puntualizza la giornalista, la cui famiglia fu tra le vittime della rivoluzione iraniana, «Mi sembrò un capolavoro di coerenza, aggressività e coraggio ». Ma l'aggressività può essere un bene? «Certo», replica la reporter, criticata, in passato, per aver trasformato la CNN in una tribuna d'accusa contro l'Occidente, inerte di fronte alle pulizie etniche in Bosnia. «Oggi la maggior parte dei giornalisti sono deferenti. Lei non lo è mai stata perché convinta che non fosse utile leccare i piedi dell'intervistato, per carpirne davvero l'essenza». Del suo rapporto di odio-amore con l'Italia non parlavano mai. «Sotto sotto adorava il Bel Paese e si sentiva italiana dalla testa ai piedi. Nonostante avesse vissuto in America oltre 20 anni, parlava l'inglese con un accento fortissimo e il suo linguaggio era tutto cosparso di parole italiane. Sono convinta che fosse devota al suo Paese e alla sua gente». Dopo la morte, molti hanno indicato la Amanpour come la sua erede. «A dire il vero era la stessa Oriana a considerarmi tale. Io non mi azzarderei mai ad addossarmi tale onore, ma sarei orgogliosissima se qualcuno lo facesse. Perché lei era brillante, coraggiosa, infaticabile e unica. Oggi la gente pensa che il nostro mestiere sia facile e non è più disposta a mettersi in prima linea come ha fatto lei. Cambiando il mondo. Purtroppo non ne nascono più di reporter di razza come lei».
Alessandra Farkas
27 giugno 2007
 
Nota che, la grandisima classe  di Oriana ha sorpassato certi suoi detrattori rossi e irrimedibialmnte bigotti. .




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27 giugno 2007

Gandhi è all'asta

 

Il Mahatma Gandhi, ha avuto in urto il denaro per tutta la vita, ma purtroppo ,   u3764504334na volta morto, è finito su buona parte di tutte le banconote indiane,  e adessoNational_gallery  una lettera scritta di suo pugno, facente parte di una formidabile collezione privata  'Albin Schram Collection of Handwritten Manuscripts', martedì 3 Luglio, sarà all'asta per il miglior offerente, da Christies. Chissà se martedì prossimo al Christies Auction House in central London, tra i concorrenti a quest'asta ci sarà anche  un rappresentante del governo indiano, o qualcuno di quegli esponenti  del pacifismo mondiale, che a Lui tanto piace richiamarsi.





F G Mangascià
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francesco.mangascia@gmail.com




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27 giugno 2007

Pollard è il prezzo israeliano per rilasciare Barghouti

  

 Olmert, sarebbe disposto a liberare Barghouti, se gli 'amici' americani liberano Joanathan Pollard.1939861618 Carsi lettori, onoscete la storia di quest'uomo in carcere negli Usa da 22 anni, senza  alcuna condanna,  per un reato che ne contempla all massimo quattro. Leggetela qui.

http://www.jonathanpollard.org/

Report: Israel to release terrorist if U.S. frees Pollard

Officials believe intifada planner, convicted murderer can strengthen Abbas' forces

Aaron Klein - WorldNetDaily.com - June 25, 2007

JERUSALEM - Israel would release convicted murderer, terror group founder and alleged planner of the second Palestinian intifada Marwan Barghouti if the U.S. grants clemency to Israeli spy Jonathan Pollard, according to a report yesterday in Israel's Maariv newspaper.

Columnist Ben Caspit, known for his close relationships with the Israeli administration, reported Prime Minister Ehud Olmert is considering asking the U.S. to free Pollard to ease opposition to a deal that would see the release of Barghouti from Israeli prison.

http://www.jonathanpollard.org/2007/062507a.htm

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Non si oppone a questo scambio

F G Mangascià




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27 giugno 2007

Chávez canta Vamos a matar compañeros

 Il presidente venezuelano l'ex colonello dei paracadusti Hugo Chávez, di ritorno da un viaggio in Russia bielorussia e Iran, dove ha condiviso ogni forma di antiamericanismo, ieri a Caracas ,durante la commemo3787091431razione della battaglia Carabobbo,Foreign_thumb  la giornata della forze armate, ha inaugurato la fabbrica di Kalashnikov, che darà al suo paese,  armi,  illusione dolore e morte

