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Luciano Spalletti non è un vincolo per la Roma bensì una ricchezza tutta italiana. Lo comprendano certi suoi detrattori

Tutte le discussioni, su cui l’allenatore della Roma Luciano Spalletti , ha giustamente reagito nei toni adatti, vertono sull’arroganza che alcuni cronisti e altri intrattenitori televisivi, mettono in bella mostra, pretendendo che un essere umano deve imperativamente fare, quel che loro desiderano, perché ‘loro’ sono la stampa, e tutto possono, ma quale informazioni pretendono certi cronisti che vogliono fare quel che gli pare di tutto’ e tutti Spalletti, giustamente, ha dato, a tutti, la risposta giusta affermando:-se non si parla di calcio io non vengo più in conferenza stampa...-, e ha ragione! perché il nocciolo di tutta la questione è proprio che certi cronisti non vogliono parlare di calcio vogliono solo cazzeggiare e creare scandali e scandaletti, e alla fine ci hanno rimesso loro, perché Spalletti, si è messo alla loro pari e ha ampiamente dimostrato di essere in grado di poter fare una diatriba con certi giornalisti, sconfiggendoli nei dialoghi, nel loro lavoro, mentre loro mai saranno in grado di emulare Spalletti, certi ‘Signori’ della penna mai e poi mai saranno in grado di allenare una squadra come la Roma, né di vincere, così come ha fatto da Spalletti con la Roma, ben 2 coppe Italia una Supercoppa Italiana, e poi una Coppa di Russia 2 campionati con lo Zenit e, checché ne scrivano certi personaggi dell’informazione a Luciano Spalletti nel 2004/2005 è stata riconosciuta la panchina d’oro, ben 2 volte l’Oscar del calcio dall’Aic, associazione italiana calciatori , oltre a essere risultato vincitore, in Ex aequo con altri grandi allenatori, per il periodo 2006 e 2007. Luciano Spalletti non è un vincolo per la Roma bensì una ricchezza tutta italiana. Lo comprendano certi suoi detrattori. Francesco Mangascià

Pubblicato il 20/3/2017 alle 11.40 nella rubrica Diario.

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