Chávez, un anno fa  nel Luglio del 2006 visitò  l’impianto di Izhamsh, a Izhevsk, cioè la sede del leggendario Kalashnikov, e dopo aver incontrato Putin al Cremlino, concluse con Sergei ChemiSak103zof capo della Rooboron, un gigantesco acquisto di armi, 3 miliardi di $ la trattativa comprende dei caccia Sukhoi-30, e 53 elicotteri; Chávez stava inoltre trattando l’acquisto di una fabbrica per la produzione di Kalashnikovs, quella inaugurata ieri,  in addizione dei centomila mitragliatori Ak- 103, già acquistati da Mosca

L’amministrazione Bush si inalberò e chiese alla Russia, ricevendo una riposta negativa, di cancellare la trattativa, poiché questa eccedeva ai bisogni difensivi del Venezuela, rischiando di destabilizzare la regione.

Fidel Castro, ottantunenne  il 13 agosto sa che il tempo è un tiranno ben più spietato di lui, e sa anche che non può certo sperare di riuscire a battere la morte che assedia ormai il suo corpo,  Fidel Castro, sa che se ne sta andando, il Che lo sta aspettando da molto tempo, Colui che sta soffocando Cuba da 48 anni, peggio di quanto fece Fulgencio Batista, oltre a garantirsi che gli succeda il fratello Raul, ha ormai pianificato tutto per riuscire a lasciare agli americani e ai sudamericani, un Sudamerica in fiamme e ben armato, quando il Sudamerica prenderà fuoco, assieme al crepitio dei mitragliatori russi costruiti in Venezuela, assieme alla risata di un fantasma immortale, si sentirà la voce di Fidel cantare vamos a matar compañeros, invece della canzone di Carla.

Francesco G. Mangascià

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francesco.mangascia@gmail.com

 

F G Mangascià




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26 giugno 2007

La Nimitz è in India...

 George,Ussnimitz  che cosa farà la portaerei nucleare Nimitz nell'India del Sud,  a Chennai,con 5000mila uomini e 9O caccia bombardieri a bordo? risposta,  I bide my time..

 

 

 

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F G Mangascià




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26 giugno 2007

Musulmani chiedono l'oscuramento di Google in India

 

Attivisti musulmaniBangoogle  del Aimf , The All India Minority Front,  urlano slogan contro Google e Orkut, chiedendo che questi website vengano oscurati, poiché in essi ci sono espressioni insultanti e caricature blasfeme nei confronti del Profeta e  di qualche divinità induista.

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  Adesso si son buttati con gli indù...

 Francesco,  pensa che sarebbe meglio se costoro si interessassero di quanto può essere offensiva dolorosa e vergognosa la pedofilia, e in base a ciò  rivolgessero le loro proteste contro di essa, invece di angosciarci con altre loro pretese.

F G Mangascià




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26 giugno 2007

Cossiga: D'Alema è antisemita

 Se a qualcuno fosse sfuggita….. Il presidente emerito della Repubblica Francesco Cossiga, all’indomani dell’attentato in Libano ai danni del caschi blu della missione Unifil costato la vita a sei militari (tre spagnoli e tre colombiani), ha dichiarato: “Sono infondate le preoccupazioni della Commissione Esteri del Senato sull’incolumità delle unità italiane dell’Unifil. Il Governo italiano è amico e non da oggi della Siria, dell’Iran, degli Hezbollah e di Hamas, e anche se non apertamente, parteggia nella quasi guerra civile del Libano per i palestinesi di Fatah Al Islam, e la sua politica, grazie anche all’antisemitismo del ministro degli Esteri, è nettamente antisraeliana e in generale antiebrea: e Israele e gli ebrei della Diaspora lo sanno bene!

(Francesco Cossiga - Foto U.Pizzi)


E tutto questo lo sa bene anche quel loquace generale italiano che per loro disgrazia è al comando delle unità dell’Unifil, e che con i suoi sproloqui filo-Hezbollah spera di guadagnarsi i galloni del grado superiore! L’unico pericolo i militari italiani lo correrebbero se il generale alla vigilia della Commissione d’Avanzamento per farsi qualche merito di più, ordinasse di sparare sulle unità delle Forze di Difesa Israeliane, perché quelli sono ragazzi e ragazze determinati e abili nello sparare e che non vogliono correre il rischio di un’altra Shoah, quella auspicata dal “nostro alleato”, l’Iran islamico.

E poi è attesa per oggi l' annunciata dichiarazione del Ministro degli Esteri e del Ministro della Difesa che individua nelle Forze di Difesa Israeliane o nelle forze paramilitari del Mossad l’attacco alle unità spagnole dell’Unifil. E poi sempre per oggi è atteso l’annuncio che il Governo italiano denuncerà al tribunale internazionale per i crimini di guerra i comandanti americani delle unità operative della Nato in Afghanistan”.

 
apprrezza molto questi articoli
F G Mangascià
 




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26 giugno 2007

Soluzioni giapponesi per la sanità

 

Il nostro sistema sanitario è, come Napoli, senza speranza, forse visto i costi e le prestazioni poi ottenute, sarebbe il caso da prendere esempio dai giapponesi che hanno deciso di usare dei robot come receptionist, 26_06_2007_011_008_002_2 sembra che il loro mantenimento costi di meno.

 

 

 

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FGMangascià  




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25 giugno 2007

Abbattete Saad Bin Laden!

 

Mohammed Yazek, è un personaggio considerato dalle intelligences, un collegamento tra gli hezbollah e il governo iraniano, secondo Die Welt, il 28 Luglio del 2006, costui ha inviato alla frontiera della Siria con il Libano uno dei figli di bin Laden, ‘Saad bin Laden’, 2036195758 a sinistra nella foto assieme al padre, affinché da quella posizione, preparasse nuove cellule per combattere assieme agli hezbollah, Saad bin Laden era in Iran agli arresti domiciliari; ultraprotetto dall’Iranian Revoluzionary Guard; prima di scendere in campo durante l'ultimo conflitto di Israele alle spalle degli hezbollah, probabilmente aldilà del confine con la Siria. L’Iran ha istigato gli hezbollah a provocare l'ultimo conflitto con Israele per veder quanta 2034781823forza avessero sia l’Onu che  i suoi alleati, e per impedire che un oleodotto passasse attraverso il Libano e raggiungesse la Turchia, l’Iran adesso necessita di una nuova schermaglia per giustificare agli occhi dei suoi cittadini, la propria rovinosa situazione economica; ogni paese in difficoltà economiche pondera sempre cosa potrebbe guadagnare da una guerra, è a causa di tutto ciò, che Saad bin Laden sta adesso attacando le forze unfil, ciò prova che l'Iran è sempre stata buona amica di Al-Qa-ida.
F G Mangascià

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francesco.mangascia@gmail.com




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25 giugno 2007

Un anno dopo

 Questa donnaState_gallery indiana piena di dolore in un suo rituale indu-animista, offre un cocco e dei fiori  a un elefante morto poicForeign_thumbhè folgorato dall'alta tensione, che cosa è possibile offrire un anno dopo per loro? 

 

 

 

 

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F G Mangascià 




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24 giugno 2007

Sir Salman e Rushdie Sir Oleg Gordievsky

Il conflitto tra religioni e culture è sempre di più in atto e, con le recenti nomine nomine a baronetto di Sir Salman Rushdie1909954714 e quella Oleg Gordievsky, abbiamo avuto un altra prova di ciò. Salman Rushdie, ha ricevuto la nomina per il contributo dato alla letteratura, meriterebbe il Nobel, e vive da anni sotto la minaccia di essere ammazzato da qualche integralista islamico aizzatogli contro da un fatwa voluta degli ayatollah iraniani.

Sir Oleg Gordievsky, è un ex colonello del Kgb sovietico che fu capo della sezione di Londra dell'Agenzia moscovita, ha invece avuto la nomina non per meriti letterari, ma grazie al lavoro svolto come doppio agente, per aver cooperato Spies3con l'M16 inglese, i servizi segreti britannici; una volta scoperto fu richiamato in patria, ma con l'aiuto degli inglesi, riuscì a scomparire in occidente attraverso la frontiera finlandese. Grazie a Sir Oleg Gordievsky il Regno Unito poté espellere 25 spie sovietiche. I russi anche se sicuramente irritati non hanno espresso alcuna forma di protesta ufficiale per la nomina a Sir di un proprio ex ufficiale, che li ha sicuramente danneggiati fortemente; parecchi musulmani invece pretenderebbero di poter imporre il proprio dissenso, in maniera anche violenta, per un orificenza che un altro paese decide di conferire a un grande scrittore a casa propria. Io direi che sarebbe tempo che l'occidente di sinistra o destra che sia, si dimostrasse unito nel respingere a priori certe pretenziosissime idee islamiste.

FG Mangascià

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24 giugno 2007

Afghanistan: kamikaze a soli 6 anni

 

Secondo il Guardian, i talebani usano persino bambini di 6 anni per portare avanti 4097231133 attacchi suicidi. Questi jihadisti son sempre più giù.    

Children as young as six are being used by the Taliban in increasingly desperate suicide missions, coalition forces in Afghanistan claimed yesterday.
The International Security Assistance Force (ISAF), to which Britain contributes 5,000 troops in southern Afghanistan, revealed that soldiers defused an explosive vest which had been placed on a six-year-old who had been told to attack Afghan army forces in the east of the country. The boy was spotted after appearing confused at a checkpoint. The vest was defused and no one was hurt.
The claim came only hours after the second report this week that civilians had been killed in Nato military operations.
On Friday ISAF said it was investigating reports from the Afghan authorities that civilians had been killed. But it also accused the Taliban of using civilians as battleground cover, and said the incident with the boy signalled a new type of tactic. The boy had been ordered to target a check point in Miri, in the Andar district of Ghazni province.
“They placed explosives on a six-year-old boy and told him to walk up to the Afghan police or army and push the button,” said Captain Michael Cormier, the company commander who intercepted the child, in a statement.
“Fortunately, the boy did not understand and asked patrolling officers why he had this vest on.” Lieutenant Colonel David Accetta, ISAF eastern regional command spokesman, told the Guardian: “In the past we have not seen the Taliban sink that low, to use children as suicide bombers.”
Lt Col Accetta said the procedure for dealing with an armed minor had so far been untested in Afghanistan.
The rules of military engagement are easily muddied when a child poses a direct threat, he explained.
The Guardian

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F G Mangascià




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23 giugno 2007

Quando la barca non và

Due membriShip  dell'equipaggio di un cargo eritreo sono morti,  22 sono stati recuperati e 8 sono ancora dispersi, nel naufragio del nave ora arenatasi a 13 km dalle coste dello stato indiano del Karnataka,il vascello navigava alla volta del porto di Dubai.

L'AfricPanorama_gallerya muore ovunque, quando navigano le sue navi affondano, a terra le sue città sono in rovina: tutto è devastato.

 

 

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23 giugno 2007

Ergastolo? i terroristi ne sono esenti!

Quando un compagno spara e uccide, è un compagno che sbaglia, ma non va abbandonato e deve essere recuperato!  Si fa un gran parlare di questa abolizione dell'ergastolo, come se fosse attivo, cosa non vera, nel caso dei terroristi, visto che  dei brigatisti con con 4 o 5 ergastoli, sono in libertà  dopo venti anni di detenzione, dove sono stati oltretutto superassistiti, da quei compagni che non sparano anche se  ideologicamente dei veri e propri fiancheggiatori,ovvero  la Colonna Politica.
Oggi praticamente l'ergastolo lo scontano solo i proletari, cioè delinquenti comuni, coloro che hanno sparato e ucciso per motivi politici sono fuori, se ancora non lo sono lo saranno tra breve, e quando lo saranno lavoreranno in associazion, cui vengono elargiti dei contributi statali, con i soldi  delle tasse di quello stesso Stato che, questi assassini, volevano abbattere assassinando vigliaccamente  quegli uomini che ligi al proprio dovere al loro progetto si opponevano.
 
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è solidale con Lorenzo Conti   
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